Ostelli dall’innovazione straordinaria: i finalisti degli HOSCAR 2021
La nostra illustre giuria ha selezionato con cura questi ostelli innovativi finalisti e ora tocca a voi… Chi sarà incoronato vincitore del premio EXTRAORDINARY Innovation Hostel? Ricorda che non solo stai facendo una cosa straordinaria riconoscendo questi ostelli come innovatori leader del settore, ma votando partecipi anche a un concorso per vincere una selezione incredibile di tesori da viaggio.
1. BUNK Utrecht (Paesi Bassi)

Qual è la tua religione? “Backpacker”, sì, anche noi! Ebbene, discepoli, abbiamo trovato la nostra casa spirituale ed è al Bunk Utrecht. Un tempo chiesa, ora è uno degli ostelli più belli che abbiamo mai visto. Ma c’è di più: anche la loro filosofia è solida; riconoscendo il ruolo sociale che un tempo le chiese ricoprivano, l’hanno fatto proprio e si sono assicurati che i loro ostelli fossero il “cuore pulsante della comunità”. Come, vi chiederete? Potreste dare un’occhiata al loro programma di residenza per artisti, allo spazio di coworking e alla loro area espositiva. Il loro ostello gemello di Amsterdam (anch’esso ricavato da una chiesa) dispone di uno studio di registrazione senza scopo di lucro dove artisti internazionali realizzano musica e podcast. Da sogno. Fanno tutto questo assicurandosi che la bellezza storica degli edifici venga preservata, che vengano utilizzati materiali riciclati e che qualsiasi modifica possa essere facilmente ripristinata.
2. Maki Hostel Valparaíso (Cile)

I tempi difficili richiedono misure creative e il Maki Hostel in Cile ha saputo innovarsi fino a diventare il più grande ostello di Valparaiso proprio nei momenti più difficili. Anche prima che il COVID prendesse piede, il Maki Hostel stava affrontando disordini sociali con manifestazioni, saccheggi e coprifuoco. Ma il team ha capito che costruire un ottimo ostello è un lavoro d’amore e, nonostante tutto, ha trovato un legame comune nella creazione della prima terrazza verde in assoluto della città. Quando il COVID ha costretto il Maki Hostel a chiudere i battenti, non si sono arresi: il team ha invece seguito corsi di formazione e si è aggiornato acquisendo tutte le competenze necessarie per crescere non appena fosse stato possibile riaprire. L’hotel vicino ha purtroppo chiuso definitivamente, ma il Maki ha trovato le risorse per acquistarlo, aggiudicandosi così 11 camere private. In assenza di backpackers, hanno rivolto la loro attenzione al mercato locale, creando due nuovi concept: “Maki Love” e “Maki Suites”. Caspita, che storia! Sono sicuramente dei campioni dell’innovazione. Tutti dovrebbero amare un po’ di più il Maki Love.
3. Why Me Tbilisi ( Georgia): un ostello eco-sostenibile

Portando l’innovazione in questa destinazione, l’eco-friendly Why Me Tbilisi ha tantissimi progetti ambientali in corso. Sapevate che si possono realizzare pannelli solari con lattine di birra e bibite? Ebbene sì, è possibile, e il team dell’ostello organizza raccolte di rifiuti insieme agli ospiti per realizzare pannelli solari con lattine di bibite destinati ai pensionati locali che non riescono più a pagare le bollette energetiche. Come se non bastasse, hanno vinto due H20tel Water Saving Awards, utilizzano sensori di movimento per ridurre le emissioni di CO₂ e dispongono di un ingegnoso sistema di riciclaggio. Riteniamo che la loro intraprendenza sia impressionante, rendendoli dei veri innovatori al servizio del pianeta!
4. Attic Backpackers (Nuova Zelanda)

Le soffitte sono piene di tesori inaspettati e questo ostello non fa eccezione. Insomma, chi ha mai sentito parlare di un ostello in attico con vista panoramica a 360 gradi? Ad ogni modo, per una volta non siamo qui per fantasticare sugli ostelli, ma per celebrare la loro innovazione, e l’Attic Backpackers di Auckland ha saputo distinguersi. Quando la Nuova Zelanda ha chiuso i propri confini nel 2020, i backpacker sono diventati rari quasi quanto l’amato uccello kiwi, e gli ostelli hanno dovuto cambiare rotta per sopravvivere. Il team dell’Attic Backpackers ha rivolto la propria attenzione al mercato locale, dove in genere si è meno propensi a condividere i dormitori, concentrandosi quindi sui viaggiatori di gruppo. Attirando addii al celibato e al nubilato, gruppi sportivi e amici in fuga per il fine settimana, sono riusciti a riempire i propri dormitori e a mantenere l’ostello in piena attività.
5. ClinkNOORD (Paesi Bassi)

Fin dal momento in cui hanno trasformato per la prima volta una prigione britannica in un ostello, Clink è stato all’avanguardia nel settore. Così, quando è scoppiata la pandemia, questi imprenditori dal pensiero agile non hanno perso tempo e si sono subito adattati, trasformandosi in un hub pienamente funzionante per nomadi digitali e soggiorni di lunga durata. Incuriositi? Ben oltre l’immagine apocalittica dei nomadi digitali che ballano in discoteche silenziose a distanza, Clink ha completamente rivoluzionato la propria offerta. Aggiungendo quattro nuove cucine portatili, sono riusciti ad adeguarsi alle misure anti-COVID e a proporre menu salutari, a base di prodotti locali e a prezzi accessibili. L’iniziativa ha avuto un tale successo che hanno iniziato a vendere pasti su UberEATS, servendo anche la comunità locale. Per garantire la massima igiene e sicurezza nell’ostello, hanno introdotto Goki, un sistema di check-in e chiusura delle porte completamente senza contatto. Per mantenere vivace la socialità tra gli ospiti di lungo soggiorno, Clink ha lanciato ben 17 nuovi eventi: che ne dite di un po’ di “Glowga”? (Yoga che si illumina al buio). A tutto ciò si aggiunge l’offerta di 1.000 posti letto gratuiti ai volontari nell’ambito dell’iniziativa “Shut up and listen”.
Hai già votato? Una volta fatto, torna indietro per scoprire altri straordinari finalisti degli HOSCARs, oppure dai un’occhiata alle loro candidature in questi post:
HOSCARs 2021: Ostelli sostenibili straordinari
HOSCARs 2021: Eroi straordinari degli ostelli
HOSCARs 2021: Ostelli straordinari per l’impatto sociale e sulla comunità
HOSCARs 2021: Nuovi ostelli straordinari