Storie di sostenibilità: come Hopestel Secret Garden si impegna a promuovere la salute e il benessere dei viaggiatori

“Non crediamo che un ostello possa risolvere i problemi delle persone, ma crediamo che possa creare un ambiente in cui le persone si sentano sostenute, trovino ispirazione e scoprano nuove possibilità.” 

Nascosto in un vivace quartiere del centro di Napoli, nel sud Italia, Hopestel Secret Garden è nato dal sogno condiviso di due giovani imprenditori napoletani. Dopo aver viaggiato per il mondo, volevano portare a casa un pezzo di quelle esperienze.  

Hanno iniziato a trasformare quel sogno in realtà durante la pandemia di Covid-19, creando uno spazio in cui le persone potessero sentirsi a casa, circondate dalla natura, dalla creatività e da una comunità internazionale.  

Per saperne di più sulla filosofia dell’ostello, incentrata su speranza, connessione e benessere, abbiamo parlato con Amelia Morsillo, proprietaria di Hopestel Secret Garden, che ci ha raccontato la storia del team. 

Un giardino segreto nella giungla urbana  

“Crediamo che viaggiare non significhi solo scoprire nuove destinazioni. Significa anche scoprire noi stessi, uscire dalla nostra zona di comfort e creare legami significativi con persone che altrimenti non avremmo mai incontrato.” 

Fin dal primo giorno, spiega Amelia, il team ha voluto che l’ostello fosse più di un semplice alloggio: un’oasi nel cuore di Napoli, dove i viaggiatori potessero rallentare il ritmo, entrare in contatto con gli altri e prendersi cura di sé durante il viaggio. 

“Napoli è una città incredibilmente vivace, piena di energia, contrasti e vita, e volevamo creare un luogo in cui i viaggiatori potessero vivere tutta quell’intensità, avendo al contempo un posto tranquillo in cui tornare.” 

Ecco il Secret Garden. Nascosto dietro gli edifici del centro storico, è uno spazio verde dove il rumore della città lascia spazio alla natura, alla conversazione e al relax.  

Prendersi cura della mente, del corpo e dell’anima  

“Per noi, la consapevolezza della salute mentale inizia con il riconoscere che ogni viaggiatore arriva con una storia, una personalità e uno stato emotivo diversi.”  

Viaggiare può essere un’avventura emozionante verso l’ignoto, ma può anche rivelarsi incredibilmente opprimente, soprattutto per chi viaggia da solo per la prima volta.

Ecco perché il team si concentra sulla creazione di uno spazio “dove le persone si sentano accolte senza pressioni, dove possano entrare in contatto con gli altri ma anche godersi il proprio spazio personale”. 

Il giardino svolge un ruolo fondamentale in questo senso, offrendo agli ospiti e ai residenti un luogo tranquillo dove rilassarsi. Le lezioni di yoga, i laboratori creativi e gli eventi sociali offrono poi modi semplici per conoscere persone, senza la pressione di dover avviare una conversazione con uno sconosciuto.

Per gli ospiti che all’inizio si sentono nervosi o soli, Amelia afferma che il team di accoglienza svolge un ruolo fondamentale. «Un’accoglienza calorosa, una conversazione sincera o semplicemente presentare agli ospiti un’attività possono fare la differenza. Il nostro obiettivo è rendere accessibile l’interazione sociale senza mai renderla obbligatoria. Alcune persone sono pronte a unirsi subito a un gruppo; altre hanno bisogno di più tempo. Ed entrambe le cose vanno benissimo». 

Una storia che rimane nel cuore  

Alla domanda su una storia che è rimasta impressa nel team, Amelia ne ha raccontata una riguardante un’ospite arrivata a Napoli durante un periodo particolarmente difficile della sua vita personale e professionale.   

Durante il suo soggiorno, ha partecipato a un circolo femminile nel “Giardino Segreto” dell’ostello, un incontro in cui le donne potevano condividere le proprie esperienze e sostenersi a vicenda. Quella sera, ha trovato il coraggio di parlare di ciò che stava attraversando e ha stretto legami profondi con le altre donne presenti, tra cui un’insegnante di yoga che in seguito ha organizzato un ritiro all’Hopestel.  

È tornata per il ritiro, prendendosi del tempo per concentrarsi su se stessa e sul proprio benessere. Grazie al ritiro e alle amicizie che ha stretto lì, è riuscita a riscoprire la sua forza interiore e a vedere la propria vita da una nuova prospettiva. È tornata a casa sentendosi più sicura di poter apportare cambiamenti importanti e da allora è tornata molte volte all’Hopestel, raccontando al team quanto quella prima serata nel giardino abbia significato per lei.  

Amelia riflette su questo: «Sapere che un semplice incontro nel nostro giardino e i legami creati all’interno della nostra comunità potessero avere un impatto così significativo sulla vita di qualcuno è stata un’esperienza incredibilmente gratificante per noi, sia a livello personale che professionale». 

Vedere il mondo con occhi nuovi, a un anno di distanza 

L’anno scorso, Hostelworld ha presentato *Seeing the world anew*, un cortometraggio realizzato in collaborazione con BBC StoryWorks che esplora come gli ostelli di Napoli stiano creando comunità per chi viaggia da solo e aiutandoli a stringere nuovi legami. Hopestel è stato sia la casa del viaggiatore che lo sfondo di molte scene del film.  

“Per noi, il film ha colto magnificamente qualcosa in cui crediamo fermamente: a volte un nuovo ambiente, una conversazione inaspettata o un’esperienza condivisa bastano per far vedere il mondo, e persino se stessi, in modo un po’ diverso.” 

Allora, cosa è cambiato, a un anno di distanza? Non molto, ed è proprio questo il punto. Quest’anno il team ha accolto i leader del settore degli ostelli provenienti da tutto il mondo alla Hostelworld Conference di Napoli, un bellissimo momento in cui per Amelia e il team il cerchio si è chiuso. 

«Speriamo che tutti coloro che hanno visitato Hopestel abbiano percepito l’atmosfera che cerchiamo di creare ogni giorno: un luogo accogliente, rilassato e in cui si instaurano legami autentici. Ma soprattutto, speriamo che la conferenza stimoli il dibattito su come gli ostelli possano continuare a evolversi oltre la semplice offerta ricettiva, trasformandosi in spazi che sostengono le persone, le comunità e l’ambiente». 

Una sostenibilità che si prende cura anche delle persone  

Per Hopestel, la sostenibilità ha sempre riguardato tanto le persone quanto il pianeta. Come spiega Amelia: “Un ostello sostenibile non dovrebbe limitarsi a ridurre al minimo il proprio impatto ambientale negativo; dovrebbe anche creare un impatto positivo sulle persone e sulla comunità che lo circonda.” 

Fin dall’inizio, questa filosofia ha influenzato il modo in cui l’ostello è stato progettato, come viene gestito giorno per giorno e le esperienze che offre agli ospiti.

“Invece di arredare l’ostello interamente con prodotti nuovi, abbiamo adottato il riutilizzo creativo, utilizzando materiali di recupero e dando una seconda vita agli oggetti.”  

In pratica, ciò significa:

🚫 Niente plastica monouso e nessun prodotto venduto in imballaggi di plastica

♻️ Raccolta differenziata, energia rinnovabile e raccolta dell’acqua piovana

🍷 Vini e birre locali al bar, a sostegno dei produttori regionali e per ridurre le emissioni legate al trasporto 

🥐 Colazione solo su richiesta, per evitare lo spreco alimentare tipico di un buffet tradizionale

🧴 Prodotti per la pulizia acquistatisfusi

L’acquisto sfuso potrebbe sembrare una scelta di poco conto, ma Amelia spiega perché è importante: “In un’attività ricettiva, dove la pulizia è fondamentale e il consumo di questi prodotti può essere significativo, crediamo che questa semplice scelta possa fare davvero la differenza nella riduzione dei rifiuti da imballaggio.”

La sostenibilità caratterizza anche le iniziative organizzate dall’ostello durante tutto l’anno:  

🛍️ Mercatini di upcycling e pop-up per mettere in mostra prodotti artigianali, riciclati, vintage e di seconda mano

🎨 Artisti locali, insegnanti di yoga, aziende sostenibili e produttori indipendenti sono i benvenuti in questo spazio

🌱 Laboratori sulla vita consapevole e sulla creatività, tra cui la fermentazione, oltre a eventi culturali 

Offrendo alla gente del posto e ai viaggiatori l’occasione di incontrarsi, scambiarsi idee e scoprire prospettive diverse.

Per gli ospiti, l’obiettivo è rendere tutto semplice, confortevole e piacevole, e spesso questo diventa un spunto di conversazione. “Crediamo che la sostenibilità debba essere percepita come una parte naturale dell’esperienza piuttosto che come un insieme di regole.”   

Anche il giardino fa la sua parte. I residenti possono lavorarci, studiare o rilassarsi, e al team piace molto l’idea«che qualcuno che vive a Napoli possa venire nel nostro giardino con il proprio portatile o un libro e finire per scambiare due chiacchiere con qualcuno dall’altra parte del mondo». 

«Crediamo che queste interazioni possano avere un impatto positivo sul benessere, anche quando non sono specificatamente concepite come iniziative per la salute mentale». 

Sfide, insegnamenti e consigli  

Una delle sfide più grandi nella gestione di un ostello indipendente è trovare un equilibrio tra i valori sociali e ambientali della struttura e le realtà economiche legate alla gestione di un’attività ricettiva.

«Le soluzioni sostenibili non sono sempre le opzioni più semplici o più convenienti, specialmente quando si tratta di una piccola impresa indipendente».  

Le lezioni apprese:

🧭 La sostenibilità è un percorso, non una meta

💚 Si tratta di prendere costantemente decisioni migliori e di riconoscere che c’è sempre qualcosa in più da fare 

🫶 Le persone che stanno dietro a un progetto contano tanto quanto lo spazio: “Un bel giardino e arredi sostenibili contribuiscono a creare un’atmosfera, ma sono il team e le relazioni che costruiamo a dare davvero vita ai nostri valori.” 

Per i proprietari di ostelli che desiderano diventare più sostenibili ma non sanno da dove iniziare, il consiglio di Amelia è pratico: “Iniziate con ciò che già avete. La sostenibilità non richiede necessariamente un grande investimento.”

🪑 Riutilizzare i materiali

♻️ Ridurre i rifiuti 

🧺 Scegliere fornitori locali

🏘️ Costruire relazioni più solide con il proprio quartiere

Raccomanda inoltre di coinvolgere il proprio team, poiché queste iniziative funzionano al meglio quando tutti le comprendono e credono in esse, e di riflettere su come il proprio ostello possa sostenere il benessere degli ospiti, del personale e della comunità locale. “Piccole azioni costanti possono avere un impatto significativo nel tempo.”

Ma soprattutto: “La sostenibilità dovrebbe essere parte integrante della vostra identità, non semplicemente un messaggio di marketing.” 

Guardando al futuro 

Amelia è ottimista riguardo a ciò che gli ostelli possono offrire.“Crediamo che gli ostelli abbiano una straordinaria opportunità di rendere i viaggi più inclusivi, accessibili ed emotivamente gratificanti.”

Per molti viaggiatori solitari, un ostello è il primo luogo in cui incontrano qualcuno in una nuova città, e quella prima interazione può plasmare l’intero viaggio.  

L’unica richiesta di Amelia al settore dei viaggi: «Come settore, potremmo fare di più per riconoscere il benessere mentale come parte essenziale dell’esperienza degli ospiti, piuttosto che come un servizio aggiuntivo».  

Ciò include prendersi cura delle persone che lavorano negli ostelli. “L’ospitalità si basa sull’interazione umana, e i team devono sentirsi a loro volta sostenuti se vogliamo che creino esperienze positive per gli altri.”

E se Hopestel potesse condividere un messaggio sui viaggi in solitaria, sulle nuove prospettive e sulla consapevolezza della salute mentale?  

«Si può viaggiare da soli senza sentirsi soli.»

Come afferma Amelia: «Noi di Hopestel crediamo che il viaggio dia il meglio di sé quando crea spazio sia per il legame con gli altri che per quello con noi stessi. Questo è lo spirito che speriamo ogni ospite porti con sé anche molto tempo dopo aver lasciato Napoli». 

Se state visitando Napoli, ecco alcuni consigli di Amelia:  

🍕 Esplora oltre i soliti luoghi turistici

Passeggia per il mercato di Pignasecca, scopri i piccoli negozi locali, assaggia il cibo di strada tradizionale ed esplora il quartiere di Montesanto. Invece di correre da un luogo famoso all’altro, goditi il ritmo quotidiano di Napoli.

🛶 Sostieni le attività locali  

Fate kayak lungo la costa di Posillipo. Gli operatori locali offrono noleggi e tour guidati verso calette nascoste e grotte marine: un modo a basso impatto ambientale per riconnettersi con la natura.

🤝 Viaggiate in modo responsabile e rispettoso

Napoli è una città viva, non solo una destinazione turistica. Rispetta i quartieri e le persone che vi abitano, sostieni le attività locali indipendenti e presta attenzione ai rifiuti e al rumore, in particolare nelle zone residenziali.

Da Amelia e dal team di Hopestel: “Soprattutto, crediamo che il benessere non significhi essere sempre felici o socievoli. Significa sentirsi a proprio agio, al sicuro, rispettati e liberi di essere se stessi.”

Se durante il viaggio dovessi trovarti in difficoltà, ricorda che amici, familiari e operatori sanitari sono lì per aiutarti. Da solo, ma mai solo 🧡 

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