Alla scoperta delle 10 migliori perle nascoste d’Europa

L’Europa non è solo Parigi, Roma e Barcellona. Avventuratevi oltre i soliti itinerari turistici e scoprirete un vero e proprio scrigno di città sottovalutate, villaggi da favola e paesaggi selvaggi che aspettano solo di essere esplorati. Questi gioielli nascosti d’Europa offrono tutta la storia, la cultura e l’avventura delle destinazioni classiche, ma con meno folla e spesso a prezzi più convenienti. Alla ricerca delle destinazioni meno battute d’Europa, non solo ti regalerai esperienze uniche, ma viaggerai anche in modo più sostenibile, alleggerendo la pressione sui luoghi più sovraffollati. Dalle città medievali non ancora toccate dal turismo di massa alle meraviglie naturali conosciute solo dalla gente del posto, ecco 10 dei segreti meglio custoditi d’Europa. Prepara lo zaino, scarica l’app di Hostelworld e preparati a scoprire un lato diverso dell’Europa: un’avventura autentica alla volta!

1. Gand, Belgio – Il fascino medievale lontano dalla folla

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Foto di Christian Lue su Unsplash

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Perché andarci

Spesso messa in ombra dalle sue famose vicine Bruxelles e Bruges, Gand è “una delle gemme nascoste [del Belgio], spesso trascurata dai viaggiatori”. Questa città universitaria attraversata da canali fonde perfettamente il fascino medievale con una vivace atmosfera contemporanea. Immaginate eleganti edifici a frontone che si riflettono nel fiume Leie, ciclisti che sfrecciano sui ponti di ciottoli e gente del posto che si gode una birra nelle piazze soleggiate. Nel Medioevo Gand era una delle città più ricche d’Europa, il che le ha permesso di dotarsi di meraviglie architettoniche come il Castello di Gravensteen e il trio di imponenti chiese (San Nicola, la Cattedrale di San Bavo e il Campanile) che dominano il suo skyline. A differenza della molto turistica Bruges, Gand trasmette un’atmosfera autentica e vissuta: potrete passeggiare nel suo Vicolo dei Graffiti o nella vivace Grande Sala dei Macellai senza dovervi fare strada tra i bastoni per selfie.

Punti di interesse principali

Da non perdere la Pala di Gand (L’Adorazione dell’Agnello Mistico), il capolavoro del XV secolo famoso in tutto il mondo dei fratelli Van Eyck, esposto nella Cattedrale di San Bavo. Salite sul Campanile per una vista panoramica sulle guglie e sui tetti di Gand. Passeggiate lungo le banchine del Graslei e del Korenlei al crepuscolo per ammirare le case delle corporazioni medievali illuminate, e fate una crociera serale sui canali per godervi una prospettiva romantica sulla bellezza della città. Di giorno, esplora il castello medievale di Gravensteen, con le sue segrete e i bastioni, poi prendi un cono di cuberdons (caramelle locali alla gelatina di frutti di bosco) da un chiosco ambulante. La popolazione giovane di Gand garantisce una grande varietà di caffè alla moda, birrifici artigianali e locali musicali nascosti tra gli edifici storici: è una città che unisce «l’eleganza del vecchio mondo all’energia di una città studentesca».

Consiglio per l’ostello – Hostel Uppelink

Prenota l’Hostel Uppelink

Soggiorna proprio nel cuore della città all’Hostel Uppelink, un ostello a conduzione familiare molto apprezzato, situato in un edificio storico vicino al vecchio porto di Gand. Gli ospiti adorano l’accogliente sala comune con vista panoramica sul fiume e l’atmosfera socievole: l’ostello offre persino tour a piedi gratuiti e il noleggio di kayak per esplorare i canali di Gand. Con dormitori puliti e personale cordiale, la posizione dell’Hostel Uppelink, vicino al Ponte di San Michele (da cui si gode una vista da cartolina sulle tre torri di Gand), è imbattibile per esplorare gli angoli nascosti della città.

2. Matera, Italia – L’antica città rupestre rinata

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Foto di Sterling Lanier su Unsplash

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Perché andarci

Scavata in una gola rocciosa nel sud dell’Italia, Matera è un luogo unico in Europa. I suoi Sassi, un labirinto di grotte, case e chiese scavate nella roccia, sono spesso definiti la “Città sotterranea”. Abitate da migliaia di anni, le abitazioni rupestri di Matera sono tra gli insediamenti umani più antichi del mondo. Per molto tempo Matera è stata dimenticata e cadde in povertà (negli anni ’50 fu tristemente soprannominata “la vergogna d’Italia”), ma la sua storia è quella di una rinascita spettacolare. Oggi Matera è patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è stata insignita del titolo di Capitale europea della cultura nel 2019. Passeggiare per Matera è come fare un salto indietro nel tempo: esplorerete vicoli labirintici, scalinate scavate nella roccia e chiese rupestri (scavate nella roccia) adornate da antichi affreschi. Non c’è da stupirsi che i registi utilizzino Matera come set per rappresentare l’antica Gerusalemme: l’atmosfera è profondamente storica e ultraterrena.

Punti di interesse principali

Svegliati presto per ammirare l’alba che tinge d’oro il paesaggio roccioso di Matera. Visitate il museo della Casa Grotta per scoprire come vivevano le famiglie in queste abitazioni rupestri composte da un unico locale. I Sassi di Matera sono di per sé l’attrazione principale: perdetevi nei sentieri tortuosi del Sasso Barisano e del Sasso Caveoso, sbirciando nelle chiese rupestri come quella di Santa Maria de Idris. Il fiore all’occhiello di Matera è la Cripta del Peccato Originale, spesso definita la “Cappella Sistina dell’arte rupestre” per i suoi splendidi affreschi dell’VIII secolo all’interno di una camera scavata nella roccia. Di notte, le grotte di Matera risplendono di una luce soffusa, uno spettacolo indimenticabile se ammirato dall’altra parte del burrone dal belvedere di Murgia Timone. È difficile credere che questa città di pietra, di una bellezza struggente, fosse in gran parte sconosciuta ai viaggiatori fino a pochi anni fa. Come ha scritto la rivista Smithsonian Magazine, Matera era «un tempo la “vergogna d’Italia”… ora una gemma nascosta» di rinascita.

Consiglio per l’ostello – The Rock Hostel

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Immergiti nella cultura delle grotte di Matera soggiornando al The Rock Hostel, un accogliente ostello per backpacker situato in un lamione (casale in pietra) del XIX secolo restaurato nel centro storico. Le camere sono costruite in pietra calcarea locale, quindi dormirai letteralmente in un pezzo di storia di Matera. Gli ospiti apprezzano l’atmosfera accogliente e i comfort moderni (dormitori insonorizzati, cucina in comune) all’interno delle rustiche mura di pietra. Appena fuori, ti trovi a soli 2 minuti a piedi dai Sassi e dalle vivaci piazze di Matera. Se hai mai sognato di svegliarti in una grotta come un viaggiatore nel tempo – ma con docce calde e Wi-Fi – questo è il posto giusto per farlo!

3. Kotor, Montenegro – Meraviglia medievale su una baia simile a un fiordo

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Perché andarci

Nascosta in un angolo dell’Adriatico, Kotor sorge all’estremità di una baia scintillante che viene spesso paragonata a un mini fiordo. Circondata da montagne scoscese che si tuffano in acque di un blu intenso, la cornice di Kotor vi lascerà senza fiato. La città stessa è un piccolo gioiello medievale – patrimonio mondiale dell’UNESCO – con vicoli acciottolati, chiese in pietra e piazze piene di caffè, il tutto protetto da robuste mura di epoca veneziana. A Kotor il tempo sembra rallentare. Potrete sorseggiare un caffè sotto l’antica torre dell’orologio della piazza mentre i gatti (le mascotte non ufficiali della città) oziano al sole, oppure ascoltare il richiamo melodioso delle campane della chiesa che riecheggia tra le scogliere. Nonostante il suo scenario da libro di fiabe, Kotor rimane un rifugio relativamente tranquillo, tranne quando le navi da crociera attraccano per brevi periodi. Al mattino presto o in tarda serata, avrete il labirintico centro storico quasi tutto per voi: solo voi, la gente del posto e secoli di storia.

Punti di interesse principali

Salite i 1.350 gradini delle antiche mura della fortezza fino al Castello di San Giovanni per ammirare un panorama assolutamente mozzafiato della “baia delle meraviglie” di Kotor. Dalla cima, vedrai il centro storico con i suoi tetti di tegole rosse in basso, la baia scintillante e le montagne avvolte nella nebbia in lontananza: una vista che non dimenticherai mai (l’alba o il tramonto sono magici quassù). Una volta tornati in città, passeggiate per i vicoli chiusi al traffico alla scoperta di gemme come la Cattedrale di San Trifone (una basilica romanica del 1166), il Museo Marittimo (che riflette il patrimonio marinaresco di Kotor) e reperti stravaganti come il Museo dei Gatti. Fai una gita in barca verso gli isolotti da cartolina appena al largo – in particolare Nostra Signora delle Rocce, un’isola-chiesa dalle origini leggendarie. Kotor è anche un ottimo punto di partenza per esplorare le gemme nascoste dei dintorni: la tranquilla cittadina barocca di Perast e i suoi monasteri sull’isola, oppure le spiagge incontaminate e la Grotta Azzurra della penisola di Lustica. Con il suo mix di natura spettacolare e fascino medievale, Kotor dà la sensazione che «il tempo si sia fermato, invitandovi a immergervi nelle sue meraviglie».

Ostello consigliato – Old Town Hostel Kotor

Prenota l’Old Town Hostel

Soggiorna all’interno delle mura secolari di Kotor all’Old Town Hostel, ospitato in un ex palazzo del XIII secolo proprio nel cuore della Città Vecchia. I dormitori presentano pareti in pietra e travi in legno che trasudano carattere storico. L’ostello è famoso per la sua atmosfera socievole: vengono organizzate cene di gruppo, crociere nella baia ed escursioni guidate fino alla fortezza, rendendo facile incontrare altri viaggiatori con cui vivere nuove avventure. Con un’accogliente sala comune e uno staff disponibile, l’Old Town Hostel ti permette di vivere la vita della città medievale (c’è persino una piccola piscina per rinfrescarti nelle calde giornate balcaniche!) godendo al contempo dei comfort moderni. Appena varcata la soglia, ti troverai a pochi passi dai migliori caffè, pub e piazze panoramiche di Kotor.

4. Plovdiv, Bulgaria – L’antica città dei sette colli

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Foto di Anton Atanasov su Unsplash

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Perché andarci

Sapevate che una delle città più antiche d’Europa, abitata ininterrottamente, si trova in Bulgaria? Benvenuti a Plovdiv, una città con 8.000 anni di storia racchiusi nelle sue strade acciottolate. Spesso ignorata dai viaggiatori di passaggio tra Sofia e la costa, Plovdiv è “la gemma nascosta più emozionante d’Europa”, dove i turisti sono quasi assenti. È un luogo dove, nel corso di un solo pomeriggio, puoi trovarti in un anfiteatro romano del II secolo d.C. e poi passeggiare in un quartiere artistico e alla moda per gustare una birra artigianale. Il centro storico di Plovdiv è un museo di storia vivente, dalle antiche rovine della fortezza tracia alle colorate dimore dell’epoca del Risorgimento bulgaro (molte delle quali oggi ospitano gallerie o B&B). Eppure Plovdiv non è affatto una reliquia polverosa: la seconda città più grande della Bulgaria pullula di energia giovanile, specialmente nel quartiere creativo di Kapana, noto come “The Trap”, ricco di arte di strada, caffè indipendenti e vita notturna. Dopo essere stata nominata Capitale Europea della Cultura 2019, Plovdiv è entrata con sicurezza sulla scena internazionale, ma sembra ancora un delizioso segreto che hai appena scoperto.

Punti di interesse principali

Il fiore all’occhiello di Plovdiv è l’antico teatro romano, situato in una posizione spettacolare su una collina che domina la città. Straordinariamente ben conservato, ospita ancora oggi concerti e spettacoli d’opera: immaginate di ascoltare musica proprio dove sedevano i romani 2.000 anni fa! Per dare uno sguardo alla variegata storia di Plovdiv, esplora i vicoli acciottolati del centro storico: visita il Museo Etnografico all’interno di una sontuosa dimora mercantile e i resti dell’antico stadio romano nascosti sotto la via dello shopping. Da non perdere la minuscola porta di Hisar Kapia: attraversando questo arco in pietra, si attraversano diversi strati di storia (fondamenta romane con un arco medievale e uno del XIX secolo sovrastanti). Gli amanti dell’arte moderna apprezzeranno le numerose gallerie, mentre l’atmosfera bohémien del quartiere di Kapana conquista tutti. Di notte, il suo labirinto di bar e ristoranti si anima con musica dal vivo e birre artigianali locali. Infine, salite sul Nebet Tepe, uno dei sette colli di Plovdiv, durante l’ora d’oro. Tra le rovine dell’antica fortezza, potrete ammirare una vista panoramica sui tetti di tegole della città e sui lontani Monti Rodopi. Come ha osservato una guida turistica, mentre i turisti affollano Praga e Budapest, «Plovdiv rimane il segreto meglio custodito d’Europa»,e chi la visita ne viene ricompensato abbondantemente.

Hostel consigliato – Hostel Old Plovdiv

Prenota l’Hostel Old Plovdiv

Fai un salto indietro nel tempo soggiornando all’Hostel Old Plovdiv, un ostello boutique molto apprezzato situato in una dimora decorata del XIX secolo nel centro storico. Fin dal momento in cui varchi la soglia, sarai circondato da mobili d’epoca, arredi vintage e persino da frammenti originali di mura romane esposti. Le camere presentano soffitti alti affrescati e pavimenti in legno massello, che evocano un’epoca passata, ma i viaggiatori con lo zaino in spalla apprezzano sempre i comfort moderni: strutture impeccabili, Wi-Fi potente e un incantevole giardino dove rilassarsi. I proprietari, molto ospitali, trattano gli ospiti come se fossero di famiglia, offrendo loro la colazione gratuita e consigli da veri intenditori. Soggiornare qui è come dormire in un museo (nel senso migliore del termine), e sarai a pochi passi dal teatro romano di Plovdiv e da tutte le attrazioni del centro storico.

5. São Miguel, Azzorre (Portogallo) – Le “Hawaii d’Europa”

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Foto di Anna Jewels su Unsplash

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Perché andarci

Spettacolari crateri vulcanici colmi di laghi blu, sorgenti termali fumanti immerse in giungle lussureggianti, scogliere costiere color verde smeraldo che precipitano nell’Atlantico: benvenuti alle Azzorre, un remoto arcipelago portoghese spesso soprannominato “le Hawaii d’Europa”. Situate a circa 1.400 km al largo del Portogallo continentale, le nove isole delle Azzorre sono un paradiso di natura incontaminata e sono miracolosamente rimaste fuori dal radar del turismo di massa. L’isola più grande, São Miguel, offre un assaggio imbattibile delle meraviglie delle Azzorre: dai laghi gemelli di Sete Cidades (uno blu, uno verde, in un’enorme caldera) alle fumarole gorgoglianti e ai geyser della Valle di Furnas, dove la gente del posto cucina lo stufato nella terra vulcanica. Le avventure all’aria aperta non mancano: escursioni alle cascate, avvistamento di balene (le Azzorre sono uno dei luoghi migliori al mondo per avvistare balene e delfini), surf o semplicemente immergersi nelle piscine termali naturali sotto le stelle. Inoltre, il fascino culturale delle isole è all’altezza dei loro paesaggi: pensate a pittoreschi villaggi imbiancati a calce, chiese storiche e vigneti che producono vini azoriani unici. Le Azzorre sono davvero «un paradiso selvaggio dell’Atlantico fatto di vulcani, lagune, cascate e natura incontaminata»,una gemma nascosta per chi cerca avventura e tranquillità in egual misura.

Punti di interesse principali

A São Miguel, iniziate dalla Lagoa das Sete Cidades, ammirando dal belvedere Vista do Rei gli iconici laghi gemelli che brillano nei toni dello smeraldo e dello zaffiro: uno spettacolo assolutamente mozzafiato. Percorrete i sentieri intorno alla caldera o provate a fare kayak sulle tranquille acque del lago. A Furnas, ammirate le caldeire gorgoglianti e assaggiate il «cozido», un sostanzioso stufato cotto lentamente per ore nel calore vulcanico sotterraneo. Rilassate poi i muscoli nelle terme di Poça da Dona Beija o al Terra Nostra Garden, dove potrete immergervi in sorgenti termali ricche di ferro circondate da giardini botanici. Non perdetevi il belvedere Miradouro da Boca do Inferno per un panorama mozzafiato su numerosi laghi e sull’oceano. Sulla costa, Sete Cidades e Mosteiros offrono spiagge di sabbia nera e piscine naturali. E se amate il tè, fate una visita alla piantagione di tè di Gorreana,la più antica d’Europa risalente al 1883, che produce ancora oggi tè verde e nero aromatici sulle verdeggianti colline di São Miguel. Durante le vostre avventure alle Azzorre, vi ritroverete probabilmente a esclamare che questo è “il segreto meglio custodito d’Europa”. Infatti, Frommer’s ha descritto una volta le Azzorre come “una delle esperienze di viaggio più insolite d’Europa”,e capirete subito perché.

Consiglio per l’ostello – Out of the Blue Hostel

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Soggiorna nella città principale delle Azzorre, Ponta Delgada, all’Out of the Blue Hostel. Fedele al suo nome, questo ostello alla moda sembra un’oasi nascosta: è ospitato in una tradizionale casa padronale con un cortile dal giardino tropicale, completo di amache e una piccola piscina. Ogni camera dell’Out of the Blue è progettata in modo unico (alcune presentano temi divertenti e opere d’arte locale) e include una deliziosa colazione fatta in casa per darti l’energia necessaria alle tue esplorazioni dell’isola. Il personale cordiale organizza attività di gruppo come tour delle lagune e serate al pub, rendendo facile incontrare altri viaggiatori pronti a scalare un vulcano o a scoprire le cascate insieme a te. Grazie alla posizione centrale dell’ostello, potrete facilmente prendere gli autobus pubblici o partecipare a tour verso i luoghi naturali imperdibili di São Miguel, per poi tornare “a casa” e rilassarvi all’ombra degli alberi di banano con un bicchiere di liquore all’ananas delle Azzorre in mano.

6. Mostar, Bosnia-Erzegovina – Dove l’Oriente incontra l’Occidente

Foto di Yu Siang Teo su Unsplash

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Perché andarci

Se siete alla ricerca di una perla nascosta dal punto di vista culturale, Mostar è una tappa imperdibile. Questa piccola città della Bosnia-Erzegovina è stata un crocevia di imperi, religioni e culture, e questo si nota. Il centro storico di Mostar si affaccia sul fiume Neretva, dalle acque color smeraldo, ed è collegato dallo Stari Most (Ponte Vecchio), un elegante ponte ad arco singolo costruito originariamente nel 1566. Il ponte e la città circostante, in stile ottomano, sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO come «eccezionale esempio di insediamento urbano multiculturale», in cui si fondono in un unico luogo elementi architettonici pre-ottomani, dell’Impero ottomano orientale, mediterranei e dell’Europa occidentale. Passeggiando per i suoi stretti vicoli acciottolati, incontrerete moschee dai minareti slanciati, chiese, vivaci bazar e case tradizionali turche, il tutto sullo sfondo di montagne scoscese. Mostar ha tragicamente subito gravi danni durante il conflitto balcanico degli anni ’90 (il Ponte Vecchio fu distrutto nel 1993), ma il ponte è stato ricostruito e la città è rinata, diventando oggi simbolo di riconciliazione e speranza. Oggi Mostar è vivace e accogliente, pur rimanendo molto più tranquilla rispetto ad altre città storiche europee. La fusione tra Oriente e Occidente e la resilienza della sua gente conferiscono a Mostar un’anima profonda che lascia un’impressione indelebile in chi la visita.

Punti di interesse principali

Ammirare un audace tuffatore locale che si lancia dallo Stari Most nel fiume 20 metri più in basso è una tradizione di Mostar; se siete fortunati (e ci sono abbastanza mance da parte dei turisti), potreste assistere allo spettacolo in una giornata calda. Attraversate a piedi l’iconico ponte a schiena d’asino e immaginate le carovane che lo attraversavano secoli fa. Esplorate il Vecchio Bazar Kujundžiluk, dove i venditori propongono oggetti artigianali in rame, tappeti e servizi da caffè bosniaci, e lasciatevi attirare dal profumo dei ćevapi alla griglia e dello stufato bosniaco in pentola in uno dei ristoranti lungo il fiume. Visita la moschea di Koski Mehmed-Pasha: puoi salire sul suo minareto per godere di una vista mozzafiato sul ponte e sul panorama urbano. Gli appassionati di storia dovrebbero fare una sosta al piccolo Museo delle vittime della guerra e del genocidio per comprendere il contesto del recente passato della città. La sera, mentre l’appello alla preghiera riecheggia e i vicoli di pietra si fanno silenziosi, accomodatevi in un caffè per gustare un forte caffè bosniaco. Con lo Stari Most illuminato in vista e magari il suono della musica tradizionale sevdalinka nell’aria, percepirete la magia del patrimonio di Mostar, dove Oriente e Occidente si incontrano. È un luogo che in un solo giorno può stupirvi con la sua bellezza e commuovervi con la sua storia: una vera gemma nascosta dei Balcani.

Consiglio per l’ostello – Hostel Majdas

Prenota l’Hostel Majdas

Scoprite la famosa ospitalità bosniaca all’Hostel Majdas, un ostello a conduzione familiare a Mostar che è diventato una leggenda tra i viaggiatori zaino in spalla. Majda, la proprietaria, accoglie gli ospiti con limonata e torta fatte in casa, mentre suo fratello Bata organizza un fantastico tour di un’intera giornata nella regione (con visita alle cascate, ai villaggi medievali e approfondimenti sulla storia locale – un’esperienza imperdibile per molti viaggiatori). L’ostello è pulito, accogliente e vivace, con un giardino e una sala comune che rendono facile fare nuove conoscenze. Ogni mattina, Majda prepara una ricca colazione gratuita (pensate a pancake, uova, caffè bosniaco: non partirete affamati!). Situato a pochi passi dal centro storico e dal ponte, l’Hostel Majdas è il punto di partenza perfetto per immergersi nelle meraviglie di Mostar e entrare in contatto con la cultura locale a livello personale.

7. Göteborg, Svezia – Verde, grintosa e alla moda

Foto di Jonas Jacobsson su Unsplash

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Perché andarci

La seconda città della Svezia, Göteborg (Göteborg), viene talvolta trascurata dai viaggiatori che si dirigono a Stoccolma o verso l’Artico, ma merita di essere messa in luce come una perla nascosta della Scandinavia. Situata sulla costa occidentale, questo ex centro di cantieristica navale si è reinventata come una città giovane, creativa, eco-sostenibile e semplicemente divertente. Göteborg vanta graziosi canali e viali alberati (è stata modellata sulle città olandesi del XVII secolo), una vivace scena di arte di strada e musica, e molti spazi verdi. Infatti, dal 2016 Göteborg è stata nominata ogni anno la destinazione più sostenibile al mondo, con una media di 274 metri quadrati di parchi per cittadino! La città trasmette un’atmosfera rilassata e vivibile: vedrete la gente del posto rilassarsi nei caffè o nei birrifici artigianali e gli studenti sfrecciare in bicicletta. Allo stesso tempo, Göteborg ha un carattere grintoso e marittimo che le conferisce personalità: le vecchie zone portuali sono state trasformate in mercati alla moda, centri d’arte e microbirrifici ricavati da magazzini riconvertiti. Se ti piacciono la cultura alternativa, i festival musicali o lo stile di vita sostenibile, ti innamorerai dello spirito progressista di Göteborg. E, attenzione amanti del pesce: questo è uno dei posti migliori in Europa dove gustare gamberi freschi, ostriche e pesce del giorno proveniente dal Mare del Nord.

Punti di interesse principali

Iniziate esplorando Haga, l’affascinante quartiere storico con case in legno e accoglienti caffetterie dove gustare i panini alla cannella. Dirigetevi poi al Parco Slottsskogen, il grande parco centrale di Göteborg (in parte foresta, in parte zoo, in parte luogo di ritrovo per picnic); potreste persino avvistare alci e foche nello zoo gratuito del parco. Il passato industriale della città è in mostra al Göteborg Maritima (un museo navale galleggiante) e al Museo Volvo (per gli appassionati di auto d’epoca). Per la cultura, date un’occhiata alla Chiesa del Pesce (Feskekôrka), un mercato al coperto di pesce dove potrete assaggiare salmone affumicato o aringhe sott’aceto a volontà. Gli appassionati d’arte non dovrebbero perdersi il Museo d’Arte di Göteborg, rinomato per le sue collezioni nordiche e impressioniste. Una delle zone più alla moda di Göteborg è Långgatorna, nell’ex quartiere operaio: queste “Strade Lunghe” sono ora piene di boutique indipendenti, arte di strada, locali con musica dal vivo e birrerie artigianali che si animano dopo il tramonto. E se la visitate d’estate, l’arcipelago di Göteborg è raggiungibile con un breve tragitto in traghetto: trascorrete una giornata passando da un’isola all’altra, nuotando tra le lisce rocce di granito e gustando i panini alla cannella nei colorati villaggi di pescatori. Il mix di stile urbano e vita sostenibile di Göteborg (senza dimenticare che è la città natale dell’attivista per il clima Greta Thunberg) la rende una gemma nascosta e rinfrescante del Nord Europa.

Ostello consigliato – Slottsskogens Hostel

Prenota lo Slottsskogens Youth Hostel

Scopri il lato socievole di Göteborg allo Slottsskogens Youth Hostel, una scelta molto apprezzata situata vicino al vasto parco di Slottsskogen. Questo ostello è noto per la sua atmosfera accogliente e vivace: vengono organizzati eventi come tour dei pub, serate di quiz e persino, di tanto in tanto, sessioni di sauna (sì, c’è una sauna in loco dove gli ospiti possono rilassarsi in stile svedese!). Le camere e i dormitori sono puliti e moderni, e c’è una grande cucina comune a disposizione di chi desidera cucinare. Ti trovi a pochi passi da Haga e dai bar e caffè del quartiere alla moda di Linné. Con Wi-Fi gratuito, personale cordiale e biciclette a noleggio disponibili per girare la città, lo Slottsskogens è la base perfetta per vivere Göteborg come un vero abitante del posto e incontrare altri viaggiatori con cui esplorare la città.

8. Salonicco, Grecia – Cultura e cucina nella seconda città

Foto di Leandros Papakarmezis su Unsplash

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Perché andarci

Per assaporare la Grecia autentica, lontano dalle folle di turisti di Santorini o Mykonos, dirigiti a nord verso Salonicco, la vivace “seconda città” del Paese. Affacciata sul Mar Egeo e dotata di un lungo lungomare, Salonicco è un affascinante mix di storia antica ed energia moderna. Importante porto fondato nel 315 a.C. e in seguito città chiave dell’impero bizantino, Salonicco è ricca di tesori storici: le rovine del palazzo dell’imperatore romano Galerio risalente al IV secolo, le chiese e le mura bizantine (patrimonio dell’UNESCO) e la famosa Torre Bianca che domina il lungomare. Ma altrettanto famosa è la reputazione di Salonicco come capitale gastronomica della Grecia , un titolo ben meritato grazie al suo appetitoso cibo di strada, ai vivaci mercati e ai ristoranti che fondono sapori greci, ottomani e balcanici. Questa città vanta una numerosa popolazione studentesca ed è nota per non dormire mai (gli abitanti del posto scherzano sullo stile di vita «halara» – rilassato – che si protrae fino a tarda notte). Troverete strade piene di caffè, pasticcerie e ouzerie (taverne) dove i clienti si riversano fuori ridendo fino alle prime ore del mattino. Nonostante sia una grande città, Salonicco rimane fuori dai radar di molti viaggiatori, rendendola una vera e propria gemma nascosta ricca di cultura, calore umano e cibo incredibilmente buono.

Punti di interesse principali

Passeggia lungo il viale Nikis sul lungomare al tramonto, con il Golfo Termaico da un lato e i vivaci bar dall’altro, fino a raggiungere la Torre Bianca, l’emblema della città risalente al XV secolo. Immergetevi nella storia alla Rotonda (un’enorme struttura a cupola del IV secolo che è stata un tempio pagano, una chiesa e una moschea) e all’Arco di Galerio, che insieme dipingono un quadro della Salonicco romana. L’Ano Poli (Città Alta) è il quartiere più suggestivo di Salonicco: vagate per i suoi vicoli in pietra in salita alla scoperta di colorate case di epoca ottomana, piccole chiese bizantine e tratti delle antiche mura cittadine con vista panoramica sulla città. Da non perdere il Museo Archeologico e il Museo della Cultura Bizantina, dove potrete ammirare reperti di livello mondiale risalenti al periodo di massimo splendore della Macedonia. E per quanto riguarda il cibo, unitevi alla gente del posto al Mercato Modiano o al Mercato Kapani,caotici bazar al coperto dove si vendono feta fresca, olive, spezie e frutti di mare. Qui potrete gustare una bougatsa (pasticcino sfogliato ripieno di crema pasticcera o formaggio) e sorseggiare un caffè greco. La sera, Salonicco brilla davvero: dirigetevi al quartiere di Ladadika, un tempo sede del vecchio mercato dell’olio, oggi zona alla moda per la vita notturna. Sotto le luci al neon e le vecchie lanterne, godetevi la musica rebetiko dal vivo (il blues greco) in una taverna o assaggiate la variegata cucina della città, dalle taverne tradizionali che servono meze ai locali di lusso che reinterpretano i piatti greci. Con il suo mix di tradizione e edonismo, Salonicco vi mostrerà un lato della Grecia autentico al massimo, lontano dal clamore turistico.

Consiglio per l’ostello – Zeus is Loose Hostel

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Situato a pochi passi da Piazza Aristotele, nel centro di Salonicco, lo Zeus Is Loose Hostel offre un soggiorno vivace ed elegante nel cuore della città. Affacciato su un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO e su una delle piazze più iconiche di Salonicco, l’ostello permette agli ospiti di immergersi sia nella storia antica che nella cultura moderna della città. Vanta persino una statua al neon di Zeus alta due metri, che promette ai visitatori di «sentirsi divini» non appena si immergeranno nella sua giocosa atmosfera mitologica. Il personale cordiale vi aiuterà a organizzare eventi locali, gite di un giorno e tour, per permettervi di vivere Salonicco come veri abitanti del posto.

9. Lubiana, Slovenia – Una capitale da favola in miniatura

Foto di detait su Unsplash

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Perché andarci

Con il suo lungofiume da cartolina, il castello sulla collina e le piazze costellate di caffè, Lubiana sembra una mini-Praga, ma senza i gruppi di turisti. La piccola capitale della Slovenia (circa 290.000 abitanti) è senza dubbio una delle gemme nascoste d’Europa, che emana il fascino delle fiabe e uno spirito giovane e creativo. L’intero centro è pedonale e costellato di edifici barocchi e in stile Art Nouveau dai colori pastello. Il fiume Ljubljanica serpeggia attraverso la città, attraversato da ponti decorati (tra cui il famoso Triplo Ponte e il Ponte del Drago, custodito da statue di draghi, simbolo della città). A dominare il tutto c’è il Castello di Lubiana, arroccato sulla cima di una collina boscosa, raggiungibile a piedi o in funicolare. Nonostante la sua bellezza d’altri tempi, Lubiana è una città molto vivace: in quanto città universitaria, è piena di studenti e artisti, ed è stata persino nominata Capitale Verde d’Europa grazie alle sue pratiche eco-sostenibili e agli abbondanti spazi verdi. È «una delle destinazioni europee dal fascino più inaspettato», per citare il guru dei viaggi Rick Steves, eppure rimane piacevolmente rilassata e intima. A Lubiana, al mattino puoi sorseggiare un caffè gourmet in riva al fiume, nel pomeriggio fare kayak o stand-up paddle nel cuore della città e di notte frequentare locali alternativi ricavati da un’ex caserma militare. Tutto questo, pur con un numero di visitatori di gran lunga inferiore rispetto a quasi tutte le altre capitali europee: una vera delizia segreta.

Punti di interesse principali

Iniziate da Piazza Prešeren, il cuore della città, dove la gente del posto si ritrova vicino alla statua del poeta France Prešeren e alla chiesa francescana rosa. Da qui, ammirate la vista iconica del Triplo Ponte e del lungofiume. Passeggiate lungo il lungofiume, facendo un salto nei negozi di artigianato o fermandovi per un gelato, poi attraversate il Ponte dei Draghi, scattando un selfie con i draghi verdi. Prendete la funicolare (o salite a piedi) fino al Castello di Lubiana,salite sulla torre di guardia per una vista panoramica sul centro storico dai tetti rossi e sulle Alpi in lontananza. Il castello ospita spesso mostre d’arte e rievocazioni medievali, mentre in estate si tengono serate di cinema all’aperto. Tornati in città, visitate il Mercato Centrale (all’aperto nei giorni feriali, con l’aggiunta del mercato gastronomico “Odprta kuhna” il venerdì in estate) per assaggiare formaggi locali, miele e specialità da tutto il mondo. Gli appassionati di architettura apprezzeranno i numerosi edifici progettati dal famoso architetto sloveno Jože Plečnik, tra cui la Biblioteca Nazionale e il caratteristico Ponte dei Calzolai. Per un’avventura fuori dal comune, dirigiti a Metelkova Mesto, una comunità artistica alternativa ospitata in ex caserme militari ricoperte di graffiti e installazioni stravaganti; di notte è il luogo ideale per musica dal vivo, DJ set e cultura underground. Infine, se avete tempo, noleggiate una bicicletta (Lubiana è una città estremamente a misura di bicicletta e pianeggiante) e pedalate fino al Parco Tivoli, una vasta oasi verde con sentieri per passeggiate e mostre fotografiche all’aperto. Pulita, verde e assolutamente affascinante, Lubiana vi farà sentire come se foste entrati in una fiaba, una di quelle che vorrete sicuramente raccontare ai vostri amici (anche se forse solo dopo che non sarà più un segreto!).

Consiglio per l’ostello – Hostel Celica

Prenota l’Hostel Celica

Per vivere una delle esperienze in ostello più uniche d’Europa, prenota un posto letto all’Hostel Celica. Questa ex prigione militare è stata trasformata da artisti locali in un ostello-hotel d’arteoriginale e pluripremiato ,e soggiornare qui è metà del divertimento di una visita a Lubiana. Ogni stanza (o ex cella) è stata progettata individualmente da artisti, quindi potresti dormire in una cella dipinta in stile psichedelico o in una con mosaici e poesie sulle pareti. Non preoccuparti: le pesanti sbarre della prigione sono rimaste su porte e finestre per creare atmosfera, ma l’ambiente è accogliente e confortevole, con servizi moderni. L’ostello dispone di un bar e una caffetteria dove socializzare (che spesso ospitano musica dal vivo o serate di poesia) e di un’area giardino dove rilassarsi. Si trova infatti nell’avanguardistico quartiere artistico di Metelkova, quindi sarete proprio nel cuore della scena della vita notturna alternativa di Lubiana, a soli 10 minuti a piedi da Piazza Prešeren. L’Hostel Celica offre un mix perfetto di storia, arte e ospitalità, per un soggiorno memorabile in una città piena di sorprese.

10. Riga, Lettonia – Bellezza baltica dall’anima artistica

Foto di Milan Zmátlo su Unsplash

Prenota ostelli a Riga

Perché andarci

Tra le capitali europee, Riga passa spesso inosservata, ma questa città, la più grande dei Paesi Baltici, è un vero gioiello per chi la conosce. Il centro storico di Riga, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è caratterizzato da case colorate con tetti a capanna, guglie di chiese medievali e vicoli tortuosi, ed è incantevole quanto Tallinn o Praga, ma molto meno affollato. Ma il fascino di Riga non si limita al centro storico. La città è famosa per lasua architettura Art Nouveau:oltre un terzo degli edifici nel quartiere centrale presenta splendidi esempi di questo stile risalenti ai primi anni del 1900, rendendola una delle migliori collezioni in Europa. Passeggiando per via Alberta iela, ogni facciata è adornata da volti decorati, fiori e linee sinuose: un vero paradiso per gli amanti dell’architettura. Riga vanta anche una vivace scena artistica e una vivace vita notturna, alimentate dalla sua popolazione giovane. Nel quartiere di Miera iela (Via della Pace) troverete caffè alla moda e arte di strada, oltre a una miriade di bar e locali con musica dal vivo ospitati in magazzini restaurati e loft di tendenza. La storia è presente anche dietro ogni angolo, dalla Porta Svedese ai resti delle antiche mura cittadine, fino ai toccanti ricordi dei tumulti del XX secolo al Museo dell’Occupazione. Con il suo mix di storia anseatica e un tocco moderno e alla moda, Riga appare al tempo stesso pittoresca e dinamica. Inoltre, i prezzi sono ancora molto convenienti rispetto all’Europa occidentale. Non sorprende che alcuni definiscano Riga “la Parigi del Nord”, ma noi preferiamo chiamarla per quello che è: una bellezza europea sottovalutata che aspetta solo di essere scoperta.

Punti di interesse principali

Iniziate dalla Città Vecchia di Riga (Vecrīga), ammirando la sagoma fiabesca di edifici come la Casa delle Teste Nere, una sede di corporazione in stile gotico-rinascimentale con una facciata riccamente decorata. Scattate una foto con i “Tre Fratelli”, un trio di case risalenti al XV-XVII secolo che mostrano fianco a fianco diversi periodi architettonici. Salite sulla torre della Chiesa di San Pietro per una vista panoramica della città. Amanti della musica, non perdetevi la Cattedrale del Duomo: il suo imponente organo (oltre 6.700 canne) regala un suono mozzafiato durante i concerti che si tengono regolarmente. Successivamente, avventuratevi nel quartiere Art Nouveau (intorno a Alberta iela ed Elizabetes iela) per lasciarvi stupire da edifici come quello al numero 2a di Albert iela, adornato da pavoni blu e volti misteriosi. Il Museo dell’Art Nouveau (ospitato in un appartamento del 1903 conservato intatto) offre uno scorcio di quell’epoca elegante. Per cambiare un po’ ritmo, passeggiate nel vasto Mercato Centrale, ospitato in vecchi hangar per dirigibili. All’interno, i venditori offrono di tutto, dai frutti di bosco freschi e dal pesce affumicato ai gioielli in ambra baltica. È il luogo ideale per gustare snack locali come i pierogi o il kvas (bevanda fermentata a base di pane). La sera, il lato creativo di Riga risplende. Visita il quartiere di Kalnciema (soprattutto d’estate) per concerti all’aperto e mercatini dell’artigianato, oppure dirigiti al Tallinas kvartāls, una nuova enclave alla moda ricca di bancarelle gastronomiche e bar. Che stiate ammirando i musicisti di strada nella Città Vecchia o ballando in una discoteca dallo stile industrial-chic, percepirete lo spirito fiero e giocoso che rende Riga così speciale: una città con un passato, un cuore e tanta anima.

Consiglio per l’ostello – The Naughty Squirrel Hostel

Prenota The Naughty Squirrel Hostel

Costantemente classificato tra i migliori ostelli dei Paesi Baltici, il Naughty Squirrel di Riga è uno dei preferiti dai backpacker, noto per la sua atmosfera socievole e le fantastiche attività. L’ostello è situato in posizione centrale nel centro storico, vicino a tutto. All’interno è pulito e moderno, con tocchi tipici lettoni (c’è persino una parete con costumi tradizionali che puoi provare!). Il personale, estremamente cordiale , organizza eventi come degustazioni di birra lettone, serate di cucina, tour dei pub e persino gite al poligono di tiro con l’AK-47 per i più avventurosi. Con una spaziosa sala comune, una cucina completamente attrezzata e nessun coprifuoco, qui è facile fare amicizia e tuffarsi insieme nella vita notturna di Riga. La sicurezza è ottima (reception aperta 24 ore su 24, armadietti, accesso con chiave magnetica) e ti aiuteranno persino a organizzare il tuo viaggio in autobus verso la prossima destinazione. Divertente, sicuro e nel cuore dell’azione, The Naughty Squirrel renderà il tuo soggiorno a Riga indimenticabile.

Pronti a partire? Scoprite voi stessi le gemme nascoste d’Europa

Queste 10 destinazioni sono solo un assaggio delle meraviglie fuori dal comune che l’Europa ha da offrire. Allontanandoti dai sentieri battuti, scoprirai che l’Europa custodisce ancora innumerevoli meraviglie inaspettate,luoghi in cui puoi entrare in contatto più profondamente con la cultura locale, spendere meno e creare ricordi unici lontani dai soliti scenari da cartolina. Che tu stia esplorando una città rupestre in Italia, passando da un’isola all’altra nell’Atlantico o gustando una birra artigianale in una piazza medievale, proverai la gioia della scoperta che deriva dal trovare qualcosa di speciale che pochi altri hanno visto. Inoltre, sosterrai le comunità locali e ridurrai il sovraffollamento turistico distribuendo le tue impronte di viaggio su un territorio più ampio.

Quando sarai pronto a pianificare il viaggio, ricorda che Hostelworld ti offre soluzioni di alloggio convenienti e socievoli anche in queste località fuori dal comune: dagli ostelli nelle grotte ai dormitori con vista sul castello. Prendi lo zaino e mantieni la mente aperta, e vai a scrivere la tua storia in questi angoli nascosti d’Europa. L’avventura ti aspetta dietro ogni angolo ancora da scoprire. Buon viaggio (o, come direbbero gli abitanti del posto nelle loro diverse lingue: ¡Buen viaje! Bon voyage! Srečen pot!). 🚀🌍

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FAQ: Hidden Gems in Europe

Visiting hidden gems offers a more authentic and relaxed travel experience. You’ll encounter smaller crowds (no long lines or packed attractions), often lower prices for food and lodging, and a chance to interact more with locals since the places aren’t overrun with tourists. Hidden gems can also surprise you with unique history or scenery that you won’t find in guidebook staples. Additionally, by choosing offbeat spots, you help alleviate over-tourism in popular cities and support the economy of less-visited areas. It’s a win-win: you get a memorable trip and you travel more sustainably.

Yes – the vast majority of Europe’s less-touristed destinations are quite safe for travelers, including solo travelers. Places like Slovenia, Latvia, or Montenegro, for example, have low crime rates and are very accustomed to international visitors (even if in smaller numbers). As always, standard safety advice applies: be aware of your surroundings, especially at night, and take usual precautions with valuables. Sometimes in very small towns language barriers can occur, but younger Europeans often speak English. Travelers often report feeling welcomed and safe in these offbeat spots, finding that locals are curious and helpful when they realize you’ve ventured beyond the typical tourist route.

Hostels are a great option, as they’re present not only in big cities but many smaller ones too. You can use the Hostelworld app or website to search hostels in any location – you’d be surprised that even tiny towns often have at least one hostel or guesthouse catering to backpackers. For example, Matera, Plovdiv, Kotor, etc., all have hostels (we recommended some in the article). Besides hostels, look for family-run guesthouses, B&Bs, or homestays which are common in less touristy areas. These can often be found on booking sites or local tourism websites. Planning ahead is wise for very small villages (as choices might be limited), but generally you’ll find a range of affordable accommodations even in hidden gem locales.

Several underrated European cities are famous for their food scenes. Thessaloniki, Greece is often called Greece’s culinary capital, known for its diverse and delicious street food (like bougatsa pastries, souvlaki, and seafood) and vibrant café culture. Bologna, Italy (not in our top 10 list above, but a notable hidden gem) is nicknamed “La Grassa” (the Fat One) for its rich cuisine – think tagliatelle al ragù and parmesan cheese. San Sebastián, Spain is smaller than Barcelona/Madrid but renowned for pintxos and has multiple Michelin-starred restaurants. Among the ones we covered, Thessaloniki would be the top foodie gem, with honorable mentions to Riga (try Latvian dark bread, smoked fish, and hip Baltic-Nordic fusion spots) and Ljubljana, where you can enjoy hearty Slovenian fare and a great fresh market scene.

It depends on the destination, but generally late spring (May–June) or early autumn (September) are fantastic across most of Europe’s offbeat spots. In those shoulder seasons, you’ll enjoy mild weather and still thinner crowds (since even popular places are less busy, and hidden gems are pleasantly quiet). For northern destinations (like Sweden or Latvia), summer brings the warmest weather and long daylight hours – Gothenburg, for example, shines in summer with outdoor festivals. For Mediterranean gems like Kotor or Thessaloniki, spring and fall are ideal to avoid the peak summer heat and enjoy comfortable sightseeing temperatures. Winter can be magical in some places (imagine Riga’s Old Town under snow, or Christmas markets in Slovenia), but daylight is short in the north and some smaller tourist services may be closed off-season. Always check local events too: some hidden gems have amazing festivals (e.g., Plovdiv’s summer cultural events or Matera’s celebrations) that could enhance your visit.

Generally, yes. You’ll often find that accommodation, food, and activities cost less in lesser-known destinations compared to tourist hotspots. For example, hostel beds in cities like Skopje, Sofia, or Riga will be a fraction of the cost of those in Paris or Amsterdam. Meals in a place like Plovdiv or Mostar can be very affordable (a hearty local dinner for under €10 is common). Many hidden gems are in countries that are budget-friendly (Eastern/Southern Europe) or simply not overrun by high-paying tourists, so prices for museum tickets, tours, etc., remain reasonable. That said, “cheaper” is relative to Europe – Scandinavia’s hidden gems (like Gothenburg) will still be pricier than, say, the Balkans, because of the overall economy. But even in pricier countries, second-tier cities often cost less than capitals. Plus, with fewer must-see tourist traps, you might spend more time enjoying simple (and free) pleasures like nature walks, city parks, or local markets.

Europe’s extensive train and bus network makes it fairly easy (and cheap) to reach most hidden gems. Many of these cities are well-connected: e.g., Ghent is an easy 30-minute train from Brussels; Plovdiv is 2-3 hours by bus or train from Sofia; Ljubljana, Zagreb, and even smaller Balkan towns have reliable buses between them. Check rail passes if you plan to do lots of train travel (Interrail/Eurail covers major lines, though buses are sometimes needed in the Balkans or Baltics). Budget airlines also fly to secondary cities – for instance, you might find a low-cost flight into Riga or Thessaloniki. In more remote areas (Azores, for example), you’ll need to fly from mainland Europe, as they’re islands. Once in-country, consider renting a car if you want to reach very small villages or natural sights off the main transit routes – driving gives flexibility (like exploring Montenegro’s bay villages around Kotor or Slovenia’s countryside around Ljubljana). But overall, public transport will get you to 90% of the hidden gems with a bit of planning.

In most cases, no, not a major barrier. English is widely spoken by younger generations across Europe, and even older folks often know some basics, especially in hospitality (hotels, tourism offices). In popular hidden gems like those listed, many restaurants and hostels have English-speaking staff. You might encounter less English in very rural areas or small villages, but with translation apps and some friendly hand gestures, you’ll usually manage just fine. It can be fun and respectful to learn a few local phrases (“hello”, “thank you”, etc.) in the local language – you’ll find people appreciate it. In places like the Netherlands or Scandinavia, virtually everyone speaks fluent English. In the Balkans or Baltics, younger people (and anyone in cities) will typically speak some English or German. Don’t let language worries stop you – locals are generally helpful and used to travelers, even if off the beaten path, and the universal languages of smiles and goodwill go a long way!

Packing for hidden gems is much like packing for any Europe trip, with a few extras:

  • Good walking shoes – many of these destinations have cobblestone streets, hills (Plovdiv’s hills, Kotor’s fortress climb), or nature trails.

  • Versatile clothing – layers for changing weather, and something modest for visiting churches or monasteries (a light scarf or shawl can cover shoulders if needed).

  • Travel adapters and chargers – Europe mostly uses Type C plugs (and Type G in the UK/Ireland). Hidden gems have electricity like anywhere else, but less touristy accommodations might have fewer spare adapters, so bring your own.

  • Daypack and refillable water bottle – you’ll be out exploring a lot. In many of these places tap water is safe (e.g., Slovenia, Sweden) or you can refill at public fountains (Italy’s old towns often have them).

  • Swimwear – some offbeat spots have great swim opportunities (thermal baths in Furnas, lakes in Slovenia, beaches in Montenegro).

  • Rain jacket or compact umbrella – weather can be unpredictable, especially in shoulder seasons or in Atlantic climates (Azores can have four seasons in a day).

  • Camera or smartphone with space – you’ll want lots of photos of these unique places!

  • An adventurous spirit – the most important thing! Be ready to embrace the unexpected, try new foods, say yes to invitations (maybe a local festival or a hostel group hike), and enjoy the journey even if things aren’t as “smooth” as in highly touristy areas. That’s part of the fun of hidden gem travel.

If you’re traveling from outside Europe, the visa requirements for hidden gems are the same as for the rest of Europe – it depends on the country, not the city. Many of the destinations listed are in the Schengen Area (e.g., Belgium, Italy, Slovenia, Greece, Latvia, etc.), so if you’re eligible for visa-free entry or have a Schengen visa, you can travel to all those freely. Some, like Montenegro or Bosnia & Herzegovina, are not in Schengen but often allow visa-free short visits for many nationalities (or might require a separate visa if you needed one for Schengen). Always check the specific country’s entry requirements for your nationality. But once you’re in a given country, there’s no additional permit needed to visit a particular city. One thing to note: if you plan to rent a car and drive across borders (say, from Slovenia to Bosnia), ensure your rental company knows and provides a cross-border authorization and that you have any necessary insurance/greencard documents. Overall, paperwork for offbeat places is no different than for major ones – just have your passport (and visa if required for that country), and you’re good to go explore.

Many hidden gem destinations are in countries using the Euro (e.g., Belgium, Italy, Slovenia, Greece, Latvia all use EUR). Others have their own currency: Montenegro uses the Euro unofficially (even though not an EU member), Bosnia uses the Convertible Mark (BAM), Sweden has the krona (SEK), Bulgaria the lev (BGN), etc. It’s wise to have some local cash for places like Bosnia or Bulgaria – small vendors or bus tickets may be cash-only. However, credit and debit cards are widely accepted in urban areas for hotels, restaurants, and larger shops, even in offbeat cities. In very small towns or family-run B&Bs, cash might be needed. ATMs are common in all but the tiniest villages, so you can withdraw local currency on arrival (usually at a fair exchange rate). Just inform your bank of your travel plans. Also note, some countries (like Sweden) are very card-friendly – even a street food cart might take cards or mobile payments, whereas in others (like Montenegro) cash is more common for small purchases. Having a mix of payment options (a little cash, a Visa/Mastercard, maybe a backup card) is a good strategy.

Yes, you can usually find English-language tours or information even in less touristic spots. Tourist information centers in cities like Ljubljana, Riga, or Thessaloniki provide maps and brochures in English and often offer guided walking tours in English at scheduled times. Many hostels will also organize local tours or have tie-ups with guides who speak English. For example, in Matera you can join an English tour of the Sassi caves; in Kotor many guides speak excellent English for bay boat tours or city walks. Museums typically have descriptions in the local language and English (and sometimes other languages). If you can’t find a formal tour, consider self-guiding with a good guidebook or using travel apps. But overall, don’t worry – tourism infrastructure in even hidden gems has evolved to cater to international visitors. The level might not be as robust as Paris or Rome, but part of the adventure can be exploring on your own or interacting with locals one-on-one. And if you ever need translation on the fly, smartphone apps (like Google Translate offline packs) can be very handy for signs or menus.

It depends on your time frame. If you have a few weeks, you can definitely string together multiple hidden gems as an interrail-style journey. For instance, a single trip could cover a route like: Riga -> (flight) -> Ljubljana -> (train) -> Plovdiv -> (bus) -> Thessaloniki, etc. Just be mindful of travel distances and transit connections, as offbeat places might require a bit more transit time. If you have only a week or less, you might pick one region and explore deeply. For example, spend a week in the Balkans visiting Kotor and Mostar (they’re in neighboring countries) plus perhaps Sarajevo or Dubrovnik en route. Or focus on the Baltic region (Riga, plus maybe Tallinn and Vilnius, which are all a bus ride apart). Open-jaw flights (arriving in one city, departing from another) can help maximize your route. Another strategy is to pair a popular city with a hidden gem nearby: e.g., do Budapest but also add a side trip to less-known Pécs or Eger in Hungary; or visit Florence but also see Siena and San Gimignano. Europe’s transport makes multi-stop trips easy, but to really enjoy each place, give yourself at least 2-3 days per city/town. Sometimes slowing down in one gem – sitting in that piazza with locals – yields more reward than racing through five capitals. So plan, but don’t overpack the itinerary. Each gem shines best when savored.

Great question! In places less accustomed to tourism, being a respectful traveler is even more appreciated. Here are some tips:

  • Learn a few words in the local language (hello, thank you). It shows you acknowledge their culture; a little goes a long way.

  • Dress appropriately at cultural or religious sites. For instance, have something to cover shoulders or knees for churches or mosques (e.g., in Mostar’s mosque or Orthodox churches in Montenegro).

  • Ask before photographing people, especially in small communities. Many locals will oblige if asked politely, but it can be sensitive if you snap pictures of, say, someone’s home or market stall without permission.

  • Support local businesses. Eat at family-run restaurants, shop at local markets or artisans, and consider local guides – it directly benefits the community.

  • Be mindful of noise and behavior, particularly where tourists are few. E.g., late-night loud parties on hostel balconies might disturb local neighborhoods more than in tourist zones; keep the peace so locals remain welcoming.

  • Learn about local customs. For example, in Bosnia, understanding a bit about recent history or religious mix can help you avoid faux pas. In Azores, stick to trails to protect fragile nature. In Sweden, know that queuing and punctuality are valued. Every place has its quirks.
    Overall, the fact that you’re interested in hidden gems means you likely value genuine cultural exchange. Be curious, open-minded, and humble as a guest in their home, and you’ll find most locals are excited (and sometimes proud) to share their world with you.

For nature enthusiasts, the Azores (Portugal) are a top recommendation – São Miguel’s volcanic lakes, hot springs, and hiking trails are incredible, and other islands like Pico or Flores have waterfalls, whale watching, and mountain climbs (Pico has Portugal’s highest peak). Slovenia in general is an unsung hero for nature: from Ljubljana you can reach Lake Bled, Lake Bohinj, and the Julian Alps easily – all gorgeous and less busy than, say, Switzerland’s tourist spots. Montenegro’s Durmitor National Park (beyond Kotor) is a hidden natural gem with hiking and Europe’s deepest canyon. Norway’s Lofoten Islands are increasingly known but still remote – staggering fjord and mountain scenery for the adventurous (though pricey). Poland’s Tatra Mountains near Zakopane or Slovakia’s High Tatras are fantastic for alpine scenery with fewer foreign tourists. If we stick to our list’s vicinity: Azores would be #1 for dramatic landscapes, but also consider a trip around Kotor’s bay and mountains, or Mostar + nearby Kravice Waterfalls (a stunning cascade in Bosnia). It’s hard to choose one – Europe’s diversity packs in a lot of nature. But for a single recommendation: the Azores truly offer a unique, uncrowded communion with nature unlike anywhere else in Europe.

You might think offbeat towns sleep early, but many have a youthful buzz after dark. Thessaloniki is famous for its nightlife – Greeks from Athens even admit Thessaloniki might party harder! You’ll find lots of bars, live music, and late-night cafes, especially in Ladadika or along Nikis Avenue. Riga has a great nightlife scene too, with everything from cozy pub venues to dance clubs in old warehouses (and since it’s a student city, there’s no shortage of weekday action as well). Ljubljana punches above its weight with nightspots – Metelkova Mesto is an alternative clubbing hotspot with something happening every night, and there are riverside bars for a more chill vibe. Gothenburg offers plenty of pubs and music venues (the city has a big craft beer scene and hosts festivals). Ghent in Belgium is actually known for being a student town with a lively bar scene – much more “authentic” than touristy Bruges or Brussels, with lots of craft beer bars in medieval settings and music events. Kotor is quieter in the off-season but in summer has fun hostel bar crawls and waterfront lounges (plus you can take a short bus to Budva for clubs). If you’re looking to meet fellow travelers, staying in social hostels (like the ones we recommended) is key – they often organize group outings at night. In summary, for big nightlife: Thessaloniki and Riga are top from our list; for a good bar scene: Ghent, Ljubljana, Gothenburg; for seasonal chill vibes: Kotor (summer) and Matera/Mostar are quieter but hostels fill the social gap with dinners or low-key hangs. Regardless, you won’t be bored in the evenings – hidden gem cities love to have fun too!

What a fun question! Toasting with locals is a great way to bond. Here are a few “cheers” in languages of our hidden gems:

  • In Belgium (Dutch/Flemish): “Proost!” (rhymes with toast). In French (also used in Brussels): “Santé!”.

  • In Italy: “Salute!” or “Cin cin!” (chin-chin).

  • In Montenegro (and other ex-Yugoslav countries): “Živjeli!” (pronounced zhiv-YEH-lee) – literally “to life”.

  • In Bulgaria: “Nazdrave!” (naz-DRA-veh).

  • In Portugal (Azores): “Saúde!” (sah-OO-deh).

  • In Bosnia: they also say “Živjeli!” or sometimes “Merak!” (a Bosnian word for a state of bliss).

  • In Sweden: “Skål!” (skohl).

  • In Greece: “Yamas!” (YA-mas), meaning “to our health”.

  • In Slovenia: “Na zdravje!” (nah ZDRAH-vyeh). (Fun fact: same as in Latvian).

  • In Latvia: “Priekā!” (PREE-eh-kah). Actually, “Na zdravje” is used in some contexts too, but “Priekā” is common for cheers.
    Saying cheers in the local language usually brings a smile (just make eye contact when you clink glasses – a common custom in Europe). Have fun, and na zdravje – to your health and happy travels through Europe’s hidden gems!

Absolutely. Many of these destinations have hostels known for their social atmosphere, which is the easiest way to connect with fellow travelers (e.g., Naughty Squirrel in Riga, Majdas in Mostar, Celica in Ljubljana all foster community). Also, because hidden gem travelers are a bit “offbeat” by nature, you’ll often find like-minded folks eager to share tips and stories. In smaller cities, locals might be more inclined to strike up conversations too, especially if they don’t see many tourists – don’t be surprised if someone in a café asks where you’re from and offers recommendations. There are also free walking tours in many cities where you can meet other visitors. If you use apps or forums (like Couchsurfing hangouts or Meetup), you may find language exchange events or pub nights in university towns (Ghent, Thessaloniki, etc.). Some places (like Kotor or Plovdiv) have popular day tours (to nearby sights or winetasting, etc.) that naturally bring solo travelers together. As with any travel, you need to take the initiative sometimes – join that hostel day trip, say hi to someone over breakfast, or go on that pub crawl. Once you do, you’ll often find you have instant friends to explore with. Solo travel in hidden gems can actually be less lonely than in huge cities: the paths are more likely to cross when the community is smaller.

The curiosity has only begun – great! To find more hidden gems, consider these tips:

  • Follow travel blogs or Hostelworld’s blog (they often highlight underrated places, as in the examples we drew from). For instance, Hostelworld’s blog has posts on hidden gems in various countries and cities.

  • Travel forums (Lonely Planet’s Thorn Tree, Reddit r/travel or r/solotravel) – search or ask for favorite “underrated” spots; travelers love sharing recent discoveries.

  • Talk to locals or other backpackers on your trip. Often the best tips come from someone you meet on the road: e.g., a fellow traveler might say “if you loved Ljubljana, you should check out Lake Ohrid in North Macedonia” – which, by the way, is another fantastic hidden gem!

  • Use maps creatively: Pick a country you’re interested in and look at its map for medium-sized towns or green areas (national parks). Then Google those names to see if they could be of interest. Wikipedia or tourism board sites can quickly tell you if a place has something unique (e.g., “second largest canyon in Europe” or “historic capital of XYZ”).

  • Instagram/YouTube: Search hashtags or keywords like #HiddenEurope or “underrated Europe” to see where content creators have gone. Be cautious though – sometimes a “hidden” spot might be photogenic but not necessarily easy to reach or worth a big detour unless you’re passionate about that type of sight.

  • Ask hostel staff: People working in hostels are often seasoned travelers themselves. If you liked their city, ask “Where else would you go in this country or region that tourists don’t usually visit?” Locals love when visitors want to see more than just the obvious, and you might get a golden recommendation.
    Every country has its hidden gems, so once you pick a country or route, dig a bit into each stop. For example, if you plan Poland, you might find out about Toruń (beautiful Gothic town) or Zakopane (mountain culture). If in Spain, maybe Girona or Cádiz. The more you explore, the more you realize how many treasures Europe holds beyond the headline acts. Happy hunting for those gems – and enjoy the journey of discovery as much as the destination!

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