Storie di sostenibilità: come l’Ostello degli Elefanti e la comunità LGBTQIA di Catania hanno dato vita a Queer Catania

Catania, Italia. Patria dell’Etna, dell’architettura barocca, del vivace street food e di un litorale che molti considerano un paradiso terrestre. Ma al di là dei monumenti storici della città e dello stile di vita mediterraneo si nasconde un’altra storia, plasmata dall’inclusività, dall’attivismo e dalla memoria urbana.

È una storia che molti viaggiatori non scoprono mai. Una storia che raramente compare nelle guide turistiche tradizionali, eppure ha contribuito a plasmare la città e le persone che la chiamano casa. Queer Catania è stata creata per contribuire a dare vita a quella storia attraverso i luoghi, le persone e le esperienze che fanno parte della storia, della comunità e della vita culturale LGBTQIA di Catania.

Benvenuti a Queer Catania.
 

Dove tutto è iniziato: l’apertura dell’ostello alla comunità  

Da una semplice convinzione: un ostello dovrebbe essere più di un semplice posto dove dormire. 

Può essere uno spazio in cui viaggiatori e comunità locali si incontrano, condividono esperienze e scoprono una destinazione attraverso le persone che vi abitano realmente. Con questo spirito, l’Ostello degli Elefanti ha aperto i propri spazi alla comunità, creando incontri autentici tra chi viaggia a Catania e chi vive in città.  

Riflettendo sul percorso dell’ostello, il cofondatore Marcello Ranno spiega:

«Una parte fondamentale del nostro percorso: il rapporto tra la dimensione internazionale dell’ostello e la comunità locale di Catania è diventato gradualmente uno degli elementi più importanti dell’identità dell’Ostello degli Elefanti». 

Eventi comunitari e collaborazioni  

Man mano che la comunità cresceva, crescevano anche le idee, le iniziative e le opportunità per le persone di partecipare alla vita dell’ostello.  

In collaborazione con associazioni LGBTQIA locali, attivisti e gruppi comunitari, l’Ostello degli Elefanti ha ospitato eventi quali AperiDrag, Bingo Pride e UltraLove Fest, mostre, dibattiti pubblici, campagne di sensibilizzazione sull’HIV e molti altri eventi culturali e sociali. 

Queste iniziative hanno riunito persone di tutte le età, identità, provenienze ed esperienze di vita, creando un dialogo spontaneo tra la città, i suoi abitanti e chi la visita.

È così che è nata Queer Catania.  

«Non come una campagna Pride una tantum o un singolo evento, ma come l’ultimo progetto di un percorso a lungo termine sviluppato dall’ostello, insieme alla comunità LGBTQIA di Catania.»  

La creazione di Queer Catania: dall’esperienza comunitaria alla memoria urbana  

La guida Queer Catania è stata il naturale passo successivo di questo percorso.

Piuttosto che creare l’ennesima guida a locali ed eventi, l’obiettivo era quello di svelare un lato di Catania raramente esplorato. 

Attingendo alla partecipazione del team dell’ostello, alle loro conoscenze, alle storie condivise e alle esperienze locali, il percorso collega luoghi di memoria, attivismo, comunità e vita culturale contemporanea. Unisce passato e presente per offrire ai viaggiatori una comprensione più profonda della città e delle persone che la plasmano.  

“Una città è molto più dei suoi monumenti. Queer Catania rende omaggio ai luoghi della memoria, della comunità, della resistenza, dell’amicizia e dell’orgoglio. È stata creata per aiutare i viaggiatori a scoprire un lato della città spesso trascurato, ma profondamente legato alla sua storia, alla sua cultura e alla sua gente.”

Panoramica del progetto  

Queer Catania è disponibile nei seguenti formati: 

  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”3″ data-aria-level=”1″>Guida editoriale in formato PDF (Queer_Catania_Guide_Updated.pdf) 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”4″ data-aria-level=”1″>Un’esperienza audio interattiva per dispositivi mobili  

Le caratteristiche includono:  

  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”1″ data-aria-level=”1″>Sei tappe autoguidate 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”1″ data-aria-level=”1″>Narrazione audio 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”1″ data-aria-level=”1″>Storia della comunità 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”1″ data-aria-level=”1″>Patrimonio culturale LGBTQIA  
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”1″ data-aria-level=”1″>Percorso ottimizzato per dispositivi mobili  

🗺️ Esplora la guida:

Scansiona il codice QR per accedere alla guida mobile e scoprire la Catania queer mentre passeggi per la città.   


Viaggi per giovani e legami significativi  

Alla domanda sul perché Queer Catania abbia avuto un riscontro così forte sia tra i viaggiatori che tra le comunità locali, in particolare tra i giovani alla ricerca di esperienze di viaggio più autentiche e guidate dalla comunità, Marcello ha sottolineato qualcosa che molti viaggiatori cercano ma non sempre trovano: un legame genuino con il luogo che visitano.  

“I giovani viaggiatori di oggi non cercano solo monumenti, cibo e vita notturna. Molti di loro vogliono comprendere il luogo che visitano attraverso le persone che ci vivono, attraverso storie nascoste e attraverso prospettive che non sempre sono incluse nelle guide turistiche tradizionali.”  

Per Marcello, Queer Catania offre ai giovani viaggiatori un modo diverso di vivere la città. Anziché presentare Catania solo attraverso i suoi scorci da cartolina, la guida incoraggia i visitatori a scoprire le persone, i luoghi e le storie che ne hanno plasmato l’identità.  

Come spiega lui stesso, ogni città è più complessa delle sue attrazioni principali. Condividendo storie e punti di vista spesso trascurati, Queer Catania aiuta i viaggiatori a comprendere la città in modo più umano, dando al contempo visibilità alle storie e alle comunità che vengono spesso escluse dalle narrazioni turistiche tradizionali.  

«Per noi, questo è un viaggio significativo: quando un ospite lascia Catania non solo con delle belle foto, ma con una comprensione più profonda della città e delle comunità che la rendono viva.» 

È anche un promemoria del fatto che il turismo può fare di più che mettere in mostra una destinazione: può sostenere l’identità locale anziché appiattirla, creando esperienze significative sia per i viaggiatori che per le comunità che considerano quel luogo la propria casa.

Una storia che ti rimane nel cuore 

Tra le tante storie e i tanti ricordi creati nel corso degli anni, un momento in particolare ha colpito Marcello mentre rifletteva sull’impatto di Queer Catania.

“Un momento che mi è davvero rimasto impresso è avvenuto durante la Settimana del Pride. Abbiamo iniziato a parlare di quanto la storia queer di Catania sia ancora sconosciuta alla maggior parte dei visitatori. Con l’aiuto dei membri della comunità LGBTQIA locale, abbiamo iniziato a raccogliere storie e riferimenti legati a quella storia. Quella che era iniziata come una semplice conversazione si è rapidamente trasformata nell’idea di un’esperienza autoguidata.

Ha proseguito:  

“Dopo gli eventi del Pride, anche i volontari locali hanno lasciato parte del loro materiale all’ostello. Potrebbe sembrare un piccolo dettaglio, ma per noi è stato molto significativo. Ha dimostrato che l’ostello era diventato naturalmente un punto di riferimento affidabile e accogliente per la comunità, non solo un luogo dove i viaggiatori dormono. È stato allora che ho capito che il progetto era davvero importante. Non si trattava solo di creare contenuti. Si trattava di riconoscere il ruolo che un ostello può svolgere nella vita di una città.”

L’impatto: risultati collegati, non azioni isolate  

🌍 Comunità 

  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”3″ data-aria-level=”1″>Migliaia di persone coinvolte nel corso degli anni 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”3″ data-aria-level=”1″>Eventi sempre ben frequentati, con gli spazi dell’ostello spesso al completo 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”3″ data-aria-level=”1″>Un luogo riconosciuto come aperto, accogliente, sicuro e accessibile 24 ore su 24 

🤝 Relazioni 

  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”6″ data-aria-level=”1″>Nuove relazioni tra viaggiatori internazionali e la comunità locale 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”6″ data-aria-level=”1″>Collaborazioni a lungo termine con associazioni, artisti, performer e attivisti  

💡 Opportunità 

  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”8″ data-aria-level=”1″>Tre attivisti locali che si sono uniti al team dopo essersi conosciuti grazie a iniziative comunitarie 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”8″ data-aria-level=”1″>I rapporti con la comunità si sono trasformati in nuovi progetti, collaborazioni e opportunità professionali  

📖 Eredità 

  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”10″ data-aria-level=”1″>Una guida permanente dedicata alla storia queer della città e alla sua comunità vivente  
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”10″ data-aria-level=”1″>Uno strumento mobile gratuito che permette ai viaggiatori di scoprire Catania attraverso la sua storia e le sue comunità 

✨ Riconoscimento 

  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”12″ data-aria-level=”1″>Candidatura di “Queer Hospitality nel cuore di Catania” ai WYSE Global Youth Travel Awards (Miglior coinvolgimento della comunità locale) 
  • [8226],”469777803″:”left”,”469777804″:””,”469777815″:”hybridMultilevel”}” data-aria-posinset=”12″ data-aria-level=”1″>Pubblicazione e visibilità internazionale tramite Europe’s Famous Hostels 

Pur non essendo stati selezionati tra i finalisti, l’esperienza ha rafforzato la convinzione del team che il valore più grande del progetto risieda nelle relazioni, nella partecipazione e nelle opportunità create grazie ad anni di collaborazione con la comunità LGBTQIA di Catania.  

Dalla comunità all’opportunità 

Uno dei risultati più significativi del progetto non è stato il numero di eventi o di partecipanti, ma le relazioni create lungo il percorso.

Oggi, Anna, Grazianna e Gigi, tre attiviste locali che l’Ostello degli Elefanti ha conosciuto per la prima volta grazie alle iniziative comunitarie ospitate presso l’ostello, fanno parte del team.  

Riflettendo su questo percorso, Marcello ha spiegato:

«Per me, questa è una delle parti più importanti della storia. Quando le persone entrano in contatto con l’ostello attraverso iniziative comunitarie e in seguito diventano parte del team, ciò dimostra che l’ospitalità può creare opportunità concrete. Significa che l’ostello non è separato dalla città che lo circonda. Fa parte di una comunità viva.»

Per Marcello, questo percorso rappresenta la fiducia, la collaborazione e il senso di appartenenza che sono cresciuti grazie ad anni di impegno nella comunità. Dimostra inoltre come l’inclusione possa creare opportunità concrete, aiutando le persone a trovare un ambiente di lavoro in cui la loro identità, esperienza e conoscenza della comunità siano riconosciute come punti di forza.  

“Questo è ciò che per noi significa l’ospitalità guidata dalla comunità: creare uno spazio in cui le relazioni possano trasformarsi in progetti, i progetti in opportunità e le opportunità possano generare un impatto a lungo termine.” 

Creare spazi inclusivi

Alla domanda su come si concretizzi nella pratica, giorno dopo giorno, la creazione di un ambiente inclusivo, Marcello ha spiegato che tutto parte dalle azioni quotidiane.

“Significa accogliere ospiti, personale e volontari così come sono, senza far loro sentire il bisogno di spiegarsi o giustificarsi. Significa creare uno spazio in cui persone provenienti da paesi, culture, contesti, identità e orientamenti diversi possano incontrarsi nel rispetto reciproco.”

Per l’Ostello degli Elefanti, l’inclusione non è una semplice dichiarazione su un sito web. Si riflette nell’atmosfera dell’ostello, negli eventi che ospita e nelle relazioni che ha costruito con le organizzazioni e le comunità locali.  

Durante la Settimana del Pride, ad esempio, il team ha sostenuto i colleghi coinvolti nelle attività locali del Pride, ha creato la guida Queer Catania e ha messo a disposizione l’ostello come punto di supporto informale per i volontari. Ma l’inclusione non si limita a eventi o momenti specifici durante l’anno.

Come spiega Marcello:  

«Si tratta di fare in modo che i viaggiatori LGBTQ, i membri dello staff e la popolazione locale sentano di non essere “ospiti speciali” per una campagna, ma semplicemente parte integrante della vita dell’ostello».

Nel corso del tempo, questo approccio ha contribuito a trasformare l’ostello in un punto di riferimento affidabile per molte persone della comunità locale.  

Oggi l’Ostello degli Elefanti è riconosciuto come un luogo aperto, accogliente e sicuro. Situato nel cuore del centro storico di Catania e aperto 24 ore su 24, è diventato un luogo dove le persone possono incontrarsi, cercare sostegno e vivere la città sentendosi benvenute.  

«Non abbiamo deciso attorno a un tavolo di definirci uno “spazio sicuro”. Questo significato è nato dalla presenza della comunità, dalla continuità delle iniziative e dalla fiducia costruita attraverso anni di esperienze condivise». 

Orgoglio, inclusione e turismo sostenibile 

Comunità, inclusione e rappresentanza sono essenziali per creare un settore turistico più sostenibile.

Come spiega Marcello:

«La sostenibilità non è solo ambientale. Esiste anche una sostenibilità sociale e culturale: proteggere la memoria locale, sostenere le comunità, creare incontri rispettosi e garantire che il turismo vada a beneficio delle persone che vivono nella destinazione. Il turismo inclusivo aiuta i viaggiatori a sentirsi al sicuro e ben accolti, ma aiuta anche le comunità locali a sentirsi viste e rispettate.”

Per l’Ostello degli Elefanti, Queer Catania ha dimostrato come il viaggio possa mettere in contatto i viaggiatori con la gente del posto, le storie e la cultura locali, creando valore sia per i visitatori che per le comunità che danno forma a una destinazione.  

Consigli per il settore dei viaggi 

Alla domanda su quale fosse l’aspetto che gli ostelli e il settore turistico in generale potrebbero migliorare per creare esperienze di viaggio più inclusive, il consiglio di Marcello è stato semplice:

“Ascoltare prima di comunicare. L’inclusione non può essere solo un messaggio o un logo durante il Mese dell’Orgoglio. Deve nascere da relazioni autentiche (coinvolgimento, conversazioni) con le persone e le comunità che vi circondano.”

“I viaggiatori percepiscono immediatamente la differenza tra una campagna pubblicitaria e qualcosa di autentico. Dobbiamo smettere di considerare l’inclusione come un extra e iniziare a vederla come parte integrante di una buona ospitalità.” 

Un progetto in continua evoluzione  

Queer Catania non è un progetto concluso. La guida continuerà a crescere grazie a nuove testimonianze, fotografie, materiali storici e collaborazioni con associazioni, attivisti e membri della comunità locale.  

L’obiettivo è mantenerla viva, accessibile e radicata nella città reale, assicurando che non diventi mai un prodotto turistico slegato dalle persone che l’hanno resa possibile. 

Se visitate Catania, ecco alcuni consigli di Marcello sui luoghi da non perdere: 

📍 Esplora oltre i luoghipiù famosi

Trascorri del tempo nel centro storico di Catania, in particolare in luoghi come la Scalinata Alessi in Via Crociferi, Villa Pacini e altri luoghi legati alla storia queer della città e alla memoria della comunità.  

🏳️‍🌈 Entra in contatto con la comunità locale

Scopri di più sul Catania Pride e sulle organizzazioni LGBTQ locali come Open Catania e Arcigay Catania. Marcello consiglia inoltre di seguire i progetti di eventi locali come Karma e Fallo è Bello per scoprire cosa succede durante il tuo soggiorno.  

💬 Viaggia con curiosità e rispetto

Catania è una città dalle tradizioni radicate, con comunità eterogenee e punti di vista contrastanti. Uno dei modi migliori per viverla in modo autentico è ascoltare la gente del posto, sostenere le attività indipendenti e partecipare alle iniziative promosse dalla comunità.

A volte l’esperienza di viaggio più significativa inizia con una semplice conversazione. 

Get the App. QRGet the App.
Get the App. QR  Get the App.
Scorri verso l'alto