Una guida illustrata alla storia delle piastrelle azulejo in Portogallo
Probabilmente associate le piastrelle alla cucina o al bagno, ma basta fare una passeggiata per Lisbona o Porto per rendersi conto che le piastrelle, o “azulejos” come vengono chiamate in Portogallo, sono vere e proprie opere d’arte, capaci di trasformare anonimi condomini in gallerie a cielo aperto. Infatti, l’“azulejaria”, l’arte delle piastrelle, ci racconta molto della storia e della cultura portoghese. Sebbene le piastrelle decorate siano state introdotte per la prima volta in Portogallo dagli invasori mori provenienti dal Nord Africa, l’uso delle piastrelle per le facciate è una tradizione tipicamente portoghese.
Troverete splendide composizioni di piastrelle semplicemente passeggiando per le strade, ma i seguenti luoghi sono tra i nostri preferiti per ammirare alcune delle facciate più antiche e autentiche del Portogallo.
1. Capela das Almas, Porto
Questa cappella è interamente rivestita di tradizionali piastrelle blu e bianche, progettate dal rinomato artigiano Eduardo Leite. Le piastrelle raffigurano scene come la Morte di San Francesco d’Assisi e il Martirio di Santa Caterina. Poiché si trovano all’esterno dell’edificio, non dovrete spendere nemmeno un centesimo per ammirare questo gioiello culturale.
Rua de Santa Catarina 428, 4000-068 Porto

2. Palazzo Fronteira, Lisbona
Questo palazzo ospita una delle più grandi collezioni di azulejos del Paese, con spettacolari esposizioni sia all’interno che all’esterno. Costruito nel XVII secolo, poco dopo che i portoghesi riconquistarono l’indipendenza dalla Spagna, la sua spettacolare “Sala das Batalhas” [Sala delle Battaglie] raffigura scene epiche delle battaglie contro gli spagnoli.
Largo São Domingos de Benfica 1, 1500-554 Lisbona



3. Quinta dos Azulejos, Lisbona
Questo cortile recintato è un’oasi di pace e tranquillità nel cuore della città. I suoi rigogliosi giardini sono ricchi di splendide opere d’arte in azulejos: raffigurano scene di caccia, di cavalleria e, naturalmente, scene religiose.
Paco do Luminar, Rua Esquerda, Lisbona



4. Stazione di São Bento, Porto
Anche se siete di fretta per prendere un treno in questa stazione di Porto, fermatevi un attimo nell’atrio principale per ammirare le splendide scene di Jorge Colaço, che raffigurano la storia dei trasporti e lo sviluppo della società portoghese moderna.
Praça Almeida Garrett, 4000-069 Porto

5. Museo Nazionale delle Piastrelle, Lisbona
Questo museo è ricco di splendide opere realizzate nel corso dei secoli, che vi permetteranno di immergervi completamente nell’evoluzione di questa arte unica. Al suo interno si trova anche la bellissima Igreja da Madre de Deus, con le sue piastrelle incorniciate e le decorazioni ricche di dettagli.
R. Me. Deus 4, 1900-312 Lisbona



Le piastrelle di Lisbona: trasforma la città nella tua galleria d’arte!
A partire dal XVII secolo, le piastrelle non furono più appannaggio esclusivo dell’aristocrazia o della Chiesa. La nuova borghesia benestante poteva permettersi le piastrelle e la loro produzione di massa permise di utilizzarle per decorare le case della gente comune. Negli anni ’50 furono commissionati numerosi grandi progetti di arte pubblica, e così le strade si riempirono di opere astratte e sperimentali di vario genere.

Avenida Infante Santo
Fate una passeggiata lungo l’Avenida Infante Santo a Lisbona, dove gli azulejos sono stati utilizzati per creare gigantesche opere d’arte a cielo aperto. Tra queste figurano “O Mar” di Maria Keil, ispirata al tema dell’oceano, una scena di pesca di Sá Nogueira, un paesaggio urbano multicolore di Carlos Botelho e un viadotto decorato con un arcobaleno di colori, progettato da Eduardo Nery.
Largo do Intendente
Il XVIII secolo è spesso considerato l’età d’oro della produzione e del design delle piastrelle. Per averne un assaggio, recatevi a Largo do Intendente, dove potrete sedervi al bar e sorseggiare una birra o un caffè ammirando le opere d’arte sulla facciata dell’ex fabbrica di piastrelle Viúva Lamego. Fondata da António da Costa Lamego nel 1849, l’azienda ha prodotto piastrelle per edifici tra cui la famosa Capela das Almas a Porto.
Largo do Intendente Pina Manique, 1100-088 Lisbona
Campo de Santa Clara 124
Visita al numero 124 di Campo de Santa Clara. Questo condominio è ricoperto da splendide piastrelle di ispirazione barocca dipinte da Luis Ferreira, lo stesso artista che ha decorato l’edificio in Largo do Intendente.
Oceanario
Mentre visitate l’Oceanario, cercate un pannello di piastrelle raffigurante creature marine. Osservandolo da vicino, noterete che le piastrelle sono tutte decorate con splendidi motivi geometrici unici.
Esplanada Dom Carlos I s/nº, 1990-005 Lisbona
Stazioni della metropolitana
Potete ammirare le opere della famosa artista astratta Maria Keil nelle stazioni della metropolitana Parque, São Sebastião, Campo Grande, Picoas, Saldanha, Anjos e Arroios.
La conservazione delle piastrelle
Come altre città del Portogallo, Porto è ricca di splendide facciate in azulejos. «Edifici ricoperti di tali colori… è qualcosa che si trova solo qui», spiega Marisa di Os Azulejos do Porto [Gli azulejos di Porto]. Insieme alla sua amica Alba, lavora per preservare e promuovere l’arte degli azulejos.
Questo «patrimonio unico» è minacciato dalle imprese edili incaricate della riqualificazione della città, che demoliscono i vecchi edifici rivestiti di azulejos e scartano pezzi che hanno «centinaia di anni, realizzati in fabbriche che non esistono più». Questa è una delle cose che motiva Alba e Marisa: nell’ambito del loro progetto autofinanziato, fotografano e catalogano le bellissime facciate piastrellate di Porto, creando un archivio di cui potranno godere le generazioni future. Collaborano inoltre con gli artigiani locali per aiutarli a promuovere il loro lavoro. Ma non mancano le difficoltà: «Le imprese edili stanno praticamente distruggendo gli artigiani: vogliono pagare solo pochi centesimi per una piastrella fatta a mano», lamenta Alba.
Come puoi dare una mano
Marisa afferma: «I turisti hanno in realtà contribuito molto a promuovere quest’arte, perché scattano foto e selfie davanti alle nostre facciate e li condividono con il mondo». Questo sta contribuendo ad aumentare la consapevolezza e la popolarità di questa antica forma d’arte. Tuttavia, questo interesse alimenta anche un commercio di piastrelle rubate dagli edifici, che vengono vendute ai turisti nei negozi di antiquariato o nei mercatini delle pulci. Per questo motivo, Alba e Marisa raccomandano di acquistare piastrelle nuove e di procurarsele dagli artigiani locali.
Per finanziare il progetto, le due organizzano tour a Porto, dove accompagnano i visitatori a vedere alcuni dei loro edifici preferiti e chiacchierano di piastrelle davanti a una tazza di caffè. Organizzano inoltre laboratori che permettono ai turisti di imparare a disegnare le piastrelle e di realizzarne una in prima persona. Grazie all’aiuto di persone come Alba e Marisa, alle banche che conservano le piastrelle durante i lavori di ristrutturazione e alla repressione del commercio di pezzi rubati, sia i turisti che la popolazione locale potranno godersi questa parte unica del patrimonio portoghese per molti anni a venire.
📚 Fonti 📚
👉Direção Geral do Patrimônio Cultural de Portugal
👉Fundação das Casas de Fronteira e Alorna
Un ringraziamento speciale a João Monteiro del Museu Nacional do Azulejo e a Marisa e Alba di Azulejos do Porto.
📚 L’autore 📚
David Irvine è un traduttore, oltre che uno scrittore occasionale, un chiacchierone e un appassionato di musica jazz. In altre parole, è un tipo pretenzioso che ama il suono della propria voce. Originario dell’Irlanda del Nord, nutre una grande passione per le lingue e le altre culture, avendo vissuto in precedenza in Germania e in Portogallo. È anche un po’ francofilo, soprattutto quando si tratta di vino e pasticcini.
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