Balli e Danze Nel Mondo
Viaggiare ed esplorare il mondo porta a conoscere non solo dei posti meravigliosi, ma anche una serie di usi e costumi locali che talvolta sono molto diversi dai nostri.
Tra le tradizioni di un popolo non può di certo mancare la musica che, con il suo ritmo, da sempre coinvolge le persone in vere e proprie danze che si sono tramandante negli anni fino a diventare patrimonio culturale dei popoli.
La danza accomuna, rende partecipi e caratterizza una popolazione, e per noi viaggiatori deve essere motivo di curiosità capire quali sono gli elementi unici che ne rendono speciale una piuttosto che un’altra.
Da qui il motivo di questo articolo, nel quale sarebbe impossibile parlare di tutte le danze del mondo, ma con il quale vogliamo farci un’idea scegliendo almeno un ballo per ogni continente, ci riusciremo? Secondo me no, sono veramente troppi e difficili da scegliere ma ci proveremo!
America: Balli latino-americani
Quando si parla di balli nel continente americano la risposta è molto facile e vien da se: i balli latino-americani. Questi sono quelli più conosciuti e che hanno perso piede anche dalle nostre parti. Ritmi coinvolgenti, musiche che ci parlano soprattutto di amore, i balli latino-americani rispettano il loro popolo, caldo e passionale, sono balli di coppia, dove l’uomo guida la donna in figure e passi complessi che riescono a rendere molto naturali.
I balli latino-americani però sono tanti e differenti tra loro noi vogliamo ricordare quelli che sono più famosi e che ci fanno subito pensare al Sud-America!
Tra i più antichi troviamo la Rumba, nata a Cuba agli inizi del 1900, dopo l’abolizione della schiavitù, questa è la rappresentazione della rinascita, e ha una musica che si basa sull’utilizzo di strumenti di uso comune come maracas, tamburi e claves. Questo ballo è basato sul movimento di fianchi e bacini, particolarmente seducente ma che richiede anche un discreto allenamento.
“2 e 3 cha-cha-cha” è il vocalizzo basico che fanno tutti coloro che ballano il Cha Cha Cha, anche questo ballo di origine cubana, forse più semplice degli altri, prevede pochi passi base che si alternano tra di loro.
Come dimenticare la Samba, o meglio IL Samba, che nasce a Salvador di Bahia dove gli schiavi rapiti dall’Africa occidentale sbarcavano prima di essere mandati a lavorare nei campi. Questo ballo, diventato ormai simbolo del Brasile, rende ancor più colorato il carnevale di Rio, con tutta la sua gioia accompagna i carri che sfilano per le strade della città.
Per quanto non sia un ballo latino-americano, abbiamo deciso di chiudere questo tour dell’America del Sud con il Tango. Ballo tipico Argentino dove la passione si manifesta con passi del tutto improvvisati, in cui la donna segue l’uomo accompagnandolo in figure eleganti che sanno conquistare lo spettatore.
Asia: La Danza del Drago – La Danza del Leone

Immaginatevi tamburi, immaginatevi colori e immaginatevi festa: questi sono gli elementi fondamentali per la Danza del Drago e la Danza del Leone. Entrambe di origine cinese vengono celebrate principalmente durante le festività come il Capodanno e la Festa di metà Autunno.
Sono delle danze molto particolari, che solitamente vengono fatte dagli acrobati delle scuole di Kung Fu, nelle quali sul ritmo delle percussioni si muovono i due animali dando vita a delle vere e proprie coreografie molto belle da vedere. Ma procediamo con ordine per capire bene di cosa stiamo parlando.
La Danza del Drago viene fatta facendo muovere un dragone, realizzato in un alluminio molto leggero, a cui vengono applicate delle aste che permettono ai danzatori di muoverlo realizzando movimenti sinuosi e ondulati, così da ricordare le acque.
Il drago è un simbolo molto amato dalla cultura cinese, infatti è portatore di buona sorte oltre che di tante altre qualità come la forza, la dignità, la fertilità, la saggezza e il fasto.
Il drago può avere una lunghezza differente, ma più viene realizzato lungo più fortuna porterà alla sua popolazione. Ovviamente a seconda della sua lunghezza necessiterà di un numero più o meno elevato di acrobati che lo muovano, questi possono arrivare a superare i 70 qualora si tratti di una grande parata.
La Danza del Leone, invece, viene realizzata da soli due ballerini, dei quali non si vede quasi mai il volto perché sono quasi totalmente all’interno dell’animale. Questa viene realizzata non solo con le percussioni, ma anche con piatti e gong che oltre a dare il ritmo servono per scacciare gli spiriti malefici. Infatti nasce come danza scaccia male, che serve a portare fortuna e benessere, non a caso il leone è considerato un animale sacro nel mondo cinese.
Entrambe le danze richiedono un enorme coordinazione sia da parte di chi si occupa di muovere concretamente gli animali, sia sa parte di chi suona. Belle e scenografiche sono molto piacevoli da vedere, peccato che sia difficile poterle “ballare”!!
Europa: Pizzica

Scegliere uno dei balli europei è stato veramente difficile, potevamo parlare del Valzer viennese o del Flamenco spagnolo, ma abbiamo deciso di giocare in casa e di parlare di uno dei balli più tradizionali e più antichi della nostra penisola: la Pizzica.
Le sue prime tracce si hanno nel 1797 nell’area salentina, la Pizzica è un ballo coinvolgete, divertente da vedere e da ballare, è popolare e per questo non segue dei passi base, coinvolge uomini e donne che si scatenano in un ritmo frenetico fatto di tamburelli, violini, fisarmoniche, mandolini, chitarre e flauti. Gonne lunghe e fazzoletti in testa compongono l’abbigliamento tipico per questa danza che coinvolge da sempre persone di tutte le età.
Il suo nome deriva dal fatto che si pensava che questa danza potesse liberare le donne che erano state “pizzicate” dalla tarantola, da qui la nascita della Pizzica Tarantata. In realtà altro non si trattava di fenomeni di isterismo ed epilessia, infatti il ballo della pizzica è particolarmente agitato e fatto di movimenti che potrebbero essere associati a delle convulsi.
Oltre alla Pizzica Tarantata possiamo ricordare la Pizzica Pizzica, ballo che viene fatto da due persone, non necessariamente dello stesso sesso, che improvvisano passi e si sfidano con altre coppie per dimostrare le loro prodezze. Questo tipo di ballo non è assolutamente una forma di corteggiamento, anzi, talvolta si ritrovano a ballare sorelle, fratelli e persone con vari legami di parentela.
Africa – Danze Sub-sahariane

L’Africa, data la sua vastità, presenta differenti balli, per distinguerli in due grandi macro-aree possiamo dividerli tra quelli del nord-africa, quindi Algeria, Tunisia, Marocco, etc., dove le danze sono meno “tribali”, più studiate nei passi, e con vestiti e accessori tipici e quelle sub-sahariane, che sono quelle di cui vogliamo parlare nel nostro articolo.
I balli sub-sahariani si caratterizzano per l’utilizzo del canto come strumento principale a cui si accompagnano strumenti rurali come tamburi con pelli tirate che danno il ritmo, molto importante, che ha ovviamente origini nelle danze tribali.
Solitamente queste danze vengono eseguite sul posto, con movimenti che coinvolgono tutto il corpo, quindi non solo le braccia e le gambe, ma anche il bacino, il petto e il collo.
Ogni danza africana ha il suo significato e un momento diverso in cui viene utilizzata. Esistono danze che vengono definite “dei guerrieri” dove vengono mimati colpi e mosse di combattimento, tipiche durante i funerali, oppure ci sono le Danze dell’Amore, che si praticano soprattutto durante le occasioni speciali come i matrimoni o gli anniversari. Infine, molto particolari, sono le Danze di Possessione, in cui vengono evocati gli spiriti, rappresentati da grandi statue che vengono interrogate sul futuro del villaggio e dei suoi abitanti.
Oceania – Haka
Nel parlare di Oceania non possiamo non raccontarvi della famosissima Haka resa celebre dalla squadra di rugby neozelandese, gli All Blacks. Questa danza ha origini nel popolo maori e, per quanto possa sembrare dalle immagini che siamo abituati a vedere, non è solo una danza di guerra, ma può anche esprimere felicità o dolore.
Questa danza non presenta musica, ma solo accompagnamento vocale da parte dei partecipanti, il ritmo viene scandito dal più anziano del gruppo, e anche quando riguarda la squadra rugby non lo fa il capitano, come si potrebbe pensare.
Esistono diversi tipi di danza Haka, tra queste ricordiamo la Kamate, che è quella che fanno gli All Blacks, molto corta e senza armi, molto meno intimidatoria di quello che sembra, e la Peruperu, dove le armi vengono utilizzate ed è una tipica danza di guerra dove alla fine del rituale si fa un salto in alto.
Tutte queste versioni hanno però in comune alcuni passi basilari, ovvero il “whetero” cioè il mostrare la lingua e il “pukana” cioè lo spalancare gli occhi, anche se alle donne è consentito chiuderli in alcuni casi particolari, inoltre ci sono tutta una serie di gesti come il digrignamento dei denti, il battersi petto e avambracci e usare parole incitatorie.
…dopo aver fatto questo giro del mondo grazie alle diverse danze non ci resta che partire e andarle a vedere di persona! Quindi zaino in spalla e via sulle orme delle danze più popolari del mondo!
Grazie a US Army Africa, Caspar Diederik, Daniel Ramirez e Harry Wood per le bellissime foto su Flickr!