8 perle nascoste di Parigi che non troverete su una cartolina

Pronti ad andare oltre la Torre Eiffel, Notre-Dame e il Louvre? Parigi è famosa per i suoi monumenti iconici, ma alcuni dei luoghi più magici della città si trovano nascosti fuori dai soliti percorsi turistici. In questi angoli nascosti troverai tranquille stradine acciottolate, giardini segreti, ritrovi locali e musei eccentrici che svelano il fascino più autentico di Parigi. Esplorare questi luoghi è economico (molti sono gratuiti!) e offre la possibilità di vedere Parigi con gli occhi di chi ci vive: un lato della Città delle Luci che non troverete su nessuna cartolina. Ogni gioiello nascosto qui sotto è accompagnato da consigli su dove si trova, come arrivarci, cosa fare e perché è perfetto per i viaggiatori curiosi alla ricerca della vera Parigi. Scopriamo insieme i migliori tesori fuori dal comune di Parigi!

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1. Coulée Verte René-Dumont (Promenade Plantée) – Una fuga in un giardino sopraelevato

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Crediti fotografici: Frédéric Combeau / Città di Parigi

Questo parco sopraelevato – il primo del suo genere al mondo – è una vera e propria oasi nascosta sopra le strade di Parigi. La Coulée Verte (chiamata anche Promenade Plantée) si estende per quasi 5 km lungo una ex linea ferroviaria, partendo nei pressi della Bastiglia e conducendovi tra i tetti e la chioma degli alberi del XII arrondissement. A dieci metri dal livello della strada, potrete passeggiare tra pergolati di rose, archi ricoperti di vite e passerelle di legno, intravedendo la vita parigina sottostante senza il rumore del traffico. Inaugurata nel 1993, questa passeggiata immersa nel verde ha in realtà ispirato la High Line di New York, ma rimane fortunatamente poco affollata. Durante la passeggiata troverete panchine, laghetti e persino sculture d’arte moderna, che ne fanno il luogo perfetto per godersi un picnic o una tranquilla passeggiata mattutina con vista.

Posizione

12° arrondissement. L’estremità occidentale parte dall’Opéra Bastille e dal Viaduc des Arts, per poi proseguire verso est in direzione del Bois de Vincennes.

Come arrivarci

Prendere la metropolitana alla fermata Bastille (linee 1/5/8) e camminare per 5 minuti fino alla scalinata all’incrocio tra Avenue Daumesnil e Rue de Lyon: cercate la scalinata che porta al vecchio viadotto in mattoni rossi. È inoltre possibile accedere al parco da diversi punti (ascensori e scale) lungo il suo percorso.

Cose da fare

Passeggiata panoramica: godetevi una piacevole passeggiata o una corsetta circondati da fiori e vegetazione, con vista sui tetti di Parigi che spuntano all’orizzonte.

Viaduc des Arts: scendete dal sentiero per visitare i laboratori artigianali sotto le arcate del viadotto – dai liutai ai soffiatori di vetro – poi risalite per continuare la vostra passeggiata.

Jardin de Reuilly: Fermati in questo parco lungo il percorso: la gente del posto prende il sole sull’erba e c’è persino una fontana di acqua frizzante gratuita (porta una bottiglia da riempire!).

Consiglio per risparmiare

La Promenade Plantée è completamente gratuita. Visitatela la mattina di un giorno feriale per godervi la massima tranquillità e portatevi dei dolci da una pasticceria del quartiere: una colazione all’aperto con vista sulla città batte di gran lunga un caffè troppo costoso.

2. Butte-aux-Cailles – Il fascino di un paesino e l’arte di strada nel 13° arrondissement

Crediti fotografici: Paris je t’aime – Ufficio del Turismo

Passeggiando per la Butte-aux-Cailles vi sembrerà di aver lasciato Parigi per ritrovarvi in un pittoresco paesino. Nascosta nel 13° arrondissement, questa piccola collina (“butte”) è un labirinto di strade acciottolate, case colorate e murales di arte di strada: un’enclave bohémienne che la maggior parte dei turisti trascura. La zona è tranquilla e pittoresca, con casette ricoperte di edera e lampioni vecchio stile che trasmettono l’atmosfera di Montmartre senza la folla. Potrete andare alla ricerca dei mosaici pixelati dell’artista Invader sui muri, ammirare murales su larga scala realizzati da artisti di strada locali o rilassarvi sulla terrazza di un caffè all’angolo dove i prezzi sono piacevolmente bassi. Di giorno è un rifugio tranquillo per i fotografi in giro per la città; di notte, i suoi bar e bistrot accoglienti si animano di giovani parigini che si godono l’aperitivo.

Posizione

13° arrondissement, su una piccola collina vicino a Place d’Italie. Il quartiere si sviluppa attorno a Rue de la Butte aux Cailles, con strade principali come Rue des Cinq Diamants e Rue de l’Espérance a caratterizzarne l’atmosfera.

Come arrivare

Le fermate della metropolitana Corvisart (linea 6) o Place d’Italie (linee 5/6/7) vi lasceranno a 5 minuti a piedi dal cuore del quartiere. Da Place d’Italie, risalite Rue Bobillot per addentrarvi nei vicoli tortuosi della Butte.

Cose da fare

Caccia all’arte di strada: passeggiate alla scoperta di murales dai colori vivaci e graffiti. Da non perdere il gigantesco murale raffigurante un topo turista dell’artista Jérôme Mesnager e le numerose opere di Miss.Tic, famosa artista parigina specializzata in stencil che un tempo viveva qui.

Piscina storica: date un’occhiata alla Piscine de la Butte-aux-Cailles, una piscina pubblica in stile Art Déco costruita nel 1924. È alimentata da una sorgente naturale: potete persino fare una nuotata con pochi euro.

Giro per caffè e bar: unitevi alla gente del posto sulle terrazze del Café Merlin o di Le O’Paris per un drink in tutta tranquillità. Questa zona è nota per la sua atmosfera conviviale all’ora dell’aperitivo; molti bar offrono offerte speciali per l’happy hour.

Consiglio per chi viaggia con un budget limitato

Esplorare le affascinanti stradine non costa nulla e l’arte di strada è gratuita. Per un pasto economico, fai un salto in una delle crêperie o delle boulangerie del quartiere invece che nei ristoranti con servizio al tavolo. La sera, approfitta dell’happy hour (spesso dalle 17:00 alle 20:00), quando i bicchieri di vino o le pinte di birra costano molto meno: potrai goderti l’atmosfera locale senza svuotare il portafoglio.

3. Parc des Buttes-Chaumont – Il paradiso dei picnic per la gente del posto, con vista

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Foto di Eliott Goutard su Unsplash

Nella parte nord-orientale del XIX arrondissement si trova il Parc des Buttes-Chaumont, un parco esteso che sembra un giardino segreto rispetto ai parchi più famosi della città. Costruito su vecchie cave nel 1867, il Parc des Buttes-Chaumont è ricco di sorprese mozzafiato: un lago con un’isola rocciosa, una scogliera alta 50 metri sormontata dal bizzarro Temple de la Sibylle, cascate nascoste nelle grotte e colline erbose perfette per rilassarsi. I panorami sono fantastici: salite fino al tempio e potrete godervi una vista panoramica su Montmartre e sulla Torre Eiffel in lontananza, incorniciata dal verde. Nonostante sia uno dei parchi più grandi di Parigi, è piacevolmente poco affollato, ad eccezione delle famiglie del posto e di chi fa picnic. In un pomeriggio soleggiato, vedrete gruppi di amici distesi sull’erba con baguette e formaggio, e forse sentirete in lontananza la musica proveniente da una guinguette (caffè all’aperto). È il luogo ideale per rilassarsi come un parigino e godersi un momento di tranquillità in città.

Posizione

19° arrondissement, al confine con i quartieri di Belleville e La Villette. Gli ingressi principali si trovano in Rue Manin e Rue Botzaris (metropolitana Botzaris o Buttes-Chaumont).

Come arrivare

Prendere la metropolitana alla fermata Buttes-Chaumont o Botzaris (linea 7bis): entrambe le stazioni si trovano agli ingressi del parco. Da zone frequentate come l’Hôtel de Ville, ci vogliono circa 30 minuti in metropolitana. È anche possibile raggiungerlo a piedi da Belleville (circa 15 minuti in salita fino al parco).

Cose da fare

Escursione al Tempio: seguite i sentieri tortuosi o il ponte sospeso per raggiungere il Temple de la Sibylle, arroccato in cima a una scogliera. È piccolo ma offre una delle migliori viste a 360° sulla città: un punto perfetto per scattare foto al tramonto.

Alla scoperta della cascata: avventuratevi nella grotta nascosta sul lato occidentale del lago. All’interno di questa cavità (ricavata da una vecchia cava) si trova una cascata: una fresca sorpresa nelle giornate calde.

Fate un picnic come un parigino: unitevi alla gente del posto sui prati. Portatevi il pranzo al sacco (vicino alla fermata della metropolitana Botzaris ci sono un supermercato Franprix e alcune panetterie dove fare provviste). Per un drink, recatevi al Rosa Bonheur, l’affascinante bar all’aperto del parco, dove potrete sorseggiare un rosé all’ombra degli alberi.

Consiglio per risparmiare

L’ingresso al parco è gratuito ed è aperto dalla mattina presto fino al tramonto. Risparmia portando con te snack e bevande: i punti di ristoro all’interno sono pochi e un po’ costosi. Se visiti il parco la prima domenica del mese, valuta di abbinare la tua visita al vicino Musée de la Chasse et de la Nature (nel quartiere Le Marais) o ad altri musei della città che quel giorno sono gratuiti, rendendo la giornata un’occasione per esplorare la città senza spendere troppo.

4. Vigneto del Clos Montmartre – Vino nel cuore della città

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Crediti fotografici: The Parisian Guide

Nascosto dietro le vivaci strade di Montmartre c’è un minuscolo vigneto di cui persino molti parigini dimenticano l’esistenza. Il Clos Montmartre è un vigneto ancora in attività sulla collina di Montmartre, a due passi dal Sacré-Cœur ma nascosto da vicoli tortuosi e case stravaganti. Circondato da edifici dai colori pastello e dal famoso cabaret Lapin Agile nelle vicinanze, questo piccolo appezzamento di vigneto sembra uscito da una fiaba: all’improvviso ci si ritrova a contemplare filari di uva con lo skyline della città in lontananza. Il vigneto è presente fin dagli anni ’30 (riportando in vita una tradizione vinicola a Montmartre che risale al Medioevo) e produce alcune centinaia di bottiglie di vino ogni anno. Sebbene il vigneto sia solitamente recintato per proteggere l’uva, è possibile ammirarlo da Rue des Saules e Rue Saint-Vincent, oppure visitarlo durante l’annuale Fête des Vendanges (festa della vendemmia) a ottobre, quando Montmartre organizza una festa di quartiere. Proprio accanto si trova il Musée de Montmartre, un piccolo museo ospitato in una storica dimora di artisti dove un tempo visse Renoir: i suoi giardini si affacciano sul vigneto, offrendo una vista da cartolina.

Posizione

18° arrondissement, a Montmartre. Il vigneto occupa l’angolo tra Rue des Saules e Rue Saint-Vincent, a pochi passi a nord-ovest della Basilica del Sacré-Cœur.

Come arrivare

Dal Sacré-Cœur, scendete lungo il versante posteriore della collina (allontanandovi dalla turistica Place du Tertre) passando per Rue Cortot fino a Rue des Saules: sono circa 5 minuti a piedi attraverso affascinanti vicoli secondari. La stazione della metropolitana più vicina è Lamarck–Caulaincourt (linea 12), a circa 5 minuti in discesa dal vigneto (preparatevi a strade ripide!).

Cose da fare

Vista sul vigneto: ammirate attraverso il cancello i vigneti curati con cura. I cartelli informativi vi illustreranno i vitigni e la storia del luogo. È particolarmente suggestivo a fine estate, quando le viti sono rigogliose e verdeggianti.

Musée de Montmartre: visitate questo museo dedicato alla storia e all’arte di Montmartre (ingresso circa 12 €). I suoi splendidi Giardini di Renoir si affacciano sul vigneto: potrete letteralmente sedervi nello stesso giardino in cui dipingeva l’artista Pierre-Auguste Renoir, con le viti proprio davanti agli occhi.

Esplora i vicoli di Montmartre: dal vigneto, passeggia fino a Place Dalida (una piazza tranquilla dedicata alla cantante francese) e vai alla scoperta dei mulini a vento nascosti di Montmartre (il mulino a vento del Moulin de la Galette è visibile nelle vicinanze, in Rue Lepic). Questo lato di Montmartre è tranquillo e ricco di fascino d’altri tempi.

Consiglio per risparmiare

La visita al vigneto dalla strada è gratuita. Se il Musée de Montmartre non rientra nel tuo budget, puoi comunque goderti l’atmosfera visitando la caffetteria del museo nel giardino: un caffè piccolo potrebbe garantirti l’accesso a questi incantevoli giardini a un prezzo molto inferiore rispetto al biglietto d’ingresso al museo. Inoltre, prendete in considerazione l’idea di programmare la vostra visita durante la Festa della Vendemmia (Fête des Vendanges) a ottobre, quando la zona pullula di concerti gratuiti, bancarelle di cibo e tour dei vigneti: un’esperienza culturale divertente (e gratuita).

5. Arènes de Lutèce – Rovine romane in un parco parigino

Crediti fotografici: Paris Discovery Guide

Ci credereste che un tempo i gladiatori romani combattevano proprio nel cuore di Parigi? Le Arènes de Lutèce ne sono la prova. Questo gioiello nascosto è un antico anfiteatro romano, nascosto dietro alcuni palazzi nel Quartiere Latino. Entrare nelle Arènes è un’esperienza surreale: un attimo prima ti trovi in una normale strada parigina, quello dopo sei in piedi tra i resti di un’arena del I secolo d.C. che poteva ospitare 15.000 persone. Lo spazio è aperto a tutti come parco pubblico: la gente del posto viene qui a giocare a calcio o a bocce sul pavimento di ghiaia dove secoli fa la folla applaudiva. Si possono ancora vedere l’area del palcoscenico e alcune sezioni delle tribune in pietra originali dove sedevano gli spettatori. È un luogo tranquillo e spesso quasi deserto nei giorni feriali, con il cinguettio degli uccelli e il brusio della vita cittadina attutito dalle mura circostanti. Se siete appassionati di storia, seguire le orme degli spettatori romani – proprio a Parigi – è un’emozione unica. E anche se non lo siete, rimane comunque un luogo perfetto per rilassarsi in un pomeriggio soleggiato, aggiungendo un tocco di storia al vostro picnic o alla vostra sessione di scrittura nel diario.

Posizione

5° arrondissement (Quartiere Latino), tra Rue Monge e Rue de Navarre. L’ingresso principale è attraverso un cancello al numero 49 di Rue Monge, ma è possibile accedervi anche da Square Capitan (un piccolo parco).

Come arrivare

Le fermate della metropolitana Place Monge (linea 7) o Cardinal Lemoine (linea 10) vi porteranno a meno di 5 minuti a piedi. Da Place Monge, percorrete Rue Monge in direzione della Senna: l’ingresso alle Arènes si trova sulla vostra destra, un po’ nascosto tra gli edifici (cercate le indicazioni).

Cose da fare

Un viaggio nel tempo: entrate nell’arena e immaginate il boato di 15.000 spettatori ai tempi dei romani. Sono presenti pannelli informativi che spiegano la storia e la struttura del luogo: l’ideale per un mini-tour autoguidato.

Rilassati o divertiti: fai come la gente del posto: gioca a calcio, fai una partita a bocce (spesso ci sono giocatori in giro) o semplicemente siediti sulla terrazza in pietra e osserva la gente che passa. Il mix di storia e vita quotidiana è ciò che rende questo posto speciale.

Jardin des Plantes: Dopo aver visitato le Arènes, cammina per 5 minuti fino al vicino Jardin des Plantes – un’altra attrazione un po’ fuori dal comune che comprende giardini botanici e un piccolo zoo. È una bella tappa aggiuntiva (e gratuita) mentre sei in zona.

Consiglio per risparmiare

La visita alle Arènes de Lutèce è completamente gratuita. È aperta durante le ore diurne. Per arricchire la tua esperienza senza spendere nulla, scarica un’audioguida gratuita o un podcast sulla Parigi romana da ascoltare mentre sei seduto nell’arena: potrai approfondire la tua conoscenza senza dover pagare per una visita guidata. Inoltre, prendete in considerazione l’idea di fare un salto al mercato locale in Rue Monge (nei giorni di mercato) per acquistare qualche snack e godervi un picnic nell’arena, invece di pranzare nei caffè turistici del Quartiere Latino.

6. La Petite Ceinture e La REcyclerie – Una ferrovia abbandonata trasformata in un rifugio urbano

Foto di Kévin JINER su Unsplash

La Petite Ceinture (“piccola cintura”) di Parigi è una linea ferroviaria del XIX secolo che un tempo circondava la città: ormai abbandonata da tempo e ricoperta dalla vegetazione, ha trovato nuova vita come una delle avventure più eccentriche e fuori dal comune di Parigi. Diversi tratti dei vecchi binari sono aperti al pubblico e offrono un mix di esplorazione urbana e passeggiata nella natura proprio all’interno della città. È possibile percorrere sentieri lungo i binari, tunnel ricoperti di graffiti e prati fioriti dove un tempo circolavano i treni: un contrasto sorprendente con il centro raffinato di Parigi. Uno dei luoghi più interessanti per vivere l’esperienza della Petite Ceinture è La REcyclerie, un caffè-bar alla moda a tema ecologico situato in una stazione ferroviaria riconvertita (l’ex Gare Ornano nel XVIII arrondissement). Qui potrete sorseggiare un caffè o un cocktail sulla banchina mentre i binari abbandonati della Petite Ceinture si estendono proprio sotto di voi, ora trasformati in un orto comunitario con galline ed erbe aromatiche. È un’atmosfera in cui lo stile hipster incontra la storia. Che siate appassionati di arte di strada, fotografia del degrado urbano o desideriate semplicemente prendervi una pausa dai musei, esplorare la Petite Ceinture è un’occasione per scoprire un lato segreto di Parigi, dove la natura e la cultura di strada si sono riappropriate delle vecchie infrastrutture della città.

Posizione

Vari tratti in tutta Parigi (principalmente tra il 12° e il 20° arrondissement per le passeggiate libere). Tra i tratti accessibili più degni di nota figurano quello vicino a Rue Didot nel 15° e un altro che attraversa il Parc Georges Brassens; il tratto de La REcyclerie, invece, si trova a Porte de Clignancourt (18°).

Come arrivare

Per La REcyclerie, prendere la metropolitana alla fermata Porte de Clignancourt (linea 4): il caffè si trova proprio all’83 di Boulevard Ornano, accanto all’uscita della metropolitana. Per le altre sezioni, la fermata della metropolitana Porte de Vanves (linea 13) vi porterà al percorso aperto nel 15° arrondissement (vicino al numero 99 di Rue Didot). Verificate sempre i punti di accesso specifici, poiché le sezioni accessibili sono suddivise in segmenti.

Cose da fare

Caffetteria La REcyclerie: godetevi una bevanda o un pasto leggero sulla terrazza all’aperto con vista sui vecchi binari. All’interno, l’edificio della stazione è decorato con materiali riciclati e ospita laboratori sulla sostenibilità. Non perdetevi la possibilità di scendere le scale della banchina per passeggiare lungo un breve tratto di binario, dove la caffetteria gestisce un’eccentrica fattoria urbana.

Escursione urbana: percorrete un tratto del sentiero della Petite Ceinture. Nel tratto del 15° arrondissement, seguendo i binari, troverete fiori selvatici e graffiti in egual misura. È un’esperienza tranquilla e al tempo stesso un po’ inquietante: una vera avventura per gli esploratori urbani.

Safari di arte di strada: molte pareti dei tunnel e gli edifici lungo i binari della Petite Ceinture fungono da tele per gli artisti di strada. Portate con voi la macchina fotografica: potreste trovare murales elaborati o tag nascosti. Il tunnel vicino al Parc Montsouris (14° arrondissement) è famoso per le sue opere d’arte, anche se l’accesso può essere limitato a determinati periodi dell’anno.

Consiglio per risparmiare

L’accesso ai percorsi della Petite Ceinture è gratuito; basta controllare le indicazioni locali poiché alcune parti chiudono la sera. A La REcyclerie i prezzi sono ragionevoli, ma se siete a corto di soldi potete comunque godervi l’atmosfera sorseggiando un caffè per un po’ o partecipando agli eventi gratuiti che organizzano occasionalmente (come i mercatini delle pulci nel fine settimana o i laboratori fai-da-te). Inoltre, fate un salto all’enorme mercatino delle pulci delle Puces de Saint-Ouen, appena a nord di La REcyclerie (aperto nei fine settimana): è un’avventura di shopping fuori dal comune e un’esperienza turistica a sé stante, e curiosare tra le bancarelle non vi costerà un centesimo.

7. Grande Mosquée de Paris – Un angolo di serenità marocchino a Parigi

Foto di Ali Kerem Erhan su Unsplash

Fuggite in un mondo tranquillo fatto di mosaici, tè alla menta e cortili moreschi alla Grande Mosquée de Paris (Grande Moschea di Parigi). Situata nel 5° arrondissement, questa moschea è una delle gemme architettoniche nascoste più belle della città. Il suo splendido stile ispano-moresco – pensate a eleganti archi, colorate piastrelle zellij e un minareto alto 33 metri – vi trasporterà in Marocco o in Andalusia proprio nel cuore di Parigi. Molti visitatori non sanno che è possibile entrare (con rispetto, al di fuori degli orari di preghiera) per visitare gli splendidi cortili e giardini con un piccolo contributo, oppure semplicemente godersi l’atmosfera dal bar e dalla sala da tè annessi. Il giardino del cortile è particolarmente incantevole: le fontane gorgogliano tra gelsomini profumati e alberi di fico, in un’atmosfera incredibilmente tranquilla. Dopo aver esplorato il complesso, dirigetevi alla tradizionale sala da tè della moschea, dove potrete sorseggiare un dolce tè alla menta e assaggiare pasticcini imbevuti di miele mentre vi rilassate su cuscini decorati. All’interno della struttura sono presenti anche un hammam (bagno turco) e un ristorante nordafricano. Visitare la Grand Mosquée è come concedersi una mini-vacanza durante il proprio viaggio, ed è uno dei luoghi preferiti dagli studenti e dalla gente del posto alla ricerca di tranquillità e cultura lontano dalle strade affollate.

Posizione

5° arrondissement (Quartiere Latino), in Place du Puits de l’Ermite, proprio di fronte al Jardin des Plantes. L’ingresso della moschea si trova in Rue Georges Desplas / Rue du Doctor Magnan (per la sala da tè, entrate dall’angolo in Rue Geoffroy-Saint-Hilaire).

Come arrivare

Metropolitana: Place Monge (linea 7) o Censier–Daubenton (linea 7) – entrambe a circa 5 minuti a piedi. Dalla zona di Notre-Dame, sono 15 minuti a piedi attraversando la Senna sul Pont de l’Archevêché per raggiungere il 5° arrondissement. Nelle vicinanze fermano anche diverse linee di autobus (ad es. 47, 67).

Cose da fare

Cortili e giardini: con un modesto biglietto d’ingresso (circa 3 €) è possibile visitare i cortili interni quando sono aperti. Ammirate gli intricati mosaici, le porte in legno intagliato e la tranquilla fontana centrale. È un luogo da sogno per Instagram, ma ricordatevi di vestirvi in modo sobrio poiché si tratta di un sito religioso.

Tè alla menta al bar: Rilassatevi nel bar all’aperto della moschea (l’accesso a questa zona è gratuito). Ordinate un bicchiere di tè alla menta caldo – versato da una teiera d’argento – e magari un baklava o un “corne de gazelle”. Sarete seduti tra il verde e i tavoli con i piani a mosaico; è incantevole, specialmente in un pomeriggio soleggiato.

Hammam:* Per circa 20-25 €, potrete provare l’hammam tradizionale (giorni separati per uomini e donne). È un’autentica esperienza termale avvolta dal vapore: una perla nascosta per chi desidera una pausa rilassante. Se non rientra nel vostro budget, anche solo sbirciare nell’atrio piastrellato dell’hammam è interessante.

Consiglio per il budget

Sorseggiare un tè alla menta sotto le palme nella caffetteria della moschea è estremamente conveniente: pochi euro per un tè e forse 2–3 € per un dolcetto. È un’esperienza di lusso per chi viaggia con un budget limitato. Per risparmiare sul costo della visita guidata, potete ammirare gran parte dell’architettura dal cortile visibile accanto alla caffetteria o partecipando agli eventi culturali gratuiti che occasionalmente vi si tengono. Inoltre, abbinate la vostra visita al Jardin des Plantes (proprio dall’altra parte della strada, ingresso gratuito) per una giornata intera di splendide attrazioni a costo zero o quasi.

8. I passaggi coperti di Parigi – Gallerie commerciali del XIX secolo congelate nel tempo

Foto di mathieu gauzy su Unsplash

Sparsi per il centro di Parigi si trovano una serie di passaggi coperti – gallerie con tetto in vetro risalenti al XIX secolo – che sono come delle capsule del tempo dell’eleganza parigina. Nascosti tra strade ordinarie, questi passaggi segreti erano i centri commerciali dell’epoca, e varcare la soglia di uno di essi trasmette una meravigliosa sensazione d’altri tempi. All’interno di questi stretti corridoi troverete boutique vintage, librerie, negozi di giocattoli, caffè accoglienti e antiquari. Due dei miei preferiti: il Passage du Grand Cerf nel 2° arrondissement – con il suo imponente soffitto in ferro e vetro (alto quasi 12 metri) e negozi eclettici che vendono gioielli fatti a mano e arredi retrò – e la Galerie Vivienne tra il 2° e il 1° arrondissement, famosa per il suo splendido pavimento a mosaico, i soffitti affrescati, e negozi di lusso (pensate a enoteche e soprammobili di design). A differenza degli affollati Champs-Élysées, questi passaggi sono tranquilli e ricchi di fascino locale. Passeggiandoci, potreste incontrare un anziano negoziante che è lì da decenni o imbattervi in una sala da tè nascosta. È il gioiello nascosto perfetto per una giornata piovosa, ma altrettanto incantevole in qualsiasi momento in cui desideriate fare un tuffo nella storia. Inoltre, l’architettura e la luce diffusa sono il sogno di ogni fotografo.

Posizione

Principalmente nel 2° arrondissement (Riva Destra). Tra i passaggi più degni di nota figurano il Passage du Grand Cerf (ingresso al 145 di Rue Saint-Denis), la Galerie Vivienne (ingresso al 4 di Rue des Petits Champs o al 6 di Rue Vivienne), il Passage des Panoramas (11 Boulevard Montmartre) e altri nelle vicinanze.

Come arrivare

Per fare un “giro dei passaggi”, iniziate dalla Galerie Vivienne (metropolitana Bourse o Palais Royal – Musée du Louvre), poi camminate per 5 minuti fino al Passage du Grand Cerf (vicino alla stazione di Étienne Marcel). Molti passaggi sono raggruppati nella zona dei Grands Boulevards: la fermata della metropolitana Grands Boulevards (linee 8 e 9) vi porterà nei pressi del Passage des Panoramas e del Jouffroy. Cercate ingressi poco appariscenti con cartelli che recitano “Passage…”.

Cose da fare

Guardare le vetrine: Ammirate le vetrine delle boutique che espongono di tutto, dalle vecchie cartoline e dai francobolli (il Passage des Panoramas è famoso proprio per questi) all’abbigliamento vintage di alta moda. Anche se non avete intenzione di acquistare nulla, è divertente curiosare e immergersi nell’atmosfera del XIX secolo.

Caffè o pranzo: fermatevi in un caffè all’interno di un passaggio. Ad esempio, la sala da tè Le Valentin nel Passage Jouffroy offre deliziosi dolci: gustatene uno circondati da arredi in stile Belle Époque. Oppure sorseggiate un espresso da Bianca nel Passage du Grand Cerf mentre osservate la gente del posto vestita con stile.

Apprezzamento dell’architettura: prendetevi il tempo di alzare lo sguardo e guardarvi intorno: i soffitti in vetro decorati, le grate in ferro battuto e i mosaici di piastrelle sono stupendi. I fotografi adoreranno immortalare la prospettiva sfuggente dei lunghi corridoi sotto una luce soffusa.

Consiglio per il budget

L’accesso a questi passaggi è gratuito: si tratta di vie pedonali pubbliche aperte generalmente durante l’orario di apertura dei negozi (all’incirca dalle 8:00 alle 20:00). È un ottimo modo per vivere la Parigi storica senza spendere un centesimo. Se hai un budget limitato, accontentati di un caffè o goditi semplicemente lo shopping da vetrina: l’atmosfera non costa nulla. Per un souvenir praticamente gratuito, dai un’occhiata ai cestini economici pieni di vecchie fotografie o cartoline d’epoca che spesso si trovano nelle bancarelle del Passage des Panoramas: potrai aggiudicarti un piccolo pezzo di storia di Parigi per 1 €!

Dove alloggiare a Parigi

Quando sarai impegnato a vagare per gli angoli segreti di Parigi, vorrai una base comoda e socievole a cui tornare. Gli ostelli sono l’ideale: non solo ti fanno risparmiare, ma ti permettono di incontrare altri viaggiatori con cui scambiare consigli e magari trovare compagni con cui esplorare la città. Inoltre, il personale degli ostelli ama condividere i segreti del posto (potrebbero indicarti un bar underground alla moda o un belvedere poco conosciuto). Ecco cinque ostelli a Parigi tra i più apprezzati su Hostelworld, perfetti per gli spiriti avventurosi:

St Christopher’s Inn Paris – Canal

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Questo ostello spazioso e vivace sorge proprio sul Bassin de la Villette, un pittoresco canale nel XIX arrondissement. È famoso per la sua atmosfera socievole: al suo interno c’è il bar Belushi’s, che propone eventi serali, musica dal vivo e ottime offerte sui drink (gli ospiti hanno diritto al 25% di sconto sul cibo e a un’offerta 2 per 1 sui drink). Di giorno, potrete rilassarvi sulla terrazza sul lungomare guardando le case galleggianti che scorrono; di notte, potrete incontrare altri viaggiatori al bar o nella discoteca nel seminterrato. I dormitori sono moderni, dotati di tende per la privacy e armadietti per ogni letto, e l’ostello organizza tour a piedi gratuiti. Con la metropolitana Crimée e la Gare du Nord nelle vicinanze, oltre a una posizione a pochi passi dal quartiere alla moda del Canal Saint-Martin, lo St Christopher’s è un punto di partenza ideale per esplorare le gemme nascoste di Parigi e un luogo divertente dove fare nuove amicizie.

Generator Paris

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Un mega-ostello dal design all’avanguardia nel 10° arrondissement, il Generator Paris offre un mix di comfort elegante e atmosfera vivace. Il fiore all’occhiello è il bar sul tetto con una vista impareggiabile su Montmartre e sul Sacré-Cœur: il luogo perfetto per ammirare il tramonto sorseggiando un cocktail (e molto meno affollato rispetto alla cima della Torre Eiffel!). Al piano terra troverete una caffetteria e salotti chic dove l’ostello organizza eventi come serate di karaoke e DJ set nella sua discoteca sotterranea. Le sistemazioni spaziano dai dormitori alle suite con terrazza privata, tutte dotate di moderni letti a castello e arredi originali. Situato a pochi passi dal Canal Saint-Martin e a 15 minuti a piedi dal Parc des Buttes-Chaumont, il Generator vi permette di soggiornare vicino a quartieri locali alla moda. È grande e vivace, ma con la reception aperta 24 ore su 24, il Wi-Fi gratuito e tanti altri viaggiatori in giro, avrai tutto ciò che ti serve per un soggiorno divertente e conveniente a Parigi.

The People – Paris Belleville (ex Les Piaules)

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Nascosto nel quartiere artistico di Belleville, questo ostello boutique è molto apprezzato da chi cerca un’atmosfera più autentica. Si trova in un edificio Art Déco ristrutturato e dispone di una terrazza panoramica che offre una vista mozzafiato sui tetti di Parigi (si intravede persino la Torre Eiffel in lontananza). Al piano terra, il bar-caffetteria dell’ostello è un punto di ritrovo molto frequentato, noto per le sue birre artigianali e per le serate settimanali dedicate al jazz o ai DJ, che attirano un pubblico eterogeneo composto da viaggiatori e parigini alla moda. I dormitori sono confortevoli e moderni; ogni letto a castello è dotato di tende per la privacy, luci di lettura e ampi armadietti. Con la stazione della metropolitana Belleville a soli 50 metri di distanza, sarete a pochi minuti da Le Marais e République, ma vi piacerà anche esplorare l’arte di strada di Belleville, i ristoranti economici e la vita notturna proprio fuori dalla porta. Il personale cordiale (esperti della città multilingue felici di consigliarti luoghi nascosti) e un’atmosfera rilassata e socievole rendono The People – Belleville la scelta ideale per scoprire Parigi al di là dei luoghi turistici.

Le Village Montmartre by Hiphophostels

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Come suggerisce il nome, questo ostello è immerso nell’affascinante quartiere di Montmartre: dista infatti solo 10 minuti a piedi dal Sacré-Cœur e molte camere offrono una vista sulla cupola bianca e scintillante della basilica. Fedele allo spirito artistico di Montmartre, Le Village offre un’atmosfera accogliente e bohémienne: c’è una terrazza soleggiata dove puoi goderti il caffè del mattino con vista diretta sul Sacré-Cœur. L’area comune ricorda un caffè francese e ci sono persino delle chitarre a disposizione degli ospiti. Le camere sono pulite e sicure, e spaziano dai dormitori alle doppie private; il personale è estremamente accogliente ed è noto per organizzare serate di degustazione di formaggi o tour a piedi nei dintorni. Da questo ostello potrete facilmente vagare per i vicoli tortuosi di Montmartre, scoprire scalinate nascoste e visitare le boulangerie locali e i mercati di strada che conferiscono alla zona la sua atmosfera da villaggio. Di notte è più tranquillo rispetto agli ostelli del centro – perfetto se vuoi dormire bene – ma comunque molto vicino ai bar di Pigalle e alla zona alla moda di SoPi (South Pigalle). Le Village unisce il classico fascino parigino ai vantaggi sociali di un ostello, rendendo facile innamorarsi di Montmartre.

The 3 Ducks Eiffel Tower by Hiphophostels

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Ospitato in una locanda del XVIII secolo ristrutturata, il 3 Ducks è un ostello storico dal cuore moderno, situato a soli 15 minuti a piedi dalla Torre Eiffel, nel 15° arrondissement, un quartiere residenziale. Questo ostello gode di una fama quasi leggendaria (è uno dei più antichi ostelli privati in Francia) ed è noto per la sua atmosfera divertente e accogliente. Gli interni presentano un design audace, con murales colorati e arredi contemporanei, ma si possono ancora notare tracce della sua storia, come il cortile originale, ora trasformato in un vivace bar con terrazza. Gli ospiti apprezzano particolarmente l’happy hour a prezzi accessibili del bar e il cortile dove i viaggiatori socializzano sotto le ghirlande luminose. Tutte le camere sono dotate di bagno privato (un vantaggio in più!) e di servizi come luci di lettura individuali e prese USB, unendo il comfort di un hotel alla convivialità di un ostello. La zona intorno al 3 Ducks è sicura e poco turistica: potrete assaporare la Parigi autentica con panetterie, supermercati e caffè frequentati dai veri parigini, oltre a una stazione della metropolitana (Félix Faure) a soli 2 minuti di distanza. Se cercate un equilibrio tra visite turistiche e vita locale, con la comodità di raggiungere a piedi la Torre Eiffel per ammirare lo spettacolo delle luci a tarda notte, il 3 Ducks è una scelta fantastica.

Lasciati conquistare dall’avventura fuori dai sentieri battuti di Parigi

Le famose attrazioni di Parigi sono innegabilmente meravigliose, ma sono proprio le gemme nascoste a regalare spesso i momenti più memorabili. Passeggiare in un tranquillo vicolo acciottolato o scoprire una vista segreta sullo skyline può farti sentire come se avessi svelato la tua Parigi personale. Che si tratti di scambiare storie con nuovi amici in un ostello o di seguire il consiglio di un parigino per raggiungere un caffè nascosto, la Città delle Luci diventa molto più intima e avventurosa al di là delle immagini da cartolina. Quindi non esitare: avventurati in quel quartiere meno conosciuto, spingi una porta dall’aspetto modesto e perditi di proposito. Scoprirai che Parigi riserva ancora tante sorprese nei suoi angoli più tranquilli. E quando avrai bisogno di una mano o di un punto di partenza, la community di Hostelworld e i suoi ostelli saranno lì per guidarti alla scoperta dei segreti meglio custoditi di Parigi. Buona esplorazione e, come dicono i francesi, bon voyage!

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FAQ: Hidden Gems in Paris

Skip the long lines at the Eiffel Tower and head to these spots for crowd-free views: Parc de Belleville in the 20th arrondissement has a terrace that offers a fantastic panoramic view of Paris (including the Eiffel Tower in the distance) with very few tourists around. The Temple de la Sibylle in Parc des Buttes-Chaumont is another superb lookout – you’ll see the city skyline and Montmartre from a romantic perch. Also, check out the rooftop of Galeries Lafayette department store (9th arrondissement) – it’s free to access and gives you a stunning view of the Opera, Eiffel Tower, and more, usually with plenty of elbow room to take photos.

Yes – in fact, most hidden gems in Paris are completely free or very low cost to enjoy. Public parks like Buttes-Chaumont, Belleville, and the gardens along the Coulée Verte have no entry fee. Wandering historic neighborhoods (Montmartre’s backstreets, Butte-aux-Cailles, Le Marais’s passages) costs nothing. Even sites like the Arènes de Lutèce or Square René Viviani (a charming little park by Notre-Dame) are free. If there is a cost, it’s usually modest: for example, a museum like Musée de Montmartre has an entry fee, but you can often find student discounts or go on the first Sunday of the month when many museums are free. And grabbing a picnic from a boulangerie is far cheaper than dining out – so you can immerse yourself in these gems without breaking the bank.

The best strategy is to explore beyond the central tourist zones: venture into different arrondissements, especially residential ones. Start by visiting neighborhoods like Belleville, Menilmontant, Aligre, or Batignolles, which are known for their local flavor. Use resources like the Hostelworld travel blog or ask hostel staff for their personal favorite spots – locals and seasoned travelers will gladly point you toward cool street markets, lesser-known galleries, or their favorite dive bars. Additionally, consider joining an alternative walking tour (there are free walking tours focusing on street art or specific neighborhoods). Simply taking the metro to a random outer station and walking around (with a map app in hand) can lead to delightful surprises. Paris is a city made for walking – don’t be afraid to get a little lost in a new quartier!

Generally, Paris is safe to explore even off the beaten path, but it’s wise to take standard precautions. During the day, all the places mentioned (parks, neighborhoods, etc.) are usually bustling with locals going about their lives, and you should feel comfortable. At night, some areas like Belleville or around the canal are perfectly fine if you stay alert, but stick to well-lit streets and avoid very isolated spots (for example, the far ends of the Promenade Plantée or Petite Ceinture tracks after dark). Petty crime like pickpocketing can happen in touristy areas and on the metro, so keep an eye on your belongings. As a solo traveler, let someone at your hostel know where you’re headed if you go far afield, and consider exploring with a fellow traveler if you’re unsure. Overall, Paris’s hidden gems are as safe as the rest of the city – just use common sense (like you would anywhere) and you’ll be fine.

Art enthusiasts looking for something different should check out the Musée de la Chasse et de la Nature (Museum of Hunting and Nature) in Le Marais. It’s a quirky, wonderful museum in a classic mansion, filled with eclectic art and taxidermy that blurs the line between art and nature – and it’s usually blissfully quiet. Another treasure is the Gustave Moreau Museum (9th arrondissement), the former home and studio of Symbolist painter Gustave Moreau, crammed with floor-to-ceiling mystical paintings and a gorgeous spiral staircase – a scene straight out of “Midnight in Paris.” Street art fans will love Rue Dénoyez in Belleville, an ever-changing canvas of graffiti and murals, or a visit to Art 42, a free street art museum inside a tech school. These spots offer rich art experiences beyond the famous Musée d’Orsay and Louvre.

For food lovers, Paris’s secret delights often lie in its local markets and unassuming eateries. Marché des Enfants Rouges in the Marais is a must-visit – it’s Paris’s oldest covered market (established in 1615!) and is tucked behind an easy-to-miss doorway on Rue de Bretagne. Inside, you’ll find an array of food stalls cooking up global cuisine: grab a Moroccan tagine or a Japanese bento and eat at communal picnic tables alongside Parisians. In the 12th arrondissement, the Aligre Market (near Faubourg Saint-Antoine) is a vibrant outdoor market where locals buy produce, cheese, and spices – plus there’s a flea market section for extra treasure hunting. For a sweet hidden gem, try Blé Sucré, a tiny patisserie near Square Trousseau (12th) famed for the best madeleines in Paris (at budget prices). Lastly, exploring Chinatown in the 13th arrondissement (around Avenue de Choisy) yields amazing and affordable Vietnamese, Chinese, and Thai eateries far from the tourist radar.

One could argue that Belleville is Paris’s most underrated neighborhood. Straddling the 19th and 20th arrondissements, Belleville is a multicultural district brimming with street art, world cuisine, and a edgy creative spirit. It’s the birthplace of Edith Piaf and has many working-class roots, which give it a lived-in, authentic vibe that’s a world away from, say, Champs-Élysées. Highlights in Belleville include the panoramic Parc de Belleville, vibrant Rue Sainte-Marthe (full of artist studios and global cafés), and a fantastic stretch of street art on Rue Denoyez. Another often overlooked area is La Butte-aux-Cailles in the 13th (as mentioned) – it feels like a small provincial town dropped into Paris. Both of these quartiers are safe, fun to wander, and loaded with charm, making them prime candidates for “most underrated.”

Absolutely! Montmartre is full of little secrets if you venture away from the crowded spots. For example, just a few minutes’ walk from the busy artists’ square (Place du Tertre) is Clos Montmartre, the tiny vineyard we discussed, which most tourists completely miss. Around the vineyard, streets like Rue de l’Abreuvoir and Rue des Saules are quiet and storybook-pretty (don’t miss the iconic pink facade of La Maison Rose café). Also seek out Le Mur des Je t’aime (I Love You Wall) in Jehan Rictus garden near Abbesses – a modern artwork that’s a romantic hidden gem. Another tip: explore the west side of Montmartre hill (around Avenue Junot and Villa Léandre) – this residential area has almost no tourists and features gorgeous Art Deco architecture and a serene atmosphere. So even in touristy Montmartre, wandering a little further afield rewards you with peaceful, lovely corners.

History buffs will be thrilled by the Arènes de Lutèce (the Roman arena) as mentioned, but another lesser-known site is the Musée Carnavalet in Le Marais – it’s dedicated to the history of Paris itself, from ancient times through the Revolution and beyond. Housed in two Renaissance mansions, the museum is fascinating and free to visit. Additionally, the Philippe Auguste’s Medieval City Walls can be considered a hidden gem – short remnants of the 12th-century walls are visible in places like the Jardin des Rosiers (Le Marais) and along Rue des Jardins Saint-Paul. If medieval history intrigues you, drop by the Église Saint-Julien-le-Pauvre (one of Paris’s oldest churches, 13th century) in the Latin Quarter, often overlooked in favor of bigger cathedrals. And for World War II history, seek out the Musée du Général Leclerc and the Liberation of Paris (in Montparnasse) – a niche museum that rarely sees crowds but tells a gripping story of Paris’s liberation.

Yes! Paris has the Coulée Verte René-Dumont, also known as the Promenade Plantée, which was actually the world’s first elevated park on old railway tracks. It opened in 1993, long before NYC’s High Line, and runs for almost 3 miles through the 12th arrondissement. The Promenade Plantée starts near Bastille and takes you through gardens, over viaducts, and under vine-covered trellises, all elevated above the city streets. It’s a quiet, green escape with wonderful views of Parisian architecture along the way. Many visitors to Paris still don’t know about it, so you’ll mostly encounter locals taking a stroll or jogging. If you enjoy the High Line or just love urban green spaces, definitely check out Paris’s elevated park – it’s a serene adventure and completely free.

The beauty of Paris’s hidden gems is that most of them are great to visit year-round, but there are some timing tips to enhance your experience. For parks and outdoor spots, spring (April-May) brings blooming flowers and comfortable weather, which makes places like Buttes-Chaumont and the Promenade Plantée especially pretty. Autumn (September-October) is also lovely – the fall foliage in parks is gorgeous, and events like the Montmartre Harvest Festival happen then. If you’re visiting in the peak summer months, try going early in the morning or on weekdays to avoid any potential crowds (even hidden gems can be busier on a sunny Sunday when locals are out relaxing). Early morning in Montmartre or late afternoon in Belleville Park can feel like you have the place to yourself. For the covered passages and museums, weekdays are generally quieter than weekends. Also, keep an eye on local holidays – in August many Parisians leave the city, so some small businesses might close, but the upside is the city feels emptier and even the tourist sites are less packed. In short, weekday mornings and shoulder seasons (spring/fall) are fantastic for exploring offbeat Paris, but whenever you go, a bit of planning and willingness to stray from the noon-to-5pm tourist schedule will pay off.

For a unique Eiffel Tower view without the crowd, try these tips: Pont de Bir-Hakeim, a two-level bridge crossing the Seine, offers a stellar view of the Eiffel Tower framed by the bridge’s elegant arches – it’s popular with photographers but far less busy than Trocadéro. Another great spot is from the rooftop terrace of the Musée du Quai Branly – Jacques Chirac (near the Tower); entry to the terrace garden is free and you get a close-up yet uncrowded look at the Iron Lady. If you venture to the 16th arrondissement, the balcony at Place du Trocadéro is famous for views but often packed – instead, wander downhill into the Gardens of the Trocadéro or along Avenue de Camoens, a little residential street nearby, for a postcard-perfect Eiffel Tower perspective with almost no one around. And for something completely different, consider Parc de Saint-Cloud just outside Paris; from its heights you can see the Eiffel Tower in the distance across the city – a peaceful panorama that few tourists find.

Paris has plenty of romantic corners beyond the obvious. One hidden gem for romance is the Square du Vert-Galant, a tiny triangular park at the tip of Île de la Cité (down behind Notre-Dame, at river level). It’s like a little island oasis with weeping willows and Seine views on all sides – perfect for a secluded picnic or watching the boats drift by at sunset. Another sweet spot is the Parc des Buttes-Chaumont in the evening: climb to the Temple de la Sibylle with your partner as the lights of Paris start to twinkle – it’s usually just a few locals up there enjoying the view, making it feel special and intimate. You could also wander Pont des Arts (the pedestrian bridge once famous for love-locks) late at night; without the daytime crowds, it’s peacefully lit and you’ll have a magnificent view of the Seine and Île de la Cité. Lastly, take a stroll through the covered Passage Jouffroy or Galerie Vivienne hand-in-hand during the late afternoon, when the shops are closing and the passages are quieter – the old-world ambiance under the glass roof sets a charming scene. Each of these spots offers a slice of Parisian romance, minus the onlookers.

The best way is to stay curious and connected. Talk to people – ask your Hostelworld hostel staff and fellow travelers about the coolest thing they’ve done in Paris that wasn’t in a guidebook. Often, hostels will have free city maps marked with personal recommendations. You can also check local event listings (like TimeOut Paris or Facebook events) for pop-up events, indie concerts, or neighborhood festivals – these often lead you to new venues and areas. Consider using the Hostelworld app or blog as they sometimes feature city guides and offbeat tips. Another idea is to simply pick an arrondissement you know little about, go there and wander; for example, spend a half-day in the 11th or 20th arrondissement without a strict plan – you might stumble upon a cool art gallery, a park, or a café that becomes your personal hidden gem. Paris rewards exploration, so use the metro to your advantage: hop off at a random station outside the center and start walking. And of course, if you hear about something that piques your interest (a hidden church, a unique bookstore, a secret speakeasy bar, etc.), follow up on it. The more you explore, the more gems you’ll uncover, turning your Paris adventure into a treasure hunt of your own making. Happy hunting!

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