Come Le Amicizie Fatte In Viaggio Ti Cambiano La Vita
Le amicizie che si fanno in viaggio sono un qualcosa di unico – brevi, intense e profonde. Queste amicizie che facciamo mentre viaggiamo nascono veramente dal nulla e ci cambiano e poi ci lasciano come sono arrivate.
Io sono una viaggiatrice seriale, alla scoperta del mondo con il mio blog, quindi ho avuto diverse amicizie di questo tipo. Le ho osservate: il modo come arrivano, ciò che ti lasciano e come ti lasciano. Io penso che queste amicizie siano una delle cose migliori del viaggiare.

Quindi, che cosa è un’amicizia di viaggio esattamente? E’ un’amicizia che nasce quando si è in viaggio nello stesso luogo di un’altra persona. Un completo sconosciuto/a, solitamente da un paese diverso da cui proveniamo, e che subito diviene un amico/a finché si è insieme. Se siete intenzionati a mantenere l’amicizia viva, può certamente durare a lungo!
Come capire se avete stretto una di queste amicizie? Un sintomo comune: chiamate casa e non potete fare a meno di spendere i primi 20 minuti di conversazione a parlare della vostra nuova amica con cui state condividendo la camerata e di come sia strano che lei semplicemente vi “capisca”; come la vostra nuova amica Jessica dell’Olanda che vive nell’entroterra Thailandese, che è stata in 15 paesi quest’anno e che vi sta insegnando una danza segreta. Questo è un comportamento tipico di una persona in un’amicizia nata in viaggio. E’ come sviluppare una cotta, vi fa sollevare sulla punta delle dita e vedere il mondo sotto una luce diversa, con colori vividi e quindi è difficile da lasciare!

Un classico esempio di un’amicizia che nasce nel bel mezzo del nulla di un viaggio mi è capitata a Ubud, a Bali: mentre stavo pranzando con un amico ho notato una ragazza con un bellissimo vestito, e l’ho fatto notare al mio amico e lui l’ha subito chiamata per parlarci, con mio grande imbarazzo. Abbiamo iniziato a parlare e, alla fine, gli ho lasciato la mia email. Lei mi inviò un email in seguito ma avendo scritto male il mio indirizzo non la ricevetti mai. Lo scoprii solo una settimana dopo quando, mentre stavo facendo una lezione di yoga, ho notato la stessa ragazza dietro di me. Entrambe abbiamo trovato la cosa abbastanza divertente: era destino che ci incontrassimo. Da quel momento in poi siamo uscite diverse volte insieme per le strade di Ubud. Lei mi ha parlato molto di lei – aveva la mia età, era olandese e stava vivendo in asia da alcuni anni aspettando di vedere cosa le riservasse la vita. Questo voleva dire accettare i lavori che capitavano, con il focus principale della sua vita puntato sulla crescita personale, sulla felicità, sulla creatività e sulla libertà. Non posso dire con certezza cosa io le abbia trasmesso, ma lei a me trasmetteva esattamente questo senso di libertà e che tutto è, in realtà, possibile nella vita, cosa che ancora porto con me.

Un’altra amicizia è nata mentre mi dirigevo (completamente in solitaria) verso Phnom, in Cambogia. Non avevo alcun posto prenotato dove stare per i primi 10 giorni di viaggio o qualcuno con cui uscire. Una mia amica a casa mi aveva consigliato di incontrare una sua amica, Jane, che apparentemente si trovava abbastanza di frequente a Phnom Penh; quando ho detto a questa mia amica che mi stavo dirigendo verso la Cambodia ci ha messo subito in contatto. Io e Jane siamo divenute subito amiche, mi ha messo sotto la sua ala protettrice e introdotto alla sua Phnom Penh, alla sua Cambogia e ai suoi amici in città. Mi ha mostrato un lato molto locale della città – i mercati, il parrucchiere, i negozi di vestiti etici, i templi. Anche questa ragazza aveva lo stesso senso di indipendenza e fame di vedere il mondo che provavo io. Siamo rimaste amiche, abbiamo lavorato insieme e organizzato un’altra visita dal nostro primo incontro a Phnom Penh.
Non mi è stato facile aprirmi a queste amicizie quando ho iniziato a viaggiare da sola. Bisogna essere consapevoli di cosa significhi far entrare queste nuove persone nella tua vita, e questa è una lezione che ho dovuto imparare. Questo tipo di amicizie sono diverse e più difficili rispetto a quelle che si hanno a casa. Potrebbero pensare che non siete divertenti all’inizio, dovrete aprirvi, mostrare chi siete, essere coraggiosi, ma è tutto comunque parte del processo. Il consiglio migliore che possa darvi è quello di dire “Ciao”, di salutare, ogni persona che passi. Quando entrate in camera e poggiate la valigia, siate coraggiosi, salutate gli altri ospiti e guardatevi intorno; dite chi siete e da dove venite, e chiedete lo stesso. Quando scendete per colazione, sedetevi con degli sconosciuti e iniziate a chiacchierare con chiunque sostenga lo sguardo.
Se, in ostello, vedete qualcuno che indossa il vostro stesso vestito, legge un libro che state leggendo, guarda ad una mappa della città con la stessa aria perplessa che voi avevate fino a pochi giorni fa, iniziate a parlarci. E’ in questi piccoli momenti iniziali dove potete scegliere tra tenere la testa bassa e guardare il vostro cellulare o iniziare un’importante amicizia che vi cambierà come persona.

I benefici di un’amicizia di viaggio sono innumerevoli e diversi. Passando del tempo insieme avrete modo di affacciarvi su una cultura diversa dalla vostra, avere un amico/a da visitare in un paese straniero, godervi un senso di gratitudine per aver trovato qualcuno che condivide la vostra stessa passione per vedere il mondo. Potrete anche essere chi siete veramente in questo tipo di relazioni; gli altri non hanno idea di chi siete veramente, quindi avrete la possibilità di essere chi vi sentite di essere in quel momento. Questo tipo di relazioni ci permettono di scambiarci prospettive e idee così da poter imparare qualcosa dai nostri viaggi.

La natura di queste relazioni, tuttavia, è che finiscono, o la loro intensità diminuisce con il tempo almeno. Come è possibile continuare un’amicizia quando si è distanti, non si condivide la camera in ostello, non ci si presta i soldi o scalano montagne insieme al tramonto o si gira per la città in tuk tuks? Io vi consiglio di organizzare delle chiamate su Skype, delle vacanze insieme, mandarvi per email le cose più divertenti che vi ricordate del vostro viaggio. Tuttavia, alla fine, dovrete accettare che potrebbe non essere la stessa cosa e dovrete lasciare andare un poco, far tesoro delle fantastiche esperienze passate insieme e portarvi con voi tutte le cose meravigliose che avete imparato.
Vogliamo conoscere le VOSTRE storie di viaggio! Lasciatele nei commenti qui sotto!
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