La strada meno battuta: alla scoperta dei tesori nascosti d’Italia
L’Italia è famosa in tutto il mondo per le sue città storiche e i suoi luoghi simbolo da cartolina, ma al di là delle piazze affollate di Roma e Venezia si nasconde un’Italia completamente diversa. Percorrendo tranquille strade di campagna e lungo coste meno battute, troverete gemme nascoste che aspettano solo di essere scoperte. Si tratta di borghi medievali, spiagge incontaminate e sonnolente cittadine storiche che molti turisti tendono a trascurare. Da una città rinascimentale “dormiente” nel nord alle spiagge dalle acque turchesi nell’estremo sud, le destinazioni fuori dai sentieri battuti dell’Italia offrono una ricca cultura ed esperienze autentiche lontano dalla folla. Raggiungere questi luoghi è più facile di quanto si possa pensare (sì, ci sono treni e ostelli anche nei piccoli centri!) e la ricompensa è un legame più personale con la vita italiana. Quindi, se siete pronti ad andare oltre i soliti percorsi turistici, mettete in valigia il vostro spirito d’avventura e tuffiamoci alla scoperta dei migliori tesori fuori dai sentieri battuti d’Italia!
Mantova, Lombardia – Storia rinascimentale senza la folla

Nascosta nel nord dell’Italia, Mantova è un gioiello rinascimentale spesso trascurato dai viaggiatori di passaggio tra Milano e Venezia. Gli italiani chiamano affettuosamente Mantova “La Bella Addormentata”, perché è rimasta incantevolmente immutata nel corso dei secoli. Circondata da tre laghi che formano un fossato naturale, la silhouette di Mantova, con le torri del castello e le cupole, sembra galleggiare sull’acqua: uno spettacolo che appare all’improvviso mentre si attraversano i ponti sui laghi all’alba. Questa piccola città era la potente sede della famiglia Gonzaga, e le sue strade acciottolate e i suoi grandiosi palazzi sussurrano storie di gloria medievale e rinascimentale.
Posizione
Lombardia, Italia settentrionale – a circa 40 km a sud del Lago di Garda e di Verona. Mantova sorge sulle rive del fiume Mincio, circondata da laghi. È una città compatta, dove è possibile attraversare a piedi da un’estremità all’altra il centro storico, dichiarato patrimonio dell’UNESCO, in 20 minuti.
Come arrivare
Ottimi collegamenti ferroviari e stradali. Treni diretti partono da Milano (2 ore) e da Verona (45 minuti) per la stazione di Mantova. In auto, dista circa 2 ore e mezza da Venezia. Il centro città è in gran parte pedonale, quindi è consigliabile parcheggiare fuori dal centro storico ed esplorare la città a piedi o in bicicletta (il noleggio di biciclette è molto diffuso qui).
Cose da fare
Palazzo Ducale: Esplorate il vasto palazzo dei Gonzaga, una “città nella città” che racchiude 500 stanze ricche di capolavori d’arte e sale affrescate. Da non perdere laCamera degli Sposi con gli splendidi affreschi del XV secolo di Mantegna; passeggiate nei cortili e nei giardini del palazzo immaginando la vita di corte.
Palazzo Te: Ammirate l’arte manierista in questa villa di piacere alle porte della città. La sua Sala dei Giganti vi lascerà a bocca aperta: l’intera sala è dipinta dal pavimento al soffitto con scene mitologiche che sembrano precipitare intorno a voi.
Passeggiata in riva al lago: passeggia lungo Piazza Sordello e Piazza delle Erbe nel tardo pomeriggio, poi dirigiti verso il parco in riva al lago. Mentre il sole tramonta sul Lago Inferiore, la sagoma dello skyline di Mantova riflessa nell’acqua è pura magia. Unitevi alla gente del posto in una piacevole passeggiata e magari concedetevi uno spritz come aperitivo in un bar con vista.
Consiglio per risparmiare
Mantova è piacevolmente conveniente rispetto alle grandi città italiane. Molte attrazioni (come chiese e siti all’aperto) sono gratuite o a basso costo. Potrete gustare la famosa cucina locale – pensate ai tortelli di zucca e al risotto saporito – senza spendere una fortuna nelle piccole trattorie. Per un soggiorno dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, prendete in considerazione l’ostello locale. Il Mantua Hostal si trova in un edificio del XVIII secolo ristrutturato proprio nel centro della città, con un arredamento che unisce lo stile vintage a quello moderno e persino una terrazza con vista sulla Basilica di Sant’Andrea. Offre un’atmosfera accogliente e multiculturale (sala comune con giochi da tavolo e uno spazio attrezzato per l’uso del computer portatile), perfetta per incontrare altri viaggiatori.
Dove alloggiare nelle vicinanze – Mantua Hostal (Mantova)
Questo piccolo e accogliente ostello si trova in un edificio del XVIII secolo nel centro storico di Mantova. L’atmosfera è calorosa e conviviale: all’ultimo piano c’è una sala comune con divani, giochi da tavolo e persino una terrazza da cui ammirare la cupola di Sant’Andrea. Ti troverai a 5 minuti a piedi da tutte le attrazioni turistiche, e gli arredi d’epoca conferiscono alla struttura un carattere accogliente. È la base economica perfetta per vivere da vicino il fascino di Mantova.
Mantova sembra una capsula del tempo rinascimentale: spesso trascurata dai visitatori stranieri, ma ricca di arte, cultura e vita locale. Passeggiando per le sue piazze tranquille e fiancheggiate da portici, potresti chiederti come mai questa “città più vivibile d’Italia” sia passata inosservata. Ma è proprio questo il fascino di Mantova: avrai un tesoro culturale italiano tutto per te.
Camogli, Liguria – Un colorato borgo marinaro fuori dal tempo

Sulla Riviera italiana, a poche fermate di treno oltre le folle delle Cinque Terre e di Portofino, si trova Camogli, un pittoresco villaggio di pescatori che conserva ancora un’atmosfera meravigliosamente tranquilla. Con le sue alte case dai colori pastello che costeggiano il porto e le barche da pesca in legno che ondeggiano nel Mar Ligure, Camogli è fotogenico quanto i suoi famosi vicini – ma ha molti meno turisti. Il nome del paese significa letteralmente “casa delle mogli”, un richiamo alle famiglie dei marinai che si occupavano delle case mentre gli uomini erano in mare. Oggi, la spiaggia di ciottoli di Camogli, i lungomare e l’antico castello attirano soprattutto famiglie italiane e viaggiatori zaino in spalla ben informati. È il tipo di posto dove si può assaporare la focaccia di un panificio locale, chiacchierare con i cordiali negozianti e respirare quell’atmosfera da tradizionale villaggio di pescatori che le località turistiche più grandi hanno ormai perso.
Posizione
Regione Liguria (costa nord-occidentale), sulla penisola di Portofino. Camogli si trova a circa 25 km a est di Genova. Si affaccia sul Golfo Paradiso ed è circondata da verdi colline. Proprio accanto (letteralmente dall’altra parte della penisola) si trova la sfarzosa Portofino, ma Camogli è una località dall’atmosfera più rilassata.
Come arrivare
Prendete un treno regionale da Genova lungo la linea costiera: il viaggio dura circa 30 minuti. Camogli ha una propria stazione ferroviaria a pochi passi dal lungomare. Dal versante delle Cinque Terre, i treni da La Spezia impiegano circa 1 ora. In estate è possibile arrivare anche in barca o traghetto da Genova o da altre località della Riviera. Il paese è compatto, quindi non serve l’auto (e parcheggiare è complicato).
Cose da fare
Lungomare e spiaggia: passeggia sul lungomare, fiancheggiato da gelaterie e trattorie. Rilassati sulla lunga spiaggia di ciottoli di Camogli: l’accesso è gratuito e in alcuni tratti è possibile noleggiare un lettino, se lo desideri. L’acqua è limpida e perfetta per nuotare nelle giornate calde. Non perdetevi l’occasione di fotografare dalla spiaggia la fila di edifici alti e colorati: la loro vernice pastello consumata e le persiane verdi sono l’essenza stessa della Liguria.
Castello della Dragonara: salite fino a questo piccolo castello medievale situato su uno sperone roccioso sopra il porto. Costruito originariamente per difendersi dai pirati, oggi offre una vista panoramica sulla baia di Camogli e talvolta viene utilizzato per mostre d’arte. Ai piedi del castello, le onde si infrangono contro gli scogli: un luogo suggestivo da cui ammirare il tramonto.
Abbazia di San Fruttuoso (gita di un giorno): salite su una barca (o intraprendete un’escursione a piedi) per raggiungere la vicina San Fruttuoso, una minuscola insenatura accessibile solo via mare o tramite un sentiero. Nascosta tra scogliere ricoperte di pini, troverete un’abbazia del X secolo proprio su una spiaggia di ciottoli e la statua in bronzo del Cristo degli Abissi immersa nella baia. Le barche partono dal porto di Camogli e raggiungono questo luogo idilliaco in circa 30 minuti: è una vera e propria perla nascosta, perfetta per un picnic e una nuotata nelle acque color smeraldo.
Consiglio per risparmiare
Rispetto ai resort di lusso di Portofino, Camogli offre prezzi decisamente più accessibili. Assaggiate lo street food locale – una farinata (frittella di ceci) appena sfornata o una fetta di focaccia al formaggio – per pochi euro. Se avete in programma di visitare diverse località liguri, risparmiate utilizzando i convenienti treni regionali o i traghetti invece dei costosi taxi o delle imbarcazioni turistiche.
Dove alloggiare nelle vicinanze – Ostello Bello Genova (Genova)

Camogli offre poche possibilità di alloggio per i viaggiatori con lo zaino in spalla, ma non preoccupatevi: la vivace città portuale di Genova dista solo mezz’ora ed è un ottimo punto di appoggio. L’Ostello Bello Genova è un ostello molto apprezzato nel cuore di Genova. È noto per la sua atmosfera socievole: pensate a cene in famiglia ogni sera, musica dal vivo e persino karaoke in una vivace area comune. C’è una terrazza sul tetto con amache e un giardino dove potrete rilassarvi dopo una gita in giornata sulla costa. Con Wi-Fi gratuito, un bar aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e una posizione a 5 minuti dalla stazione ferroviaria principale, è sia comodo che ricco di divertimento. Molti viaggiatori lo utilizzano come punto di partenza per esplorare i vicoli storici di Genova di notte e le gemme nascoste della Liguria (come Camogli) di giorno.
Camogli ci ricorda che anche lungo una delle coste più turistiche d’Italia è possibile trovare tranquillità. Qui, le Cinque Terre e Portofino possono rubare la scena, ma Camogli ti ruba il cuore con il suo fascino autentico. È una tappa “segreta” facile da aggiungere se ami le località costiere ma le preferisci senza la folla. Trascorrete un pomeriggio rilassante in riva al porto con un cremoso gelato al pistacchio e capirete perché Camogli rimane una meta italiana molto amata, che brilla silenziosamente appena fuori dai riflettori.
Orta San Giulio, Piemonte – Una fuga da favola in riva al lago

Il Lago di Como e il Lago Maggiore godono di fama internazionale, ma il piccolo Lago d’Orta, in Piemonte, racchiude una magia speciale, quasi segreta. Il gioiello di questo lago è Orta San Giulio, spesso acclamato come uno dei borghi più belli d’Italia. Arrivare a Orta è come entrare in una fiaba: stradine strette conducono a un tranquillo lungolago, dove un monastero sull’isola sorge misteriosamente al centro del lago. Con i suoi edifici medievali dai colori pastello, i balconi ricoperti di fiori e l’assenza di auto nel centro storico, Orta San Giulio trasuda romanticismo e tranquillità. Scrittori come Balzac hanno decantato la bellezza di Orta, eppure ancora oggi rimane piacevolmente poco affollata rispetto ai laghi più grandi. Se siete alla ricerca di un rifugio sereno con un tocco di fascino da libro di fiabe, Orta è la gemma nascosta che fa per voi.
Posizione
Regione Piemonte, nell’Italia nord-occidentale. Il paese di Orta San Giulio sorge su una penisola sulla sponda orientale del Lago d’Orta, a circa 80 km a nord-ovest di Milano. Il lago si trova a ovest del più grande Lago Maggiore. È un piccolo paese – si può attraversare da un capo all’altro in 15 minuti – e la zona centrale è in gran parte riservata ai pedoni.
Come arrivare
Da Milano, prendete un treno in direzione Domodossola e scendete alla stazione di Orta-Miasino (circa 1 ora e mezza); da lì, il paese dista 3 km in taxi o in autobus (oppure potete fare una passeggiata panoramica in discesa se viaggiate leggeri). In alternativa, si possono prendere i treni per la vicina Pettenasco o gli autobus da Novara. In auto, Orta dista circa un’ora e mezza da Milano: parcheggiate nei parcheggi riservati sopra il paese, poiché il centro storico è chiuso al traffico.
Cose da fare
Isola di San Giulio: prendete un breve traghetto (5 minuti) per l’Isola di San Giulio, che sorge al centro del lago. L’isola ospita un’antica basilica e un convento ancora attivo. Percorrete il sentiero del “Cammino del Silenzio” che fa il giro dell’isola, fiancheggiato da antiche mura e targhe con citazioni che invitano alla contemplazione silenziosa. È un rifugio tranquillo dove il suono più forte è spesso solo lo sciabordio dell’acqua.
Sacro Monte di Orta: salite a piedi o in auto sulla collina sopra il paese per visitare questo Sacro Monte, patrimonio dell’UNESCO. Si tratta di un complesso devozionale composto da 20 cappelle costruite nel XVII secolo, ciascuna ricca di statue e affreschi che raffigurano la vita di San Francesco. Oltre all’arte sacra, la cima della collina offre panorami mozzafiato sul Lago d’Orta e sul paese sottostante: vale davvero la pena di salire. Preparate un picnic: il parco offre numerose panchine ombreggiate con vista.
Piazza Motta: Tornati nel centro di Orta, rilassatevi nell’affascinante piazza principale in riva al lago. Sorseggiate un espresso o uno spritz da aperitivo in un bar sotto il porticato del Palazzotto (municipio) del XVI secolo. Il mercoledì, la piazza ospita un vivace mercato all’aperto: un’ottima occasione per acquistare formaggi locali, miele e prodotti artigianali provenienti dalle valli circostanti.
Consiglio per risparmiare
I piaceri di Orta San Giulio sono semplici (ed economici!): godetevi attività gratuite come nuotare nelle acque cristalline del lago o fare escursioni lungo i sentieri panoramici che lo circondano. Invece delle costose crociere sul lago, prendete i traghetti economici che la gente del posto usa per spostarsi tra Orta, l’isola e i villaggi costieri. Potete anche risparmiare soggiornando appena fuori dal paese e raggiungendolo a piedi; diversi B&B e piccole pensioni in stile ostello nella zona offrono tariffe più convenienti rispetto alle strutture situate direttamente sul lago.
Dove alloggiare nelle vicinanze – Piccolo Hotel Olina (Orta San Giulio)
Prenota il Piccolo Hotel Olina
Per un pernottamento a Orta, questa struttura economica è una scelta eccellente. Il Piccolo Hotel Olina è una confortevole pensione situata nel centro storico di Orta San Giulio, a pochi passi dal lungolago. Si trova in un edificio medievale restaurato con cura, che vi regalerà un’autentica atmosfera locale. Le camere sono semplici ma accoglienti e la colazione gratuita è inclusa: l’ideale per fare il pieno di energia prima di una giornata alla scoperta dei dintorni. Soggiornando qui, potrete immergervi nella quiete del paese al mattino presto e alla sera, quando gli escursionisti se ne sono andati e Orta mostra il suo lato più magico.
Orta San Giulio sarà anche piccola, ma lascia un ricordo indelebile. Che si tratti di passeggiare per i vicoli acciottolati adornati di gerani, di ascoltare le campane della chiesa che echeggiano sull’acqua o di osservare la nebbia che avvolge il lago all’alba, è difficile non innamorarsi di questo posto. Non c’è da stupirsi che sia annoverata tra “i borghi più belli d’Italia”. Se desiderate un ritmo più lento e l’ispirazione che solo la riva del lago sa regalare, aggiungete Orta alla vostra lista: è un tesoro nascosto d’Italia che vi sembrerà quasi una vostra scoperta segreta.
Otranto, Puglia – Una fuga nell’estremo oriente con mari turchesi

Mura schiarite dal sole, acque turchesi dell’Adriatico e un mix di culture caratterizzano Otranto, un gioiello della penisola salentina, nel tacco d’Italia. Otranto è ufficialmente la città più a est d’Italia – dove sorge la prima alba del Paese. Nel corso dei secoli questa città costiera ha visto invasori greci, romani e turchi, e oggi il suo centro storico imbiancato a calce e il lungomare emanano un mix unico di storia e spensierato fascino marittimo. Passeggiando lungo le mura fortificate potrete ammirare il blu brillante del Canale di Otranto, con l’Albania appena visibile al di là del mare nelle giornate limpide. Nonostante la sua importanza storica (la cattedrale medievale di Otranto custodisce affascinanti mosaici e un austero santuario dedicato ai martiri), la città rimane piacevolmente discreta e molto meno frequentata rispetto alle mete turistiche più gettonate del nord. Con il suo castello, le acque turchesi e la deliziosa cucina a base di pesce, Otranto racchiude il meglio del fascino della Puglia.
Posizione
Regione Puglia, nell’estremo sud. Otranto sorge sulla costa adriatica, all’estremità del “tacco” d’Italia. Si trova a circa 50 km a sud-est di Lecce. Capo d’Otranto, appena fuori città, è il punto più orientale d’Italia (segnato da un faro a Punta Palascìa).
Come arrivare
La città più vicina è Lecce. Dalla stazione ferroviaria di Lecce è possibile prendere un treno locale per Otranto (circa 1 ora e mezza) oppure un autobus regionale più veloce (circa 1 ora), poiché Otranto si trova su una diramazione ferroviaria. In auto, il tragitto da Lecce dura circa 40 minuti. In estate, comodi bus navetta collegano Otranto con le altre località balneari del Salento. Una volta arrivati a Otranto, la città è facilmente percorribile a piedi: dal castello alla spiaggia bastano appena 10 minuti a piedi.
Cose da fare
Castello di Otranto e centro storico: entrate nel Castello Aragonese a guardia del porto – le sue spesse mura di pietra e il fossato un tempo respingevano le forze ottomane. Oggi potete passeggiare lungo i bastioni per ammirare la vista sul porto ed esplorare le mostre all’interno (il castello ospita spesso mostre d’arte o di storia). Passeggiate nel labirinto di vicoli del centro storico, fiancheggiati da edifici in pietra bianca e botteghe di artigiani locali. Troverete di tutto, dalla ceramica fatta a mano alle bancarelle che vendono taralli e olio d’oliva. Non dimenticate di dare un’occhiata alla Cattedrale di Otranto, risalente all’XI secolo: l’intero pavimento è un gigantesco mosaico medievale raffigurante l’Albero della Vita e racconti mitologici.
Baia dei Turchi: Appena a nord della città si trova la “Baia dei Turchi”, una splendida insenatura balneare dove, secondo la leggenda, sbarcarono i turchi ottomani nel 1480. È una spiaggia di sabbia bianca incorniciata da pinete e scogliere. L’acqua qui ha un’incredibile tonalità di blu-verde, che non ha nulla da invidiare a nessun paradiso tropicale. Dovrete arrivare in auto o con una navetta (a circa 8 km da Otranto), ma ne vale la pena: l’atmosfera è incontaminata e l’acqua cristallina, perfetta per nuotare.
Passeggiata sul lungomare: la sera, unitevi alla gente del posto per una passeggiata lungo il lungomare di Otranto. Mentre il sole tramonta sull’Adriatico, il cielo si tinge di rosa e le mura storiche risplendono di una luce dorata. Fermatevi a gustare un gelato o un caffè leccese (espresso con ghiaccio e latte di mandorla) in un bar all’aperto. L’atmosfera è vivace ma non affollata: il momento perfetto per immergersi nello spirito rilassato della costa di Otranto.
Consiglio per risparmiare
Otranto e la circostante regione del Salento sono piacevolmente convenienti. Molte delle esperienze più belle (nuotare, passeggiare nel centro storico, visitare le chiese) sono gratuite. Per mangiare a poco prezzo, cercate le pucce – i panini farciti pugliesi – o le frittelle di pesce fresco vendute dai chioschi ambulanti. Viaggiare con i mezzi pubblici vi farà risparmiare: i treni locali della linea Sud Est e gli autobus da Lecce a Otranto costano solo pochi euro e vi permettono di visitare la zona senza noleggiare un’auto. Se soggiornate a Lecce (una città più grande con più ostelli) e fate una gita in giornata a Otranto, potrete ridurre i costi di alloggio pur godendovi la spiaggia durante il giorno.
Dove alloggiare nelle vicinanze – Urban Oasis Hostel (Lecce)
Lecce, la “Firenze del Sud” in stile barocco, è il punto di partenza ideale per esplorare le gemme nascoste della Puglia, come Otranto. L’Urban Oasis Hostel è il primo vero ostello per backpacker della regione ed è uno dei preferiti dai viaggiatori. Situato in un affascinante edificio in stile Liberty nel centro di Lecce, dista appena 500 m dalla stazione ferroviaria e dalle principali attrazioni turistiche. L’ostello è all’altezza del suo nome con un giardino interno di 400 m² ricco di alberi da frutto e amache: una vera e propria oasi in città! All’interno, c’è una cucina completamente attrezzata, un’area relax e proprietari super cordiali che adorano condividere consigli sulla zona. Gli autobus per Otranto e altre spiagge partono nelle vicinanze, rendendolo un punto di partenza perfetto per le avventure nel Salento. L’atmosfera socievole che si respira qui ti permetterà magari di trovare compagni con cui fare un giro delle spiagge. Insomma, è pulito, rilassato e in una posizione eccellente per esplorare la Puglia con un budget limitato.
Otranto si trova forse all’estremità orientale dell’Italia, ma incarna gran parte di ciò che rende speciale la Puglia: una ricca storia, un mix di culture e la bellezza incontaminata del mare. In piedi sulle mura della città, con l’Adriatico che si estende fino all’orizzonte, ti sembrerà davvero di trovarti ai confini dell’Italia – dove ogni alba sul mare preannuncia una nuova avventura. Se cerchi un mix di cultura e relax in spiaggia con pochi turisti rispetto al solito, Otranto ti sta aspettando.
Tropea, Calabria – Spiagge a picco sul mare sulla Costa degli Dei

Arroccata in modo spettacolare su una scogliera a picco sul Mar Tirreno, Tropea è una località balneare calabrese inondata dal sole che suscita puro stupore. Spesso soprannominata la “Perla della Calabria”, Tropea vanta spiagge di sabbia bianca abbagliante e acque così blu da rivaleggiare con quelle delle Maldive. Eppure, sorprendentemente, questo gioiello è rimasto per anni fuori dal radar della maggior parte dei turisti internazionali, conosciuto principalmente dagli italiani e dai viaggiatori avventurosi. L’immagine da cartolina di Tropea è il suo centro storicoarroccato in alto sulle scogliere, con una spiaggia di sabbia dorata e il monastero di Santa Maria dell’Isola su uno scoglio a picco sul mare. Di giorno, potrete rilassarvi sulle spiagge o fare snorkeling nelle calette cristalline; di notte, passeggiare per i vivaci vicoli del centro storico dove i ristoranti servono le cipolle rosse più dolci (una specialità locale) e la tradizionale ‘nduja, una pasta spalmabile piccante. Questo è il cuore della “Costa degli Dei” calabrese – e quando vedrete un tramonto a Tropea, capirete perché si è guadagnata questo nome.
Posizione
Regione Calabria, nel sud Italia. Tropea si trova sulla costa del Mar Tirreno, all’incirca a metà della “punta” dello stivale italiano. Dista circa 70 km a ovest di Lamezia Terme (la stazione ferroviaria e l’aeroporto principali più vicini). La città sorge in cima a scogliere a picco sul mare, con vista panoramica sulle Isole Eolie (compreso il vulcano Stromboli nelle giornate limpide).
Come arrivare
Tropea è raggiungibile in treno con la linea regionale che percorre la costa occidentale della Calabria. Dalla stazione di Lamezia Terme Centrale, il viaggio in treno dura circa 1 ora e 40 minuti (il treno procede lentamente ma offre un panorama suggestivo lungo la costa). In auto, dista un’ora e mezza dall’aeroporto di Lamezia. Una volta arrivati a Tropea, è possibile spostarsi a piedi ovunque in città. Per raggiungere alcune spiagge o punti panoramici più periferici, basta prendere un autobus locale o fare una breve passeggiata: la spiaggia principale si trova proprio ai piedi del centro città.
Cose da fare
Paradiso balneare: trascorrete una giornata alla Spiaggia della Rotonda, la spiaggia principale di Tropea, adagiata ai piedi della scogliera. La sabbia è bianca e finissima e l’acqua è turchese e cristallina. Potete noleggiare un ombrellone o semplicemente stendere il vostro telo. Per un posto più tranquillo, camminate un po’ più lontano fino alla Spiaggia del Convento o alla Spiaggia di Michelino (nel vicino paese di Parghelia): entrambe offrono lo stesso mare blu caraibico con meno gente. Gli appassionati di snorkeling adoreranno le piccole grotte e le scogliere brulicanti di pesci (l’attrezzatura per lo snorkeling può essere noleggiata a pochi euro).
Santa Maria dell’Isola: Visita l’iconica chiesa-monastero di Tropea, arroccata su uno scoglio scosceso separato dal paese da una striscia di spiaggia. Salite i gradini che conducono a questo antico santuario benedettino e ammirate la vista a 360° sulle case a strapiombo di Tropea e sul mare a perdita d’occhio. La chiesa è semplice, ma i giardini e i panorami sono spettacolari: è il punto di osservazione perfetto per scattare foto.
Centro storico di Tropea: la sera, esplora il Centro Storico arroccato sulla scogliera. Passeggia lungo Corso Vittorio Emanuele (la via principale) fino al belvedere panoramico alla sua estremità – un luogo molto frequentato dove tutti si riuniscono al tramonto per ammirare il sole che cala sul mare. Addentrati nelle stradine laterali per scoprire botteghe artigiane e gelaterie. Tropea è famosa per le sue cipolle rosse, quindi provate i piatti a base di questo ingrediente, come la marmellata di cipolle dolci o il gelato alla cipolla (sì, esiste davvero!). Godetevi la cena in una trattoria a conduzione familiare: tra le specialità calabresi figurano la pasta al pesce spada e la ‘nduja piccante spalmata sul pane. L’atmosfera è conviviale e autenticamente meridionale.
Consiglio per chi viaggia con un budget limitato
Tropea offre panorami mozzafiato a prezzi da viaggiatore con lo zaino in spalla. Le spiagge pubbliche sono gratuite e al mercato cittadino puoi acquistare tutto il necessario per un picnic (succosi frutti locali, formaggio, salame e pane fresco) per un pranzo in riva al mare a pochi euro. Evitate il mese di agosto, picco della stagione turistica italiana, quando i prezzi (e la folla) raggiungono il massimo: a giugno o a settembre troverete tariffe alberghiere più basse e tanto spazio sulla spiaggia. Se arrivate in treno, tenete presente che la stazione di Tropea si trova in città: potete raggiungere a piedi il vostro alloggio, senza bisogno di costosi taxi. E per gli spostamenti, i treni sono un modo economico per esplorare altri borghi costieri se rimanete per un po’.
Dove alloggiare – Pangea Tropea (Tropea)


Prenota l’ostello Pangea Tropea
Tropea ora accoglie con piacere i viaggiatori attenti al budget, e l’ostello Pangea Tropea è una scelta eccellente. Si trova a pochi passi sia dal centro storico che dalla spiaggia, in una posizione perfetta tra i due. Questo ostello è apprezzato per la sua atmosfera accogliente: c’è un patio davanti all’ostello dove i viaggiatori si riuniscono per chiacchierare o godersi il sole calabrese. Ogni dormitorio dispone di bagno privato (un bel vantaggio!) e di tende per la privacy sui robusti letti a castello, per garantire un sonno tranquillo. C’è anche una cucina comune con posti a sedere in stile bar, così potrete cucinare e socializzare con gli altri ospiti durante la cena. Il proprietario organizza spesso attività extra divertenti, come il noleggio dell’attrezzatura da snorkeling per esplorare le scogliere di Tropea. Con Wi-Fi e parcheggio gratuiti, il Pangea Tropea rende facile rilassarsi e godersi la dolce vita. Sembra meno un ostello e più una piccola casa al mare condivisa con nuovi amici.
Tropea racchiude in sé il fascino delle gemme nascoste d’Italia: una posizione mozzafiato, una cultura locale autentica e quella emozionante sensazione di scoperta. Non c’è da stupirsi che chi la visita la definisca spesso il segreto meglio custodito d’Italia. Sulle stradine con i balconi o lungo la costa scintillante, Tropea rimane “l’incarnazione della pace e del fascino incontaminato”, un luogo che ruba il cuore a ogni tramonto. Se avete sempre sognato una località balneare italiana non contaminata dal turismo di massa, Tropea vi aspetta – e potrebbe proprio essere il momento clou del vostro viaggio lungo la strada meno battuta.
Sei pronto a scoprire le tue gemme nascoste in Italia?
Da nord a sud, l’Italia è costellata di meraviglie poco conosciute – e ora ne avete avuto un assaggio. Visitare questi luoghi vi regalerà un’avventura più personale e autentica (oltre al grande vanto di aver scoperto i segreti dell’Italia al di là delle guide turistiche!). La parte migliore è che viaggiare fuori dai sentieri battuti in Italia è piuttosto fattibile: treni e autobus locali raggiungono la maggior parte delle città, e troverete alloggi accoglienti anche nei piccoli villaggi (sì, potete prenotare facilmente un ostello o un hotel economico nella maggior parte di queste località tramite Hostelworld o siti simili). Inoltre, gli italiani sono cordiali e orgogliosi di condividere la loro cultura locale: potresti ritrovarti invitato a una sagra di paese o a gustare gusti di gelato artigianale che non avresti mai immaginato.
Prima di fare le valigie, ecco alcuni consigli finali. Impara qualche frase in italiano: nelle zone più tranquille, non tutti parlano inglese, ma un semplice “buongiorno” e “grazie” aiutano molto a rompere il ghiaccio. Abbraccia i ritmi più lenti: in molti di questi luoghi, nel pomeriggio si osserva ancora la siesta (i negozi chiudono per permettere a tutti di rilassarsi) e i trasporti pubblici potrebbero avere orari limitati – ma tutto questo fa parte del fascino. Con un po’ di pianificazione e rimanendo flessibili, scoprirai che raggiungere questi angoli nascosti è metà del divertimento.
Infine, mantieni una mente aperta e lasciati guidare dalla curiosità. Magari ti imbatterai in una gemma nascosta tutta tua – un minuscolo borgo o una caletta appartata – che non compare in nessun articolo. L’Italia ha un modo tutto suo di sorprenderti quando meno te lo aspetti. Quindi vai avanti: prendi la strada meno battuta. Che tu stia ammirando un silenzioso lago alpino in Piemonte o condividendo una risata con la gente del posto in un mercatino notturno calabrese, creerai ricordi di viaggio che saranno solo tuoi. E se hai bisogno di un posto dove stare o di incontrare altri viaggiatori lungo il percorso, non dimenticare di dare un’occhiata a Hostelworld per trovare ostelli fantastici in ogni angolo d’Italia: è come avere un amico che ha già scovato tutti i posti migliori per te. Buon viaggio e buona esplorazione!
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FAQ: Hidden Gems in Italy
Which Italian city is called the “Sleeping Beauty” and why?
The city of Mantua (Mantova) is nicknamed La Bella Addormentata, or “Sleeping Beauty,” because it’s often bypassed by visitors despite its beauty. Mantua has changed so little over the centuries that it feels frozen in time – its medieval and Renaissance architecture is perfectly preserved, and it’s surrounded by lakes that historically protected it from expansion. Italians love it for its rich art and food scene, and travelers who do visit are amazed that such a gem has so few tourists.
Where can I go in Italy for beautiful beaches without the crowds?
Southern Italy and parts of Sardinia/Sicily have gorgeous beaches with fewer tourists. Tropea in Calabria is a prime example – it has Caribbean-quality white sands and turquoise waters with far fewer crowds than, say, the Amalfi Coast. The Gargano Peninsula in Puglia (like Vieste and Peschici) or Maratea in Basilicata are also known for clear seas and uncrowded beaches. Even in popular regions, there are “secret” beaches – for instance, Baia dei Turchi near Otranto offers a pristine cove where you might only share the view with locals.
What is the “Coast of the Gods” in Italy?
The “Coast of the Gods” (Costa degli Dei) refers to a stunning stretch of coastline in Calabria along the Tyrrhenian Sea, roughly between Pizzo and Nicotera – with Tropea at its heart. It earned this name for its dramatic scenery: towering coastal cliffs, crystal-clear blue waters, and powdery beaches. Along this coast, you’ll find not only Tropea but also Capo Vaticano (known for panoramic clifftop views and snorkeling) and charming villages overlooking the sea. It’s one of Italy’s best-kept secrets for beach lovers.
Is it safe to travel to these offbeat places in Italy, especially solo?
Generally yes – Italy’s hidden gem destinations are quite safe for travelers, including solo female travelers. Violent crime is very rare in small towns and rural areas. You might need to take the usual precautions (keep an eye on your belongings, especially in transit hubs or busy markets), but locals are often friendly and look out for visitors. Many solo travelers report feeling welcomed in small Italian towns. It’s not uncommon for locals to strike up a conversation out of curiosity or offer help if you look lost. Use basic common sense and you should have a very safe and pleasant experience.
How can I get to these hidden gems without a car?
It’s doable! Italy has an extensive train and bus network. For example, you can reach Mantua by train from major cities (e.g. direct from Milan or Verona), Camogli by regional train from Genoa, Orta San Giulio via train+bus from Milan, Otranto by train or bus from Lecce, and Tropea by train from Lamezia Terme. It may take a bit longer and require a transfer here or there, but public transit is reliable in these areas. Once you arrive, most of these towns are small enough to explore on foot. For more remote spots like certain beach coves or national parks, you might join local tours or use regional buses. Planning with apps like Trenitalia and checking local bus schedules (which are often available at tourism offices) will help you navigate without a car.
Are there hostels or affordable accommodations in less-touristy Italian towns?
Yes, many smaller or offbeat destinations now have at least one hostel, guesthouse, or budget B&B. Hostelworld, for instance, lists accommodations in places you wouldn’t expect – you can find hostels in towns like Tropea, Lecce (for exploring Salento), even a hostel/inn in Mantua’s center. While you won’t find a dozen hostels in a tiny village, there’s often a family-run inn or an official youth hostel. Additionally, agriturismi (farm stays) and B&Bs are common in rural Italy and can be very affordable, offering a local experience. It’s wise to book ahead during peak season since budget accommodations in small towns can be limited and fill up with savvy travelers.
What is one of the most beautiful villages in Italy that most people don’t know about?
Orta San Giulio on Lake Orta is frequently cited as one of Italy’s most beautiful villages and still flies under the radar of most international tourists. It’s part of the official “Borghi più belli d’Italia” list (most beautiful villages in Italy). With its lakeside charm, medieval lanes, and an island monastery, Orta captivates those who visit. Other lesser-known beauties include Borghetto sul Mincio in Veneto (with water mills and flower-decked bridges), San Leo in Emilia-Romagna (a hilltown with a fortress), and Castelmezzano in Basilicata (dramatically set in mountain peaks). These villages are incredibly picturesque and offer a tranquil atmosphere compared to famous tourist towns.
When is the best time to visit Italy’s hidden gems?
Shoulder seasons – spring (April-May) and fall (September-October) – are often ideal. During these times, the weather is generally pleasant (mild or warm, depending on the region) and the crowds are minimal. For example, late May in the south lets you swim in the sea before the summer rush, and September in the north still enjoys sunshine but with fewer tour groups around. Summer is livelier and fantastic for beach towns like Tropea or Otranto, but keep in mind Italians take vacations in August, so even “hidden” spots can be busier then (and very hot). Winter can be magical for certain gems – imagine seeing towns like Mantua or Orta with holiday lights or a dusting of snow. However, in off-season some smaller B&Bs or attractions might have limited hours. Overall, late spring and early fall hit the sweet spot for good weather, full services, and thin crowds across most of these destinations.
Are these offbeat destinations cheaper than the popular tourist cities?
Usually, yes. In less-touristy areas of Italy, prices for food, lodging, and activities tend to be lower. You’ll find that a meal in a trattoria in Calabria or a coffee in a Lombardy village is cheaper than in central Rome or Venice. Museum or site entry fees, if any, are often just a few euros. For instance, you might pay under €5 to tour a castle or historic church in a small town, versus €15-20 for big city museums. Accommodation is where you can save a lot: local guesthouses or hostels in these areas offer great value (often under €30 a night for a hostel bed, or budget private rooms in the €50–70 range), which is much less than hotels in Florence or the Amalfi Coast. Transportation, if you’re using regional trains/buses, is also very affordable (a few euros per ride). So, exploring hidden gems isn’t just rewarding culturally – it can be done on a tight budget, making your travel funds stretch further.
How can I find out about local festivals or events in these small towns?
Many Italian towns host wonderful local festivals (sagre) celebrating everything from patron saints to local foods, and stumbling upon one can be a highlight of your trip. To find them, you can check the town’s official website or tourism board page (often in Italian, but translate tools help). Look for a section like “Eventi” or “Manifestazioni.” Additionally, ask locals or your hostel/B&B hosts – they’re usually excited to share info on upcoming events. Some nationwide websites (e.g., italiainfo or region-specific tourism sites) compile festival dates by region. For example, if you’re in Puglia, a quick search for “sagre Puglia June” might show if there’s an olive oil or seafood festival near Otranto. Keep an eye out for posters in the town squares too. Being in the know about a local festival – say a food fair celebrating Tropea’s famous onions or a historical pageant in Mantua – can add an unforgettable authentic touch to your journey.
Will I need to know Italian to visit these offbeat places?
While basic English is spoken in tourist-facing spots (hotel desks, some restaurants) even in small towns, knowing a bit of Italian helps a lot. In hidden gem areas, many locals may not speak much English, so learning greetings and a few key phrases is worthwhile. Italians are generally warm and patient with visitors, and even if there’s a language barrier, they’ll often try to communicate through gestures (or find someone who can translate). A pocket phrasebook or a translation app can be handy. If you learn how to say things like “One train ticket to Tropea, please” (Un biglietto per Tropea, per favore) or “Where is the bus stop?” (Dov’è la fermata dell’autobus?), you’ll navigate more smoothly. That said, numerous solo travelers with little Italian have managed – through smiles, pointing at maps, and the universal language of friendliness. Don’t let lack of Italian fluency deter you; just be prepared to get creative in communication and you’ll be fine.
Can I use public transportation within these small towns, or will I need to walk?
In nearly all of these hidden gem towns, the historic centers are compact and best explored on foot. For example, Mantua, Camogli, Orta, Otranto, Tropea – each of these can be walked end-to-end in 20 minutes or less. In fact, cars are restricted in many old towns. Public transportation within the town itself is often minimal because you typically don’t need it. However, to reach outlying attractions (like beaches a few kilometers away or hilltop viewpoints), there might be local buses or shuttles. For instance, a summer shuttle runs from Tropea’s town to Capo Vaticano’s beaches; Orta has a tourist mini-train in peak season that goes around the area. If you enjoy walking, you’ll find it easy to get around. For anything further, taxis are an option (though can be pricey in rural areas) – better yet, some hostels organize group trips or shuttles to nearby sights. Renting a bicycle is another fun way to explore surroundings in places like Mantua (which has bike paths by the lakes) or along the coast near Otranto.
What should I pack for visiting offbeat Italian destinations?
Pack for variety and versatility. Comfortable walking shoes are a must, since you’ll likely be strolling cobbled streets, hiking up to castles or through nature paths. If you’re visiting coastal gems like Tropea or Otranto, bring swimwear, a quick-dry towel, and sandals for the beach. For hilltowns and northern areas like Orta or Mantua, a light jacket or sweater for cooler evenings is wise (even in summer, it can get breezy by a lake or in mountains). Sun protection (hat, sunscreen) is important – southern sun can be strong and even up north you’ll spend time outdoors. Since some hidden spots don’t have ATMs readily available in every corner, carry a bit of extra cash (euros) just in case; small family-run trattorias or market stalls might be cash-only. Don’t forget a day pack for water and snacks during explorations, and perhaps a phrasebook. Lastly, pack an open mind and a spirit of adventure – it sounds cliché, but that’s truly the “gear” you need most for discovering hidden gems!
How do I say “hidden gem” in Italian (just for fun)?
There’s not a direct literal translation that Italians use for travel spots, but you could say “un tesoro nascosto” which means “a hidden treasure.” For example: “Tropea è un tesoro nascosto d’Italia.” – Tropea is a hidden treasure of Italy. Another way is “perla nascosta” (hidden pearl), as locals might call an underrated town a pearl to signify its beauty (indeed Tropea is often called the “Pearl of Calabria”). Using these phrases might even earn you an impressed smile from an Italian, recognizing that you’ve gone off the beaten path to find their local tesori!





