La Cucina Vegetariana Nel Mondo: Consigli “Veg” per Viaggiare
Abbiamo da tempo “digerito” le battute dei familiari e le domande dei nostri amici. Ci siamo avventurati nella cucina vegetariana e creato i migliori piatti vegetariani e, qualche volta, abbiamo anche provato ad essere vegani. Ma anche dopo tutte queste esperienze e risultati, ogni volta che mettiamo piede in un nuovo paese c’è sempre il dubbio che ci mangia dentro: siamo sicuri che quella pietanza sia veramente senza carne?
Sono vegetariana da oltre dieci anni, e dopo aver visitato diciassette paesi e essere stata in viaggio per oramai più di due anni consecutivi, posso dire di aver imparato alcuni “trucchi” in grado di aiutare tanti vegetariani come me che vogliono viaggiare per il mondo. Non so voi, ma per me essere felici è un sinonimo di mangiare bene! Molte volte, quando si arriva in un nuovo paese le persone vegetariane si mettono subito alla ricerca dei migliori locali per mangiare, ma la cosa migliore è essere capaci di mangiare del buon cibo assolutamente ovunque secondo me, anche dove i non vegetariani mangiano. Ecco come creo un piano d’azione per ogni volta che arrivo in una nuova città!
Piatti vegetariani sull’aereo? E’ POSSIBILE!
Iniziamo dall’inizio: appena comprate il biglietto aereo cercate sul sito della compagnia “pasti personalizzati” – ogni compagnia con cui ho viaggiato fin ora che offre pasti a bordo ha anche delle opzioni che vanno oltre a “pollo e pasta”. Alcuni di questi, offrono pasti vegetariani occidentali, vegani, orientali e anche per le diverse allergie. Vi basterà controllare il sito internet e voilá – non ci sarà bisogno di pagare alcun supplemento. Inoltre, sarete serviti prima di tutti gli altri passeggeri quindi, nel tempo in cui tutti avranno il loro piatto, voi potreste già esservi addormentati.
Il vocabolario della cucina vegetariana
Oltre ad imparare le basi della lingua come “ciao”, “per favore”, “mi scusi” e “grazie”, è fondamentale imparare la parole “vegetariano”. Questo mi permette, quando sono disperata, di non dover chiedere in perfetto ungherese “è vegetariano questo piatto?” ma mi basta indicare qualcosa e chiedere “vegetariano?”.
Inoltre, visto che cerco di fermarmi in ogni città per almeno un mese, provo sempre ad imparare qualche parola legata al mangiare. Quindi, invece che imparare il nome delle verdure o dei piatti tipici, che sono sempre praticamente infiniti, mi concentro su un’operazione più semplice: imparo i nomi degli animali.
Quindi, se trovo “csirke” in un menù a Budapest o “poulet” a Parigi io so che quel piatto contiene del pollo. Questo aiuta quando una persona con cui sto parlando non sa se un vegetariano mangia pollo o pesce (e noi sappiamo benissimo che è più comune di quanto si pensi). Imparare le parole basi del vocabolario fa una grandissima differenza quando avete un menù nelle vostre mani – oltre ad imparare, ovviamente, nuove parole di una lingua differente per il resto della vostra vita.
La cosa migliore dell’imparare le parole dei prodotti che non si mangia è quando siete al supermercato – quel magico posto pieno di cose uniche e deliziose pronte per essere cucinate in ostello. Non siete sicuri se qualcosa contenga carne o meno? Controllate se la tabella nutrizionale contenga o meno le parole che conoscete e non volete e, se aveste qualche dubbio, affidatevi a Google Traduttore!
Apps per trovare ristoranti con piatti vegetariani
Una delle app più famose per trovare ristoranti con piatti vegetariani è Happy Cow, che non solo vi indirizzerà verso i migliori ristoranti vegetariani o vegani, ma anche in quelli in cui è possibile trovare piatti vegetariani.
Ho sempre utilizzato Foursquare (e in base alla città in cui mi trovo, cerco anche app che mostrano i menù dei ristoranti, come Zomato a Lisbona) e trovato tutte le informazioni che volevo attraverso i consigli degli utenti e le foto. Oh, qualcosa di magico è successo recentemente: Foursquare ha avuto un aggiornamento che ci permette di selezionare un’opzione con la quale cercare altri ristoranti vegetariani dopo che uno è stato selezionato come tale. Mi ha cambiato la vita. Ora sono sicura di mangiare qualcosa al ristorante, se almeno una persona vegetariana è stata prima di me. Grazie Foursquare!
Oltre a queste due app, che mi aiutano tanto, c’è ovviamente Google Traduttore. Scaricate la lingua che desiderate sul vostro smartphone e quando non siete sicuri vi basterà controllare. Ho perso il conto di quante volte mi abbia salvato da piatti a base di maiale, fegato e altri piatti esotici!

Imparate ad affrontare lo shock culturale
Ero già preparata al fatto che, decidendo di vivere per un periodo nel sud della spagna, avrei avuto problemi con la cucina dell’Andalusia. I ristoranti tradizionali del posto sono sempre un problema per noi vegetariani. Quindi, in caso di dubbio, la migliore strategia è essere gentili. Non c’è motivo di alterarsi perché c’è la carne anche nell’insalata. E’ solo una cultura diversa. Cercate qualcuno che parli la vostra lingua e chiedetegli di chiedere allo chef se è possibile togliere la carne dal piatto che volte ordinare.
Se funziona, perfetto! Mangerete un piatto unico. Se non funziona, beh, cercate semplicemente un altro ristorante. Nel caso foste in compagnia di persone che volessero mangiare proprio in quel ristorante vale la pena provarci no?
Un altro modo per capire dove mangiare bene in una città che non conoscete è quella di cercare delle guide realizzate da persone del luogo che non mangiano carne come voi. Anche se questa persona non parla sempre di piatti vegetariani sui suoi profili social – come me – qualsiasi luogo consigliato avrà certamente dei piatti vegetariani sul menù.
Vegetariani di tutto il mondo… unitevi!
Io scherzo sempre sul fatto che io riesca a mangiare di tutto e di più, purché non contenga carne: mangio ogni tipo di verdura, grano, spezia, condimento, pasta, dolce, formaggio, pane… di tutto e di più. Questo, ovviamente, perché sono fortunata abbastanza da non essere allergica a nulla e perché ho educato me stessa che essere vegetariani è già abbastanza duro.
Ogni limitazione che mettete sulla vostra dieta rende più difficile godersi la cucina locale, e io sono convinta del credo per il quale “il mangiare riflette le persone del luogo”. La mia scelta di essere vegetariana è abbastanza forte da andare oltre un buon sapore. Tutto lì. Mangio cipolle, aglio, salsa piccante, frutta nei piatti salati, insalata e riso, qualsiasi cosa capiti. Ho provato così tanti nuovi piatti al ristorante pur essendo sicura che non mi sarebbe piaciuti – e sono finita con l’adorarlo! La cucina vegetariana è estremamente varia e saporita e il nostro gusto cambia costantemente, come noi, quindi lasciate le vostre limitazioni a casa prima di partire. Non credo che mangerete quel piatto ogni giorno della vostra vita no?
Città vegetariane da visitare
Ma un momento! Condurre una vita vegetariana non è così difficile in ogni paese del mondo. In particolare nelle grandi città dove la cucina vegetariana è molto diffusa e la maggior parte dei ristoranti hanno quel piccolo, magico simbolo all’angolo del loro menù ad indicare che, si, hanno piatti vegetariani e potete smettere di piangere. Ho viaggiato molto in Germania e sebbene molti ristoranti servano solo patate o una misera insalata verde, a Berlino sono stata messa letteralmente K.O. dalla quantità di opzioni vegetariane. Barcellona e Madrid anche mi hanno sorpreso con una notevole cultura vegetariana. Tuttavia, ho passato dei momenti difficili a Lisbona e Parigi – e non smetterò mai di dirlo: in caso di dubbio cercate un blogger vegetariano/a che è stato nell’area che state visitando e prendete nota dei suggerimenti prima di andare.
Mi piace molto provare nuovi piatti quando viaggio e, anche se l’essere vegetariana limita la scelta, penso sia indispensabile dare un’occhiata prima di andare. Quello che posso dire è che mangiare bene è una buona parte del mio concetto di viaggiare ed è uno dei modi principali con cui riesco a conoscere una cultura – l’essere vegetariana non lo ostacola per nulla con i giusti strumenti…
L’autrice: due anni fa, Debbie COrrano e Felipe Pacheco hanno messo le loro vite in uno zaino, preso i loro due amici a Quattro zampe e partiti alla scoperta del mondo. Hanno vissuto in più di cinque paesi, sono sempre in viaggio e facendo nuove esperienze, mentre lavorano online. Seguiteli sul loro blog Pequenos Monstros.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.