In che modo i social media offrono conforto alle donne che viaggiano da sole
Online si trova una grande quantità di informazioni sui viaggi, dagli ostelli più originali del Messico ai mercati notturni imperdibili della Thailandia. Tuttavia, a volte i contenuti social dedicati ai viaggi non sono adatti a tutti. Ciononostante, queste informazioni possono risultare impersonali e non sempre utili per un pubblico specifico.
È qui che entrano in gioco le reti e i contenuti social rivolti alle donne che viaggiano da sole. Viaggiare da sole comporta una serie unica di esperienze, competenze e domande — specialmente per le donne. Con l’aumento delle donne che viaggiano da sole, è cresciuto anche il numero di risorse e reti dedicate a loro.
I contenuti social e le reti online hanno involontariamente creato comunità in cui le donne possono condividere facilmente le proprie esperienze e assecondare la propria curiosità senza essere giudicate. Avere comunità e reti di sostegno che riflettono l’esperienza femminile è fondamentale, soprattutto all’estero. Condividere esperienze comuni con altre persone che possono capirle e sostenerle crea un senso di serenità e sicurezza tra le viaggiatrici solitarie.
Come i social media creano una comunità inclusiva

I social network, come Facebook, ospitano numerosi gruppi dedicati alle donne che viaggiano da sole. Se sei una donna in procinto di intraprendere il tuo primo viaggio in solitaria, Facebook sarà probabilmente una delle app che userai di più. Il gruppo “Solo Female Traveler” e la rete “Solo Female Traveler Network” contano complessivamente oltre 700.000 membri, che condividono risorse, consigli, indicazioni ed esperienze.
I post in questi gruppi non devono necessariamente essere formali o riguardare argomenti di grande portata: possono riguardare qualsiasi cosa che abbia a che fare con l’esperienza femminile durante i viaggi all’estero. Magari hai avuto una brutta esperienza in aeroporto, magari vuoi raccontare a qualcuno di un appuntamento improvvisato che hai avuto a Lisbona, o magari sei curiosa di sapere che tipo di valigie usano alcune viaggiatrici e se vale davvero la pena spendere un po’ di più per quel nuovo marchio alla moda. Può essere qualsiasi cosa, e le donne di questi gruppi ti daranno il loro sostegno.
Per chi non è un utente assiduo di Facebook, la comunità delle viaggiatrici in solitaria è presente anche su altre piattaforme social. Instagram e TikTok sono pieni di donne che viaggiano da sole e condividono online le loro risorse ed esperienze. Sebbene questo tipo di contenuto abbia una portata più ampia e non venga pubblicato esclusivamente all’interno di un gruppo, permette comunque alle viaggiatrici in solitaria di interagire tra loro nella sezione dei commenti. Siamo realistici: se una creatrice condivide un Reel su “come andare ad un appuntamento da viaggiatrice solitaria” ,è improbabile che qualsiasi altro tipo di viaggiatore commenti o interagisca. Non solo le altre viaggiatrici solitarie si identificano con questo tipo di contenuto, ma lo apprezzano; si tratta di informazioni utili.
L’importanza di una comunità online per le viaggiatrici solitarie

Creare una comunità inclusiva e positiva sui social media per le viaggiatrici solitarie è essenziale. Le donne che viaggiano da sole sono orgogliose di farlo — e a ragione! È un mondo vasto e scoraggiante, e viaggiare da sole può intimidire e, in un certo senso, a volte è visto con pregiudizio.
Condividere le esperienze di una viaggiatrice in solitaria sui social media per un pubblico generale, tramite Reels o TikTok, normalizza completamente il fatto che le donne viaggino da sole. Condividere queste esperienze non è importante solo per mantenere viva e vivace la comunità, ma anche per farla crescere e continuare a normalizzare il fenomeno delle viaggiatrici in solitaria.
I creatori di contenuti e i social network hanno sottolineato l’importanza della sicurezza per le donne che viaggiano da sole. Alcune creatrici di TikTok hanno condiviso contenuti sui luoghi in cui sono state e su come li valutano in base a quanto si sono sentite al sicuro camminando da sole di notte. Oppure, alcune possono condividere consigli di sicurezza proattivi, come scattare una foto alla targa di un taxi. Si tratta di cose a cui io, o altre, potremmo non pensare, ma che potrebbero fare una differenza enorme. Qualcosa del genere è così specifico e unico per le donne che viaggiano da sole, e fornire queste informazioni è fondamentale per mantenere viva la comunità e incoraggiare altre persone a viaggiare.
Sebbene la maggior parte dei contenuti dei creatori e di questi gruppi sia incentrata sui consigli di sicurezza, molti di essi fungono anche da fonte di ispirazione per viaggiare. Molte creatrici di contenuti hanno raccontato come hanno affrontato il loro primo viaggio in solitaria, ad esempio come hanno superato l’ansia e cosa hanno fatto durante la giornata. Ad esempio, molte condividono la loro esperienza di cenare da sole per la prima volta: in alcuni posti va bene, ma in altre città è difficile trovare un tavolo per una persona sola.
Altre raccontano quanto sia facile fare amicizia negli ostelli o quali oggetti essenziali mettere in valigia a cui chi viaggia per la prima volta potrebbe non pensare. Questi gruppi e queste comunità hanno lo scopo di incoraggiare e ispirare le donne a viaggiare e di alleviare le loro ansie riguardo al viaggiare da sole, indipendentemente dall’età, dal luogo di residenza, dal lavoro o dagli interessi.
Nel complesso, le viaggiatrici in solitaria sottolineano l’importanza di viaggiare da sole. Tuttavia, grazie ai social media, non sono mai veramente sole. È importante non sottovalutare il potere delle esperienze collettive. Ci sono donne là fuori che potrebbero aver vissuto esperienze simili — positive o negative — e sono disposte a sostenere le altre quando necessario. Avere una solida rete di sostegno è essenziale quando si viaggia da sole.
Con le informazioni a portata di clic, non solo l’esperienza di viaggio migliora, ma le donne riescono anche ad avere un maggiore controllo su ciò che le circonda. Sanno quali zone evitare, come orientarsi in paesi e culture diverse e quali sono le truffe più comuni a cui prestare attenzione. Grazie a questi gruppi e a questi creatori che condividono infinite informazioni, ispirazioni di viaggio e guide pratiche, viaggiare in sicurezza non è mai stato così facile.
Usare i social media a proprio vantaggio

Per le donne che hanno bisogno di un ripasso sui viaggi in solitaria o per quelle che vogliono iniziare, utilizzate i social media a vostro vantaggio. Se non sapete da dove cominciare o volete chiedere informazioni su una località specifica, utilizzate i social media. Iscrivetevi a un gruppo Facebook, seguite un creatore di contenuti o partecipate alla discussione nei commenti.
Sebbene ogni esperienza sia unica per ciascuna di noi, le viaggiatrici in solitaria hanno molto in comune, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, gli incontri e l’atmosfera generale di un luogo. Questi gruppi e creatori offrono anche ottimi consigli su cosa cercare in un hotel o in un ostello. Ad esempio, verifica se un ostello dispone di dormitori riservati alle donne, bagni privati e adeguati livelli di sicurezza. Per fare un passo in più, cerca ostelli riservati alle donne, come l’Arya Wellness a Bali, un ostello pensato appositamente per le donne e il benessere.
Far parte di queste vivaci comunità per viaggiatrici in solitaria offre solo vantaggi. Troverai ispirazione per i tuoi viaggi, incontrerai nuove persone, imparerai a gestire il budget e ti renderai conto che là fuori ci sono altre donne con esperienze simili alle tue. Buon viaggio!