Ostelli straordinari e inclusivi: i finalisti degli HOSCAR 2021
Gli ostelli accolgono viaggiatori da ogni parte del mondo e crediamo che rappresentino alcuni degli ambienti più inclusivi in cui si possa desiderare di trovarsi. Tuttavia, il personale degli ostelli, proprio come noi, è in continuo apprendimento, sta diventando consapevole dei propri pregiudizi inconsci e, di conseguenza, sta crescendo. La giuria degli HOSCAR ha selezionato i seguenti cinque ostelli come ottimi esempi di strutture che hanno saputo attuare al meglio l’inclusività. A quale di questi daresti il tuo voto come “Ostello straordinariamente inclusivo 2021”?
1. Modal (USA)

Greenville, nella Carolina del Sud, potrebbe non sembrare una scelta ovvia per fondare un ostello LGBTQIA, con i suoi valori conservatori e la sua arcaica risoluzione anti-gay. Eppure, è proprio per questo che è geniale, coraggioso e rappresenta un’oasi di speranza dai colori dell’arcobaleno sia per i viaggiatori che per la gente del posto. Il fondatore dell’ostello, Joe Hindman, ha una storia davvero particolare: nato in una rigida comunità battista del Sud, ha represso la sua identità di uomo gay per 25 anni, finché i viaggi e l’esperienza in ostello non lo hanno aiutato a rivendicare se stesso. Più che un semplice spazio sicuro per la comunità queer, Modal celebra la diversità organizzando eventi come serate drag nel rispetto del distanziamento sociale e mercati pop-up a sostegno degli artisti locali. Scoprirete che molti membri dello staff dell’ostello fanno parte della comunità LGBTQIA e che l’atmosfera è calorosa, amichevole e inclusiva per tutti. Questo ostello potrebbe benissimo entrare nei libri di storia, poiché Joe punta a lasciare il segno sulla scena sociale e politica nelle zone rurali del sud-est degli Stati Uniti.
2. Draper Startup House (India)

Bangalore è rinomata per essere il centro industriale high-tech dell’India, quindi è il luogo ideale per un ostello con l’ambizioso obiettivo di sostenere un milione di imprenditori entro il 2030. Il motto di Draper Startup House è “Punta in alto, restituisci, promuovi il progresso”, e lo mette in pratica aprendo le proprie porte, offrendo alloggi a prezzi accessibili e una comunità come punto di accesso al mondo degli affari. Riconosce che la diversità delle idee e l’inclusività di tutte le persone rappresentano un valore reale per il panorama delle start-up e sostiene i giovani professionisti fornendo loro competenze, facilitando eventi di networking e mettendo a disposizione spazi di co-working per incoraggiare la collaborazione.
3. INOUT Hostel (Spagna)

L’INOUT Hostel di Barcellona si trova nel Parco di Collserola, il che lo rende un rifugio tranquillo. Il team ha capito che la naturale inclusività degli ostelli e la mentalità aperta della comunità di viaggiatori che vi soggiorna rappresentavano un’opportunità. Un’occasione per l’organizzazione no profit Icària Initiatives Socials di creare un ostello accessibile e un luogo di lavoro per le persone con disabilità. Con oltre 100 posti letto accessibili, bagni adattati, ascensori e rampe, l’INOUT Hostel rende l’esperienza dell’ostello accessibile a molti più viaggiatori. Attualmente, 50 membri del team sono registrati come persone con disabilità e svolgono ruoli fondamentali nella gestione di questo splendido ostello. Il team dell’ostello lo esprime al meglio: «La diversità e l’inclusione fanno parte della nostra ragion d’essere. All’INOUT Hostel c’è posto per tutti, tutti contribuiscono e apportano valore, tutti sono benvenuti».
4. Ember Hostel (USA)

Gli ostelli (come le persone) sono di ogni forma e dimensione, e Ember si trova proprio in una maestosa dimora storica a Denver. Affrontando la pandemia, la rivolta contro la brutalità della polizia e un governo che sta limitando molti dei diritti civili dei propri cittadini, questo ostello ha fatto dell’inclusività la sua priorità. Nel 2020 ha assunto 15 persone appartenenti alle comunità BiPOC e 9 che si identificano come LGBTQIA. È importante sottolineare che il team dirigenziale di questo ostello è composto per il 50% da persone di colore e che il suo obiettivo principale è rappresentare i propri ospiti e la città in cui ha sede. All’arrivo, gli ospiti firmano la politica di tolleranza zero dell’ostello contro la discriminazione, affinché tutti possano sentirsi al sicuro e sostenuti. Ha inoltre avviato una collaborazione con un programma chiamato “Network Nola”, che offre esperienze di viaggio ai giovani neri svantaggiati della città, e con “Queer in the World”, che mette a disposizione una guida di viaggio per i propri ospiti queer.
5. Kinlay House Hostel (Irlanda)

Il Kinlay House Hostel di Galway celebra la sua variegata gamma di nazionalità attraverso abbondanti cene fatte in casa. Con un team composto da dieci nazionalità diverse, hanno intravisto l’opportunità di educare attraverso il cibo, e cosa c’è di più inclusivo di una cena comune in ostello? «Niente», rispondono all’unisono un milione di backpacker. Oltre a riunire tutti, questa iniziativa stimola la conversazione sui paesi d’origine, le usanze e gli stili di vita. Oltre ai momenti della cena, questo ostello è inclusivo in tutto e per tutto, con bagni e docce gender-neutral e personale che espone i propri pronomi preferiti. È stato inoltre selezionato per ospitare il “Pink Training” dell’Unione degli Studenti d’Irlanda, la più grande conferenza LGBT d’Europa.
Hai già espresso il tuo voto? Una volta fatto, torna indietro per scoprire altri straordinari finalisti degli HOSCARs, oppure dai un’occhiata alle loro candidature in questi post:
HOSCARs 2021: Ostelli dall’esperienza sociale straordinaria
HOSCARs 2021: Ostelli straordinari per la sostenibilità
HOSCARs 2021: Ostelli straordinari per l’innovazione
HOSCARs 2021: Eroi straordinari degli ostelli
HOSCARs 2021: Ostelli straordinari per l’impatto sociale e sulla comunità