Come Pianificare Il Tuo Anno Sabatico All’Estero
La difficoltà nel pianificare un anno sabatico all’estero non sta tanto nella pianificazione nel senso tradizionale del termine. Troppi piani rigidi e sbrigativi uccideranno la spontaneità e l’avventura del vostro primo viaggio in solitaria. Tuttavia, vi sono alcune cose da sapere prima di partire per la vostra esperienza all’estero.
Visto che sono appena tornata dalla mia esperienza all’estero in solitaria in Sud America, ho pensato di condividere alcune cose che ho imparato con voi…

Consiglio per il pre-partenza
Fate un po’ di ricerca sui paesi dove state andando e preparate una bozza di itinerario prima di partire
Prenotare alcuni voli e attività è anche una buona idea, ma non esagerate: vi perderete la maggior parte del divertimento del vostro anno all’estero se avrete un piano troppo rigido.

Fate un po’ di volontariato mentre siete in viaggio
Fermarsi a lungo in un luogo permette di scoprirne un lato completamente differente, fare un po’ di pratica con la lingua e abituarsi ai trasporti e alle usanze che prima non conoscevamo. Utilizzate siti come Workaway per trovare un qualcosa che vi dia tranquillità e uno scopo, e forse anche una sistemazione gratuita durante il vostro anno all’estero.

Preparate visti e vaccinazioni
Ho scoperto troppo tardi che, per i turisti, fare il vaccino contro l’epatite B a La Paz bisogna acquistarlo in farmacia (ed è caro!) e poi portarlo dal dottore che ve lo inietterà. Ci sono volute due settimane di giri in città, in visita ad almeno cinque ospedali, prima che tutto cio fosse chiaro. Un mio amico, avendo superato il limite di 90 giorni in Bolivia, si è ritrovato intrappolato tre giorni in una desolata cittadina sul confine peruviano prima del suo volo per tornare a casa e scarse possibilità di tornare nel paese di partenza. Credo di aver detto abbastanza.

Siate pronti a domande sul perché e come viaggerete da soli
Dal momento che direte a qualcuno che state per partire da soli per il vostro anno sabatico all’estero, preparatevi ad essere inondati da domande sulla vostra stessa sopravvivenza. Amici e famiglia a casa inizieranno a farvi il terzo grado e sconosciuti, con buone intenzioni, continueranno a farlo mentre sarete in viaggio. Negli autobus siederete affianco a signore anziane che vorranno farvi prendere un taxi, e anche se hanno tutte le buone intenzioni del mondo, alla fine potreste sentirvi un po’ controllati.
Ma fate sempre attenzione: ovunque, cose brutte tendono ad accadere solo se si è molto sfortunati o stupidi. Viaggiare da soli è in realtà una delle cose meno solitarie da fare. E’ molto più facile fare amicizia quando si è da soli e si finisce sempre per formare dei gruppi in viaggio. Può sembrare strano appena usciti da scuola ma non serve assolutamente preoccuparsi di essere una minoranza!

Sarete probabilmente i più giovani
In base a dove decidiate di andare, alcuni di voi potrebbero sentirsi molto giovani ed incontrare solo pochi coetanei. “Cosa? Sei solo 19enne?” diranno. Nulla di cui preoccuparsi: farete amicizia con persone di tutte le età.

Consigli per il viaggio
Scegliete l’ostello migliore
Dove deciderete di alloggiare sarà molto importante, soprattutto se viaggerete da soli. Ognuno ha diverse priorità ma leggere le recensioni di altri viaggiatori è assolutamente vitale: fattori come posizione, se c’e un buon bar sono le cose più importanti per chi viaggia da solo. Vi consiglierei anche di prenotare prima di partire per la destinazione successiva per evitare stress inutile.

Non preoccupatevi se non riuscirete a vedere assolutamente tutto
Una cosa che ho imparato dopo 5 mesi di visite instancabili a musei geologici è che i loro contenuti non cambiano drammaticamente da città in città e non cambierà molto se non li visiterete proprio tutti. Sebbene possa sembrare uno spreco di tempo fare festa tutta la notte e restare in ostello sbronzi il giorno seguente, ci saranno dei momenti in cui vorrete farlo: non sentitevi come se doveste vedere dei siti turistici solo per eliminarli da una lista.

Molte persone vi fisseranno e molte altre vi daranno soprannomi
Per quanto vi sforzerete, avrete sempre la sensazione di essere qualcuno/a che non c’entra assolutamente nulla con ciò che lo circonda. Così, molte persone troveranno un modo per farvi sentire il più inappropriati possibili mentre camminate per strada. Questo non cambierà. Il mio consiglio è quello di mettervi le cuffie per non sentire quegli uomini di mezza età che urlano da una parte all’altra della strada.
Non abbiate paura a passare del tempo da soli
Non c’è motivo di passare del tempo con delle persone che non vi interessano particolarmente solo per essere in compagnia. Durante il vostro soggiorno all’estero imparerete a capire quanto vi serva del tempo per voi stessi e che mangiare da soli ad un bar sta divenendo pian piano un vero piacere.

Non odiatevi perché vi manca casa
Una volta ho mangiato qualcosa che mi ha fatta vomitare per tutto il pittoresco parco nazionale e tutto ciò che volevo era la mia mamma. Malattia, “bedbugs”, viaggi all’una di notte in bus…tutte queste cose accadono tutte insieme, prima che ve ne accorgiate, vi ritroverete a piangere sopra la vostra colazione pensando come tutti stiano andando avanti e scordandosi di voi a casa. Colpo di scena: ehm… in realtà no! Queste cose accadono ma poi passano e troverete il tutto molto divertente e crescerete dopo queste esperienze.
Consigli per il post-viaggio

Risparmiate dei soldi per il taxi all’aeroporto
Questa è tanto scontata quanto importante!
Sappiate che tornare a casa sarà uno shock
Mentre alcune persone si sentono pronte e decidono di partire in quel momento, per altri non è ugualmente divertente tornare alla routine di tutti i giorni. La prima settimana o poco più vi sentirete un po’ giù e tutti vorranno sapere delle vostre storie, ma prima o poi tutto tornerà alla normalità e vi ritroverete a pianificare il prossimo viaggio. Assicuratevi di restare in contatto con chi avete conosciuto in viaggio: non potete sapere quando i vostri sentieri si incroceranno ancora.

L’autrice
Florence Wildblood ha appena terminato il suo viaggio di un anno all’estero e sta studiando alla University College London mentre pianifica il suo prossimo viaggio. Potete seguire le sue avventure a Londra e in giro per il mondo sui suoi profili Instagram (@flossiewild) e Twitter (@flossiewild).
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